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Vivarte cede Pataugas a un trio di imprenditori francesi

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 16 mag 2017
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Il gruppo di marchi di abbigliamento e calzature Vivarte, in difficoltà da tempo e impegnato in un piano di cessioni e di ristrutturazione, ha annunciato la vendita del marchio di scarpe Pataugas a Start'Hopps, società francese con sede a Aix-en-Provence e posseduta da tre impenditori. L’ammontare della transazione non è stato precisato.

Pataugas lascia il gruppo Vivarte - Pataugas


Creato nel 1950 nei Paesi Baschi francesi e comprato nel 1987 da Vivarte, Pataugas ha 50 dipendenti e possiede ua rete di 5 negozi in Francia. Il marchio di calzature è anche distribuito in 15 posizioni all’interno di grandi magazzini, e presso 500 rivenditori in Francia e in Europa. Il suo fatturato è stato di 14 milioni di euro lo scorso anno.
 
Start'Hopps acquista la società Pataugas “così com’è” allo stato attuale, vale a dire col suo network di negozi e tutti i dipendenti, ha precisato Vivarte all’agenzia AFP.

Start'Hopps è una filiale del gruppo francese Hopps Group, creata congiuntamente nel gennaio del 2017 da Eric Paumier, Frédéric Pons e Guillaume Salabert, anche proprietari di Colis Privé, distributore di pacchi a domicilio, e di Cibléo, specializzato nel campionamento e nella creazione di reti di distribuzione. “La complementarietà delle rispettive competenze e know-how di Pataugas e Start'Hopps permetterà di accelerare la crescita e lo sviluppo solido e duraturo dell’insegna di calzature”, ha indicato Hopps Group in un comunicato.
 
Intervistato da FashionNetwork.com, Frédéric Pons ha riferito che: “Il nostro roadbook è chiaro: puntiamo su una forte espansione - pur rimanendo agili -, che farà passare il fatturato di Pataugas da 14 a 50 milioni di euro in tre anni”.

Frédéric Pons - Hopps Group


“Rafforzare la strategia omnicanale è di primaria importanza”, ha continuato Pons. “Ciò si traduce in uno sviluppo Web, ma anche nell'ampliamento della rete commerciale in Francia e all'estero con la ricerca di partner. E perché non testare nuove soluzioni, come la riunione di vendita (quella realizzata da particolari “ambasciatori” del marchio che per vendere prodotti invitano un cerchio di amici o conoscenti a casa propria o li ospitano a casa di altri; un modello di origine statunitense introdotto in Europa dai marchi Tupperware e Avon, ndr.), che già mettiamo in pratica all'interno del gruppo?”.
 
Pataugas era stato messo in vendita dal gruppo transalpino nell’estate del 2016, insieme a Chevignon e Kookaï. La vendita di Chevignon dovrebbe essere perfezionata all’inizio dell’estate. Quanto a Kookaï, Vivarte è in trattativa con il gruppo australiano Magi, che gestisce già il marchio in Australia, secondo fonti sindacali.
 
In gennaio, Vivarte aveva anche annunciato il progetto di cedere altri due dei suoi marchi più emblematici: André (786 dipendenti) e Naf Naf (860 dipendenti), lanciando in parallelo due nuovi piani sociali (PSE) per La Halle aux Chaussures e Vivarte Services.
 
Il piano di cessioni punta a rifocalizzare il gruppo su sei brand: La Halle e Besson (insegne di periferia) da una parte, e Minelli, San Marina, CosmoParis e Caroll dall’altra (negozi nei centri delle città).

René Elissabide mette a punto nel 1950 una "pâte au gaz" ("pasta di gas"), vale a dire del caucciù riscaldato da cui ricava una suola dentellata da cui nascerà la reputazione del marchio. - Pataugas


Vivarte, fortemente indebitata dopo la sua acquisizione da parte di LBO, dovrebbe inoltre omologare all’inizio di giugno il piano di rinegoziazione del suo debito, che punta a portare la cifra da restituire a 572 milioni di euro, contro gli 1,3 miliardi precedenti, mediante la trasformazione di una parte dei debiti in capitale.
 
Versione italiana di Gianluca Bolelli; fonte: AFP con Marion Deslandes

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