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Pubblicato il
16 lug 2013
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4 minuti
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Who's Next: meno francesi, più stranieri

Pubblicato il
16 lug 2013

Un calo dei visitatori francesi, un incremento di quelli esteri. Questo è in sintesi quanto ha notato l'organizzatore dell'ultimo Who’s Next, salone svoltosi dal 6 al 9 luglio. In un certo senso, ciò rappresenta una soddisfazione per WSN Développement. Molti l'hanno dimenticato, ma a seguito dell'acquisto di Prêt-à-Porter Paris, WSN Développement ha deciso di anticipare le date del salone di Parigi da settembre a luglio allo scopo di trovarsi nel bel mezzo del calendario dei buyer internazionali. Un anno fa, Who’s Next si era svolto a fine giugno, con un enorme inconveniente per i dettaglianti francesi: il fatto che la fiera cadeva proprio nel primo weekend dei saldi. Risultato finale: un notevole calo delle presenze francesi al salone parigino, pari all'8,7%. Senza una vera e propria compensazione da parte dei visitatori stranieri.

La corsia centrale della Porta di Versailles (Foto: Pixel Formula)


In questa edizione di luglio 2013, il calo dei francesi è proseguito con un -7,5%, a 27.872 visitatori (i più numerosi dalla regione parigina, con 14.124 unità). L’organizzatore imputa il fatto alle vendite mediocri realizzate in estate, con i giorni di bel tempo che si sono fatti attendere a lungo. «I dettaglianti hanno chiaramente preferito restare nei loro negozi per assicurare il periodo dei saldi», sottolinea il comunicato di WSN. Tanto più, si potrebbe dire, che il Who’s Next si è svolto sotto un sole promettente per le vendite!

E' da notare che alcuni espositori hanno proposto un ritorno del salone all'inizio di settembre per la clientela francese. O in ogni caso una manifestazione un po' modificata. Magari sullo stile di Riviera by Mode City, che il salone del beachwear organizza a Cannes alla fine dell'estate per recuperare i dettaglianti del Sud persi dal grande salone parigino di luglio.

I visitatori totali del salone sono quindi calati del 5,4% rispetto a un anno fa. A titolo di comparazione, il Pitti Uomo ha ottenuto una crescita dei visitatori dell'1,7%, con una stabilità italiana e una progressione straniera del 4%. Il Premium di Berlino non pubblica cifre, ma le voci parlano di una lieve diminuzione. Quanto al Bread & Butter, alcuni hanno parlato di un calo che è forse stato a due cifre. Anche il suo organizzatore, Karl-Heinz Muller, non vuole più comunicare questi dati.

Il Who's Next ha saputo resistere (Foto: WSN)


Alcuni altri espositori hanno chiesto un ulteriore anticipo delle date senza tenere conto dei saldi in Francia per cercare di coinvolgere ancor più visitatori stranieri; quelli presenti a Parigi durante la fashion week maschile e poi dell'alta moda.

WSN ha rilevato che sono aumentate dell'1,8% le presenze provenienti dall'Europa, Francia esclusa ovviamente. Con 11.676 ingressi, il Vecchio Continente ha rappresentato più del 70% delle presenze straniere. Primo Paese: l’Italia, con 2.672 visitatori, dato in crescita del 10%. E' vero però che il nostro contingente era calato di quasi il 20% a fine giugno 2012. La seconda nazione è la Spagna con 1.710 visitatori, in crescita del 7,7%. Un anno fa, il calo dei visitatori della nazione iberica era stato proprio dello stesso 7,7%... Il Belgio ha totalizzato 1.690 visitatori (+5,8%), la Gran Bretagna 916 (+9,8%) e la Germania 682 visitatori (+10%).

In compenso, i visitatori asiatici (2.548) sono calati del 7,7%. L’Asia rappresenta tuttavia il 15,3% dei visitatori stranieri. I giapponesi sono stati 1.532, contro i 1.682 di luglio 2012. La clientela cinese è calata del 4,9%, con 538 buyer presenti.

Il continente americano ha pesato per il 6,9% sul numero di visitatori stranieri, con 1.146 visitatori. Gli americani sono stati in calo del 3,9%, con 446 persone.

WSN sottolinea che il Medio Oriente ha segnato la maggiore progressione della stagione, con una crescita del numero dei visitatori del 18,1%, a 678 presenze.

Chiaramente, la diffusione internazionale del Who’s Next è prima di tutto europea. E soprattutto Sud europea. E' senza dubbio in quest'ottica che si deve leggere la partnership istituita attraverso la creazione del biglietto unico fra i saloni di Copenhagen e il salone di Parigi: per miscelare maggiormente i clienti europei.

Comunque, una cosa è sicura. Nonostante la crisi, Who’s Next ha saputo resistere. Da notare infatti che l'occupazione della corsia centrale della Porta di Versailles con varie animazioni ha ricevuto praticamente solo elogi.

Ma comunque, l’organizzatore deve ancora trovare il modo di far considerare imperdibile e imprescindibile questa fiera. Il comunicato di WSN Développement anticipa che vi saranno delle evoluzioni in futuro, per esempio nel settore ' Private' “i cui risultati sono stati fluttuanti a seconda dei marchi e del loro posizionamento”, è scritto nel comunicato.

Globalmente, che sia stato nel settore 'Fame' o nel 'Private', i marchi che proponevano dei basic a buon prezzo, o dei prodotti moda veramente differenziati, a una clientela internazionale, sono stati in grado di ottenere buoni risultati durante la fiera.

Desta più preoccupazioni lo spazio 'Mr & Mrs Brown'. Del resto è la stessa WSN Développement a dirlo: “Il ritorno (degli espositori, ndr.) è stato a due facce”. Secondo l'organizzatore, i marchi si sono rammaricati per l'assenza dei visitatori francesi e della mancanza di curiosità dei buyer per i nuovi prodotti.

E' evidente che si deve constatare come, ascoltando tutte le voci dei presenti, l'offerta realmente maschile sia gravemente carente di rappresentatività. Quale dettagliante maschile potrebbe trovare un tornaconto davanti a un'offerta così ridotta? Di questa realtà l’organizzatore di Who’s Next è ben cosciente. Resta da trovare la soluzione…

Jean-Paul Leroy (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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