×
1 760
Fashion Jobs
BALENCIAGA LOGISTICA
Balenciaga - Buyer Pellami, Tessuti e Semilavorati Per Pelletteria
Tempo Indeterminato · SCANDICCI
RANDSTAD ITALIA
Ispettore Controllo Qualità Categoria Kids
Tempo Indeterminato · MILANO
GIFRAB ITALIA S.P.A.
Retail Director - Palermo
Tempo Indeterminato · PALERMO
GIFRAB ITALIA S.P.A.
IT Manager
Tempo Indeterminato · PALERMO
PAUL&SHARK
Area Manager Outlet - Centro Sud
Tempo Indeterminato · VARESE
SELECTA
Responsabile Tecnico di Produzione in Outsourcing
Tempo Indeterminato · FIRENZE
MOTIVI
District Manager
Tempo Indeterminato · FIRENZE
NEW GUARDS GROUP HOLDING SPA
Digital Catalogue Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
ADECCO ITALIA SPA
​Retail IT Specialist - Omnichannel
Tempo Indeterminato · SCANDICCI
CANALI
Senior Analyst Developer
Tempo Indeterminato · SOVICO
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
Controller Estero - Settore Fashion
Tempo Indeterminato · MODENA
WEAREGOLD
ww Sales Force Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
GIFRAB ITALIA S.P.A.
HR Manager - Palermo
Tempo Indeterminato · PALERMO
ADECCO ITALIA SPA
E-Commerce Specialist
Tempo Indeterminato · TREZZANO SUL NAVIGLIO
CAMICISSIMA
Junior Product Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
PAGE PERSONNEL ITALIA
Wholesale Area Manager Area DACH
Tempo Indeterminato · MILANO
BIJOU BRIGITTE S.R.L.
Direttore di Zona (m/f)
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
EUROPRINT SRL
Export Manager
Tempo Indeterminato · OTTAVIANO
SKECHERS RETAIL SWITZERLAND
Retail Area Manager
Tempo Indeterminato · LUGANO
STELLA MCCARTNEY
Rtw Production Planner & Controller
Tempo Indeterminato ·
STELLA MCCARTNEY
Supply Chain Planning Analyst
Tempo Indeterminato · NOVARA
BOGLIOLI S.P.A.
Junior IT Application Manager\Junior IT Data Analyst
Tempo Indeterminato · GAMBARA
Pubblicato il
17 giu 2013
Tempo di lettura
3 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Umberto Angeloni (Caruso): “Solo chi ha mantenuto la rotta sul prodotto continua a crescere”

Pubblicato il
17 giu 2013

Alla vigilia di Pitti Uomo, che si svolge a Firenze dal 18 al 21 giugno e delle sfilate milanesi (22-25 giugno) dedicate alle collezioni uomo della primavera/estate 2014, l’Amministratore Delegato di Caruso, una delle aziende leader in Italia nella produzione di abbigliamento maschile di lusso, Umberto Angeloni, analizza l’evoluzione del mercato del menswear e fa il punto sul Made in Italy oggi.

Umberto Angeloni


FashionMag.com: Qual è la situazione del mercato della moda Uomo?
Umberto Angeloni: Quest’anno è un periodo particolarmente difficile. Non è vero che il lusso è anticiclico. Il lusso è ciclico! Tanti marchi sono sopravissuti grazie alla Cina, ma adesso che la Cina ha smesso di crescere a gran ritmo, molti sono in difficoltà.

FM: Qual è l’impatto del rallentamento in Cina sulla moda Uomo?
UA: Non si tratta di un semplice rallentamento. La Cina sta registrando un vero e proprio calo. I nuovi vertici politici cinesi hanno lanciato una campagna contro l’eccesso di consumo vistoso e opulento, che sta avendo un impatto non indifferente sugli acquisti del lusso. Per seguire questo eldorado asiatico certi brand hanno cambiato lo stile, la produzione e ampliato la loro distribuzione. Ma agendo così hanno perso il cliente in Europa. Solo i marchi che hanno saputo mantenere il loro cliente organico europeo, per esempio Hermès, vanno avanti. Si sta mettendo in atto una sorta di pulizia etica.

FM: Come si è evoluto il consumatore in questi ultimi anni?
UA: Questo è l’altro trend importante. Il cliente oggi impara, studia, si evolve. Quindi non ci si può più permettere, come fanno certi brand, di barare sul processo produttivo, sul prezzo e sull’origine. Solo chi ha mantenuto la rotta sul prodotto continua a crescere. Invece chi ha tenuto un pricing più di prestigio che di prodotto, pensando che il marchio contava più di tutto il resto, deve fare ora i conti con una nuova realtà.

FM: Qual è il potenziale di sviluppo dell’abbigliamento maschile?
UA: Il nuovo mondo ha adottato il modo di vestire occidentale. Come l’inglese è diventata la lingua mondiale, l’abito è ora universale, corrisponde al codice del potere. Ha un enorme potenziale. Se ne sono accorti tutti! Sono sempre più numerosi in effetti i marchi che si lanciano sul segmento maschile. In particolare nel segmento dell’Uomo sartoriale. L’abito viene indossato molto più dello sportswear, si adatta ad ogni esigenza, dal lavoro alla sera. Chi faceva l’accessorio oppure un menswear normale fa ora anche la linea sartoriale. Nel 2011 il totale del volume dell’abbigliamento maschile ha eguagliato quello della donna e nel 2012 ha iniziato a superarlo. Secondo le previsioni il segmento del lusso quest’anno dovrebbe crescere del 5-6%. Per l’Uomo l’incremento potrebbe anche essere il doppio.

FM: Che impatto ha questo ritorno del formale sul Made in Italy?
UA: Il Made in Italy è diventato un marchio nel marchio. Siccome è il consumatore che l’ha deciso, decretando che il Made in Italy è sinonimo di qualità, è un fenomeno destinato a durare. Vedo tanti marchi esteri che stanno arrivando in Italia. Molti marchi italiani, che hanno delocalizzato la produzione all’estero, creano ora delle linee sartoriali realizzate in Italia.

FM: La sua azienda Caruso produce le collezioni maschili per 15 grandi maison della moda. Quante sono le griffe italiane?
UA: Nessuna. Ci definiamo come “la fabbrica sartoriale italiana”. Siamo riusciti in effetti a combinare tre realtà che sono industria, haute couture per la creatività, e sartoria per i dettagli, con una parte del lavoro fatto a mano e la realizzazione di un capospalla esclusivamente intelato e non termo-incollato. Tutto questo ha un costo che per qualcuno può sembrare troppo elevato.

Copyright © 2022 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.