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Adnkronos
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24 feb 2009
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Safilo: conto alla rovescia per piano rilancio

Di
Adnkronos
Pubblicato il
24 feb 2009

Conto alla rovescia per il piano di rilancio del gruppo Safilo, indebitato con le banche per 570 milioni di euro, che prevede l'ingresso nel capitale di nuovi soci. Il piano messo a punto da Roberto Vedovotto, ritornato alla guida dell' azienda dopo una parentesi in Lehman Bros e Nomura, si sta ormai delineando, con la costituzione di una newco, in cui entrerebbe un private equity che porterebbe capitali freschi, mentre la famiglia Tabacchi apporterebbe il suo 39,8 p.c. di azioni.



Interessati all'operazione sarebbero Bain Capital, Apax Partners e Cvc Captal Partners; il primo e' un big del private equity e degli hedge fund americano da 80 miliardi di dollari; il secondo e' un gruppo globale (sempre di private equity) che gestisce fondi per 35 miliardi di dollari; il terzo e' un fondo europeo che ha sede centrale in Lussemburgo ma e' operativo in tutto il mondo. E in questi giorni si sarebbe aggiunto un quarto gruppo finanziario.

Il secondo passo sarebbe il lancio di un'Opa e quindi il delisting del titolo da Piazza Affari (le azioni Safilo nell'ultimo anno sono scese del 70 p.c. n.d.r.). E al termine di questo percorso, non si esclude che la stessa famiglia Tabacchi possa lasciare la guida dell'azienda. A fine gennaio la Only 3T finanziaria del presidente Vittorio Tabacchi confermava che "sono allo studio varie ipotesi di intervento tese al rafforzamento e sviluppo del gruppo e che sono stati avviati contatti con alcuni potenziali partner. La situazione e' ancora in fase negoziale e allo stato attuale non e' stato concluso alcun accordo".

Un gruppo quello dell'occhialeria di Padova con 75 anni di attivita' alle spalle, festeggiati in questi giorni con l'apertura della nuova galleria intitolata al fondatore, Guglielmo Tabacchi, che soffre decisamente la crisi in atto, come del resto tutti i marchi del lusso. Lo confermano i dati di preconsuntivo 2008 diffusi nei giorni scorsi, con utili netti in calo del 70 p.c., un Mol in calo del 27,9 p.c. e vendite nette in calo del 3,6 p.c.

E lo stesso Vittorio Tabacchi nell'occasione aveva spiegato che ''Il Gruppo ha registrato nell'esercizio 2008 un calo di marginalita', principalmente dovuto all'impossibilita', nel breve termine, di ridimensionare in maniera significativa la struttura dei costi industriali made in Italy e piu' in generale dei costi fissi in una situazione di riduzione dei volumi produttivi''.

E ancora ''Ci attende un lavoro importante nell'anno appena iniziato, ma il Gruppo e' fortemente motivato a procedere con decisione in tutti quei progetti gia' avviati e in fase di sviluppo, che possano permettere a Safilo di uscire dalla difficile congiuntura di mercato con un'azienda ancora piu' forte e competitiva''. In pratica, si procederebbe a una razionalizzare sia delle licenze che della rete di negozi, con la chiusura di quelli meno redditizi.

Del resto, il rientro in azienda nel ruolo di Ad, di Roberto Vedovotto, ben visto dalle banche creditrici, sarebbe funzionale proprio alla rinegoziazione del debito, punto nodale di tutto il piano di rilancio. A tutt'oggi infatti pesano decisamente i 570 milioni di euro di debiti del gruppo, oltre al declassamento di pochi giorni fa da parte dell'agenzia di rating Standard & Poor's. Per partire il piano dovrà quindi avere prima il via libera del pool delle banche creditrici del gruppo veneto, in particolare Intesa San Paolo e Unicredit.

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