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Tod's: ricavi stabili nel 1° trimestre, crescita prevista del 3% nel 2014

Di
Reuters
Pubblicato il
today 15 mag 2014
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Dopo un primo trimestre chiuso con ricavi sostanzialmente stabili, frenati dalle performance di Cina, Americhe e soprattutto Italia, Tod's considera "ragionevole" la stima di consensus di una crescita a fine anno di circa il 3,3%. "Anche dopo i primi quattro mesi e mezzo continuiamo a considerare quel tasso di crescita del fatturato realistico", ha commentato il CFO Emilio Macellari nella conference call sui risultati. "Non voglio aggiungere ulteriore ottimismo ma non posso escludere che alcuni dei mercati migliorino e di conseguenza la performance sia più forte".

I classici mocassini Tod's con la suola dagli iconici "gommini"


Maggiore cautela invece per quanto riguarda le attese di redditività, dove il raggiungimento di un margine Ebitda del 23,8% indicato dal consensus è definito dal CFO "impegnativo" in quanto non considera voci straordinarie incluse nel bilancio 2013 e che non si ripeteranno quest'anno. "Anche se non escludo del tutto che si possa raggiungere questo 23,8%, lo trovo un po’ impegnativo", ha dichiarato.

Nelle prime 19 settimane dell'anno Tod's ha registrato un calo del 6,7% delle vendite "same store", calcolate come media a livello mondiale dei tassi di crescita dei ricavi, a cambi costanti, registrati nei DOS esistenti al 1° gennaio 2013. Nella seconda parte dell'anno, ha detto Macellari, il calo dovrebbe attenuarsi e, a fine 2014, il dato resterà negativo ma migliore rispetto al primo trimestre.

Nel primo trimestre l'Ebitda è pari a 56,8 milioni di euro, da 63,6 milioni dello stesso periodo 2013. Nel confronto - evidenzia la nota sui risultati - si deve considerare la diversa tempistica delle spese di marketing, che quest'anno sono state più concentrate nel primo trimestre, rispetto alla più omogenea distribuzione dello scorso esercizio. La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2014 è positiva e pari a 144,8 milioni, con un incremento di circa 13 milioni rispetto al dato di fine marzo 2013.

Il fatturato consolidato ammonta a 253,8 milioni, in lieve aumento dello 0,1%. A cambi costanti, i ricavi salirebbero a 259 milioni, con un incremento del 2,2%. Anche in questo trimestre i risultati di vendita del gruppo sono stati influenzati dalla decisione strategica di razionalizzare la distribuzione indipendente, soprattutto sul mercato domestico, al fine di "preservare l'esclusività e il posizionamento dei marchi e proteggere l'ottima qualità del portafoglio crediti", sottolinea il comunicato. "Tale razionalizzazione ha interessato tutti i marchi, ma è stata particolarmente visibile sulle vendite di Hogan e Fay, che sono quelli con la maggiore esposizione al mercato italiano e al canale wholesale".

A livello geografico i ricavi in Italia ammontano a 88,9 milioni (-10,1%) mentre cresce a doppia cifra il resto d'Europa (56,1 milioni, +11,8% a cambi costanti). La performance del mercato italiano nel primo trimestre dovrebbe comunque essere la peggiore dell'anno - ha sottolineato il CFO durante la call - e l'andamento andrà progressivamente a migliorare.

Il mercato Usa è stato condizionato dalle pessime condizioni climatiche sulla costa orientale durante i primi mesi dell'anno, con ricavi complessivi nelle Americhe a 18,9 milioni (+1,4% a cambi costanti, -2,9% a cambi correnti). Il mercato cinese conferma il rallentamento evidenziato nello scorso esercizio, determinato dalla generalizzata e significativa diminuzione di consumi di beni di lusso da parte della clientela locale. I ricavi della Greater China ammontano a 56,1 milioni (+1,5% a cambi costanti, -2% a cambi correnti).

"I risultati del trimestre sono in linea con le nostre attese e riflettono la forte volatilità delle vendite e la debolezza di alcuni importanti mercati per i beni di lusso, come quello cinese", commenta nella nota il presidente e AD Diego Della Valle.

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