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Première Vision compra Le Cuir à Paris

Pubblicato il
today 19 feb 2014
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Dopo aver acquistato il salone dei materiali di consumo e degli accessori Modamont, e dopo l'acquisto del polo moda di Eurovet per mettere le mani su Zoom by Fatex, Première Vision annuncia anche l'acquisto del solo salone "Pluriel" che non possedeva: Le Cuir à Paris.

L'edizione in corso di Le Cuir à Paris a Villepinte (Foto: Matthieu Guinebault) - Foto: Matthieu Guinebault


Dei sei saloni che compongono l'offerta di Première Vision Pluriel, l'appuntamento della pelle e delle pellicce era infatti l'ultimo rimasto a operare da solo, guidato dalla Confederazione Nazionale del Cuoio francese.

Alla fine, l'organismo ha deciso di cedere la sua manifestazione a Première Vision SA, che compra l'evento attraverso la sua filliale Modamont. Cambiamento che diventerà effettivo dal 1° marzo, ma non comporterà modifiche all'interno dei team, che ora si coordineeranno con quello di Première Vision.

Tuttavia, sarà costituito un comitato strategico, all'interno del quale sarà rappresentato un certo numero di professionisti della filiera che dovranno accompagnare lo sviluppo futuro del salone nella definizione della sua strategia.

"Le Cuir à Paris ha quindici anni, ed è arrivato nella struttura di Pluriel nel 2005, conoscendo poi uno sviluppo estremamente regolare e forte", ricorda Philippe Pasquet, presidente del comitato esecutivo di Première Vision SA.

"Uno sviluppo che giustifica e convalida una strategia all'interno di Pluriel, che punta ad apportare l'offerta più completa possibile in materiali e servizi per i marchi della moda", precisa il dirigente. […] "Con la potenza di fuoco di cui dispone Première Vision, contiamo di rafforzare questo sviluppo".

Presidente della Confederazione Nazionale del Cuoio di Francia, Paul Batigne ha espresso la sua emozione rispetto a ciò che non considera come un cambiamento, ma come un'evoluzione. "Bisogna sapersi evolvere in un mondo che cambia" sottolinea. "Le Cuir à Paris è altamente complementare ai suoi saloni vicini, ed è normale che sia perpetuato, ovviamente attraverso una sua esportazione, in quanto ha funzionato molto bene da noi e spero che sarà così anche altrove. L'evoluzione che ha avuto inizio è comunque molto gratificante e valorizzante per il settore".

Esportare Le Cuir à Paris? Interpellato da FashionMag, Philippe Pasquet ha precisato che al momento non esiste alcun progetto al riguardo, ma che un simile sviluppo sarebbe logico. "Il concept di Pluriel punta a presentare un'offerta complementare e coerente" indica. "Il modello perfezionato a Parigi deve a priori essere valido altrove. Tutte le nostre imprese sono destinate a essere presenti, in una forma o in un'altra, nelle nostre diverse operazioni, ma noi dobbiamo essere pragmatici a seconda dei mercati. Per esempio, nel 2000 ci siamo lanciati a New York nei tessuti, prima di comprare in loco un salone di design nel 2008, e di svilupparvi quest'anno gli accessori. In Brasile, abbiamo dei disegnatori e dei filatori, e pensiamo di integrarvi i mestieri legati ai settori della pelletteria e della pellicceria in funzione delle richieste locali".

Matthieu Guinebault (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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