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Pubblicato il
5 apr 2017
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Salone del Mobile: Kartell si presenta col tema “ContamiNation”

Pubblicato il
5 apr 2017

“ContamiNation” rappresenta la “contaminazione”, o meglio il “meticciato”, di pensieri, filosofie, immagini, colori, stili che raccontano Kartell oggi. E questo è il tema con cui Kartell presenta al Salone del Mobile 2017 le sue nuove linee di prodotti nati dalla collaborazione con designer internazionali. Inediti prototipi e alcuni articoli che sono stati finalizzati e arrivano nella loro versione definitiva, pronti alla vendita, sono protagonisti dello spazio espositivo in fiera.


Sedute
La famiglia di sedute “Generic”, di Philippe Starck, lanciata lo scorso anno con le sedie “A” e “C”, dedicate al mondo degli uffici e dei caffè, vede aggiungersi le sedie “Generic for Venice” (omaggio a Venezia e allo storico “Harry’s Bar” con il suo gestore Arrigo Cipriani, figlio del fondatore Giuseppe) e “Generic Catwalk” (dedicata al mondo dell’haute couture) con finiture super lucide. C’è poi “Generic B Bistrot”, una nuova idea di tavolo.
 
Tecnologia e Innovazione
Tokujin Yoshioka presenta la “Matrix Chair”, realizzata con un’innovativa struttura tridimensionale e utilizzando una tecnica di stampaggio a iniezione e una struttura metallica. I nuovi sgabelli “Piumino” (basso) e “Piumone” (alto) proseguono il progetto iniziato con la poltroncina “Piuma” di Piero Lissoni, uno dei prodotti più rivoluzionari e arditi nell’evoluzione delle tecnologie e dei materiali utilizzati da Kartell, premio ‘Red Dot Best of the Best 2017’. Dietro al design essenziale, ci sono anni di intensa ricerca per implementare l’utilizzo di un’inedita miscela: un polimero termoplastico complesso caricato con il carbonio che conferisce grande rigidità meccanica unita ad un’elevata leggerezza. Arriva poi alla versione finale “Bio Chair”, una seduta progettata da Antonio Citterio e nata dalla ricerca su ‘Biodura’, materiale innovativo ricavato da materie prime rinnovabili non coinvolte nella produzione di generi alimentari.

Illuminazione
13 anni fa Kartell si ripresentava nel mondo dell’illuminazione con una lampada che per dimensione, costo, tecnologia, gamma cromatica avrebbe lasciato il segno. Dopo il successo di “FL/Y”, ora è la volta di “Bella”, una nuova collezione di paralumi in due diverse dimensioni. Nuova è anche la lampada “Spin” di Front, realizzata a partire da un’unica forma che si ripete, quella di un piano in torsione; così come nuove sono le tre lampade “Kabuki” mini, outdoor e a sospensione, che si aggiungono alla versione a piantana. La famiglia di prodotti mantiene la particolare struttura a trama, ispirata al pizzo e ricreata grazie a una tecnologia a iniezione, ed è caratterizzata da una superficie traforata da cui si diffonde la luce. Fabio Novembre firma un’originale lampada a led portatile, “Lantern”, una “lanterna ricaricabile” trasparente, stampata a iniezione, che si ricarica appoggiandosi a una base conduttrice. “Aledin”, di Alberto e Francesco Meda, è una lampada a led da tavolo a bracci snodati di policarbonato, che hanno due stecche di alluminio con funzione di conduttore al posto dei fili. La famiglia di lampade “Planet”, di Tokujin Yoshioka, si arricchisce della versione da terra in due altezze 130 e 160 cm., che si affianca ai modelli a sospensione, da tavolo bassa e con struttura in metallo.
 
Lifestyle
Nuovo è il progetto “Be Bop”, di Ludovica + Roberto Palomba: una poltrona che riprende le linee dei più tradizionali sgabelli scolpiti dell’Africa mixate all’America degli anni d’oro del design, riprendendo il concetto del multistrato curvato. Accanto al tavolo “Rae Orrgray” e alla “Top Top Consolle”, che completa la linea di tavolini “Top Top”, Philippe Starck ha disegnato la nuova poltroncina essenziale “Cara Mosshart”, espressione pura del concetto “less is more”. Fabio Novembre presenta poi due nuovi sgabelli (“EUR”) ispirati appunto all’EUR di Roma. Si tratta di un cubo e un cilindro stampati con la riproduzione dell’architettura del Palazzo della Civiltà Italiana. Eugeni Quillet, invece, fa arrivare la seduta “Dream’Air” alla sua versione definitiva e lancia l’orologio “L’Air du Temps”, che lascia scorrere il tempo su una superficie di cristallo trasparente. Nuovi tessuti per il sistema di divani con diverse configurazioni “Largo” di Piero Lissoni, mentre Ludovica + Roberto Palomba hanno creato i nuovi accessori per il bagno “Boxy”. Patricia Urquiola propone invece la collezione di tableware “Trama”, un servizio completo di piatti, e aggiunge la zuccheriera e il cucchiaino alla linea “Jellies Family”.

Kartell


Tavoli e Nuove Superfici
“Multiplo”, l’ampia famiglia di tavoli di Antonio Citterio, presenta le novità “Multiplo Low” e “Multiplo Coffee Table”, con altezza di 73 cm. Nuove dimensioni anche per i tavoli da pranzo (o da ufficio); Philippe Starck aggiunge colori e finiture ai tavoli “Blast” e “Sir Gio”, mentre Antonio Citterio aggiunge la finitura in marmo al tavolo “Glossy”.
 
Bambini
Due nuovi progetti vanno ad arricchire la linea Kartell Kids, lanciata lo scorso anno e composta da prodotti pensati specificatamente per i più piccoli, ma con alta componente di design. Il contributo di Fabio Novembre (con le micro-architetture da casa delle bambole di “Villa” e lo “Smile” su “I Componibili”) si aggiunge a quello di Nendo, Ferruccio Laviani, Piero Lissoni e Philippe Starck, che per Kartell hanno firmato pezzi speciali. Entrano in catalogo la personalizzazione della sedia “Lou Lou Ghost” di Starck, e un’ulteriore grafica della nuova versione del tavolo “Invisible”, di Tokujin Yoshioka
 
Nuove Finiture 2017
Accanto alle novità di prodotto, Kartell celebra i 50 anni dei “Componibili”, disegnati da Anna Castelli Ferrieri, la moglie del fondatore, uno degli oggetti più iconici del brand e assoluto best e long seller dal 1967, anno di debutto al Salone del Mobile di Milano. Per rendere omaggio a questo anniversario, sono disponibili le nuove varianti di colore bordeaux, verde militare e blu petrolio, e una nuova versione con quattro elementi. Il divano “Bubble Club” di Philippe Starck, premio ‘Compasso d’oro 2001’, in polietilene colorato in massa, si arricchisce di due nuove colorazioni: cipria e verde oliva, mentre il vaso “I Shine” di Eugeni Quitllet, in PMMA trasparente, si arricchisce di nuovi varianti cromatiche in verde e rosa.
 
Kartell, azienda fondata nel 1949 dall’ingegnere chimico Giulio Castelli a Noviglio, nell’hinterland milanese, e oggi presieduta da Claudio Luti, sta proseguendo nel suo piano di aperture di negozi all’estero, soprattutto in Giappone, Corea e Cina. Lo scorso anno, il fatturato dell’azienda lombarda è cresciuto del 20%.

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