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Pubblicato il
9 lug 2012
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Who's Next Pap Paris: più stranieri, meno francesi

Pubblicato il
9 lug 2012

E' un bilancio in chiaroscuro quello vissuto dal Who’s Next Prêt-à-porter Paris, che ha anticipato le date da settembre a fine giugno. A livello globale, nonostante la ricerca di un certo dinamismo sperata dagli organizzatori di WSN Développement, il salone ha perso il 4% dei visitatori rispetto all'edizione equivalente di settembre 2011, che fu una sessione di transizione.


Il settore 'Première Classe' (Foto: Pixel Formula)

Il dato ufficiale dei visitatori è di 47.064 presenze. La percentuale di stranieri è del 36%. Era del 32% nelle due ultime edizioni. La marcia verso l'internazionalizzazione è partita… lentamente.

Fra gli stranieri, gli europei, francesi esclusi, sono calati del 2,1%, a 11.468 visitatori. Senza dubbio una conseguenza della crisi che colpisce il Vecchio Continente. Si è rilevato anche un calo del 19,6% degli italiani e del 7,7% degli spagnoli. Fortunatamente, le presenze asiatiche, precisamente 2.760, sono cresciute del 52,8%. Anche i giapponesi sono aumentati di un bel +88,6%, a 1.682 presenze. I nipponici, è risaputo, sono molto presenti a Parigi in questo periodo dell'anno per partecipare alla fashion week maschile. E' dunque difficile sapere se la loro presenza alla Porta di Versailles sia stata o meno un semplice complemento ai loro impegni o vi fosse un reale interesse nella manifestazione del Who’s Next.

Sul versante dei francesi, il fatto che la fiera si tenga il primo sabato dei saldi ha avuto come previsto un impatto notevole. I negozianti di provincia sono calati di più del 21%, mentre i visitatori parigini, secondo l'organizzatore, sono cresciuti del 7,6%. Le cifre comunicate non dicono però quanto tempo questi visitatori dettaglianti, preoccupati per la gestione dei loro negozi, abbiano effettivamente trascorso al Who’s Next visitandolo nella sua completezza o se siano andati a vederne solo l'essenziale.

Tutti sono d'accordo nel dire che sono stati fatti molti sforzi per rendere attraente il salone in sé e la Porta di Versailles. La prossima manifestazione sarà determinante per sapere se la scommessa del Who’s Next Prêt-à porter Paris di imporsi come il salone internazionale dell'abbigliamento donna sia riuscita, pur continuando a preservare la sua specificità francese.

Senza alcun dubbio, gli organizzatori guarderanno anche con attenzione al settore maschile di 'Mr. Brown', che non ha soddisfatto gli espositori e che sicuramente non ha coinvolto il numero di visitatori atteso.

Sarà infine interessante confrontare questi dati con i risultati dei saloni di Berlino terminati questo venerdì. Almeno per determinare se la crisi economica abbia avuto gli stessi effetti dappertutto…

Jean-Paul Leroy (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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