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Pubblicato il
13 giu 2013
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Stuart McCullough: "Per promuovere la lana bisogna bilanciare gli investimenti tra ricerca e marketing"

Pubblicato il
13 giu 2013

Quest’anno il congresso mondiale IWTO (International Wool Textile Organisation) dedicato alla filiera della lana si svolge a Biella. Dal 12 al 14 giugno 340 delegati, dagli allevatori ai distributori, provenienti da 30 Paesi, si sono riuniti nel capoluogo piemontese per promuovere il settore tessile laniero in tutto il mondo. Tra i partecipanti, Stuart McCullough, l’amministratore delegato di The Woolmark Company, la società no profit che detiene i diritti del marchio di qualità Pura Lana Vergine, spiega l’importanza di questo appuntamento e fa il punto sul settore laniero.

Stuart McCullough


FashionMag.com: Cosa rappresenta per il mondo laniero questo raduno annuale dell’ITWO?
Stuart McCullough: L’International Wool Textile Organisation è un organismo internazionale e indipendente che custodisce il commercio mondiale della lana e le norme industriali del settore dal 1927. Il congresso annuale dell’IWTO è un appuntamento chiave per l’intera industria della lana che permette ai principali operatori del settore di incontrarsi, aggiornarsi e scambiare idee sull’evoluzione del mercato e le potenzialità per questa fibra. Quest’anno il congresso si svolge a Biella. Si è voluto riconoscere in questo modo il patrimonio di questo distretto molto speciale, che da secoli è simbolo di eccellenza ed innovazione.

FM: Con l’ITWO The Woolmark Company organizza, a conclusione del congresso, un forum su tutta la filiera dal titolo: "Dalla farm al fashion”. Quali temi chiavi saranno discussi e perché?
SMC: Il forum tratterà di punti chiave che interessano l’industria della lana, quali le nuove iniziative di marketing e gli strumenti di branding usati per promuovere questa fibra nei settori della moda e del lusso. È una tendenza globale che riguarda tutti gli operatori della filiera, dall’allevatore al commerciante, che sono chiamati oggi a inventarsi nuove dinamiche e strategie di cooperazione per migliorare le performance del mercato globale. Un altro punto importante è quello di capire cosa può fare la filiera per dare valore al prodotto mescolando elementi materiali e immateriali, trovando gli elementi significativi per guidare il consumatore all’acquisto.

FM: Quali sono i principali Paesi produttori di lana?
SMC: L’Australia è il più grande produttore mondiale di lana con 245 milioni di kg. di vello nel 2011/2012, pari a un valore di circa 3,1 miliardi di dollari australiani (AUD). Il gregge australiano conta oltre 73,1 milioni pecore ed è composto al 75% di Merino. Nel mondo occidentale, i consumatori spendono circa 75 miliardi di dollari USA all'anno in capi di abbigliamento in lana. La produzione totale di lana è di circa 1,05 miliardi di kg. all'anno e viene usata per il 53% nel settore dell’abbigliamento.

FM: Quali sono le fibre concorrenti della lana?
SMC: Tutte le altre fibre nobili e naturali come il cachemire potrebbero essere considerate come concorrenti. Anche se, per la sua storia unica e le qualità incredibili, la lana Merino ha una posizione di rilievo nel mercato. È indossata dall’uomo da 10.000 anni, grazie alle sue qualità naturali uniche quali l’elasticità, la traspirabilità, la resistenza, senza dimenticare il suo ruolo di protezione dal caldo e dal freddo. La lana è al 100% naturale, biodegradabile e rinnovabile. Grazie agli sviluppi dell’innovazione tecnologica, la lana merino è incredibilmente sottile, morbida sulla pelle e versatile, rispondendo perfettamente alle esigenze dei consumatori di oggi. Siamo leader nella produzione. L'Australia produce quasi il 90% della lana che viene utilizzata nella moda e nel lusso.

FM: Come si può promuovere oggi il settore laniero?
SMC: Per promuovere il settore bisogna bilanciare gli investimenti tra ricerca, sviluppo e marketing. La ricerca ci permette di migliorare gli standard di qualità della fibra, rendendola sempre più fine, confortevole e aumentandone le prestazioni. Il marketing e la comunicazione ci aiutano a collaborare con i grandi nomi della moda e del tessile per raggiungere i consumatori, aumentando la domanda a favore della lana Merino e la conoscenza dei consumatori.

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