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Rodenstock oggetto dei desideri di Essilor e Hoya

Pubblicato il
today 11 giu 2015
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I gruppi Essilor e Hoya, considerati rispettivamente il numero uno e il numero tre del settore dell'ottica oftalmica al mondo (al secondo posto c'è il tedesco Carl Zeiss) hanno fatto sapere che stanno valutando la possibilità di presentare offerte per acquistare il produttore tedesco di lenti per occhiali Rodenstock, anch'esso uno dei loro principali rivali in questo comparto.

www.rodenstock.com


Secondo “Bloomberg Business”, infatti, Essilor International SA, il più grande produttore di occhiali al mondo, e la giapponese Hoya Corp. di Tokyo sono tra i maggiori pretendenti all'acquisto di uno dei loro principali rivali, il gruppo tedesco Rodenstock GmbH, secondo alcune fonti vicine alla materia.

Le società hanno avuto colloqui informali con i consiglieri sulle offerte potenziali per Rodenstock, che dovrebbe essere valutato almeno 500 milioni di euro (557 milioni di dollari), secondo le fonti vicine alla potenziale operazione. Nessuno dei due colossi ha però ancora preso una decisione definitiva sul presentare o meno un'offerta. Perché? Innanzitutto, perché Essilor teme la scure delle autorità antitrust nel caso proceda all'assorbimento di uno dei suoi più vecchi concorrenti, in secondo luogo Hoya resta cauto in quanto teme di pagare una cifra troppo alta per assicurarsi l'azienda tedesca, superiore cioè al suo reale valore, hanno aggiunto le fonti, che non hanno però voluto essere identificate.

Il fondo Bridgepoint, la società che ha acquisito Rodenstock dal gruppo Permira nel 2006, ha assunto Goldman Sachs Group Inc. per vagliare le opzioni strategiche per l'azienda all'inizio di quest'anno, hanno affermato due delle fonti di “Bloomberg”, che hanno aggiunto che nessun processo formale di vendita è in corso.

Il produttore di lenti tedesco ha anche attirato l'interesse di alcune società di private equity, sebbene anche queste ultime abbiano espresso preoccupazione per la valutazione di Rodenstock, hanno aggiunto le fonti. I portavoce di Bridgepoint, Essilor e Hoya hanno rifiutato di commentare, mentre un rappresentante di Goldman Sachs non ha ancora dato risposta alle richieste di chiarimenti da parte di “Bloomberg”.

Rodenstock, fondata nel 1877, con sede a Monaco di Baviera, produce lenti e montature per marchi quali Porsche Design, Claudia Schiffer, Mercedes-Benz Style e l'ultimo arrivato Jil Sander. La licenza per la produzione e distribuzione esclusiva internazionale per le collezioni di occhiali da vista e da sole maschili e femminili del marchio di abbigliamento è stata perfezionata lo scorso gennaio, e i prodotti che ne sono scaturiti sono in vendita presso selezionati negozi di ottici e optometristi del mondo da questo maggio. La nuova collezione è stata sviluppata in collaborazione con Rodolfo Paglialunga, direttore creativo di Jil Sander con un design e una tavolozza di colori che riflettono il mondo sofisticato e lussuoso del marchio Jil Sander.

Rodenstock per Jil Sander


Rodenstock impiega circa 4.500 persone e ha registrato un utile prima di interessi, imposte e ammortamenti per 82 milioni di euro lo scorso anno, oltre a un fatturato netto di 402 milioni di euro, secondo il suo sito Web. Il gruppo germanico gestisce stabilimenti per la produzione di lenti per occhiali presso 15 sedi in 13 nazioni, ed è rappresentato in più di 80 Paesi.

Il gruppo transalpino Essilor, il numero uno mondiale dell'ottica oftalmica, il cui valore di mercato è di 23,7 miliardi di euro, ha stanziato fino a 1 miliardo di euro per presentare offerte d'acquisto quest'anno, nell'obiettivo di cercare di consolidare un settore frammentato e di raddoppiare la propria presenza sui mercati in rapida crescita. L'azienda, con sede a Charenton-le-Pont, Francia, ha speso 1,9 miliardi di euro in acquisizioni nel corso degli ultimi tre anni, secondo i dati forniti da “Bloomberg”. Essilor ha ottenuto ricavi per 5,7 miliardi di euro e un margine operativo lordo del 21,3% nel 2014. Per dare un'idea delle risorse di cui dispone, il suo free cash flow ha raggiunto gli 800 milioni di euro nell'ultimo anno.

Hoya, società fondata da due fratelli nella parte occidentale di Tokyo nel 1941, impiega invece 34.000 persone in tutto il mondo. Produce lenti e vetri ottici utilizzati per occhiali, endoscopi medici, trattamenti di cataratta e monitor dei computer. Nell'anno finanziario terminato lo scorso 31 marzo ha ottenuto un fatturato di 490 miliardi di yen (4,1 miliardi di dollari), in crescita del 15% rispetto all'anno precedente.

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