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Ansa
Pubblicato il
10 mag 2017
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Prada, in passerella abiti censurati per rispetto degli altri

Di
Ansa
Pubblicato il
10 mag 2017

Una 'fascia-censura' per raccontare un mondo globale dove "la nudità non è consentita": così Miuccia Prada condensa il suo pensiero nella linea cruise presentata all'Osservatorio, sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele. In passerella, sotto gli occhi di Susan Sarandon, Bianca Jagger e Courtney Love, una collezione modernista che dialoga con l'architettura che la circonda, in una metamorfosi continua tra ispirazione tecnica ed eleganza eterea, tra giubbini sportivi e abitini a sottoveste plissé velati, ma sempre doppiati e addirittura 'castigati' da top e sopragonne nere, che ricordano le fascette usate per censurare le immagini di nudo.


"Quando io ero giovane andavamo tutti in giro nudi, io compresa, oggi - spiega la stilista - tutte le civiltà convivono insieme e devi aver rispetto delle diverse sensibilità: in America non puoi svelare il seno, in Arabia Saudita o in Cina manco a parlarne. Il rispetto del pensiero altrui comporta che puoi dire sempre di meno, il vocabolario si restringe, c'è sempre - nota - meno libertà". "Non si può più essere liberi di fare ciò che si vuole, come facevano gli stilisti miei predecessori, che negli anni '60 e '70 si rivolgevano a comunità più piccole, di ricchi borghesi, bianchi e cattolici: oggi - sottolinea - dialoghi con centinaia di religioni, culture e sensibilità da rispettare, non parli più solo con quelli simili a te, ma con il mondo intero". "Con Raf Simons ho fatto tante discussioni su ciò che si può e ciò che non si può dire, ormai - riflette - bisogna fare le società segrete per dire la verità. Se per non offendere nessuno il lessico si restringe - continua - questa è una grande difficoltà, ma sta anche venendo naturale".

Così non c'è niente di forzato in questo aggiornamento pudico del lessico della sensualità, quanto semmai una constatazione alla maniera di Miuccia Prada, con la sua capacità di fondere elementi da mondi diversi creando quelle metamorfosi inedite che per il mondo della moda sono dei segnali di futuro. E del domani, di ciò che è moderno, vale a dire tutto e niente, parla questa Cruise Collection - la prima portata in passerella, "Perché tutti la fanno e bisogna farla però piuttosto che chiamarla cruise, che fa tanto commerciale, preferirei non chiamarla per niente, anzi - scherza lei - dato che sarà nei negozi a ottobre chiamiamola 'no cruise'".

Per il debutto in passerella della linea che in passato si mischiava alla sfilata uomo, Miuccia Prada ha scelto un posto "splendido" come l'Osservatorio, lo spazio della Fondazione nel pieno centro di Milano, affacciato sulla cupola della Galleria. Lo spirito del luogo, "il modernismo dell'avanguardia, dell'eccentricità, della bellezza e della sensualità" sigilla la collezione, con i suoi abitini doppiati dai toni pastello, i blouson sportivi con le spalle scese e le maniche riprese sui gomiti, i cappottini bordati di piume, i completi pantalone con una buffa stampa di coniglietti, i pull e le gonne tecniche portate con le collane liberty, come le monetine e le catenelle che decorano bluse e sottane, abbinate a calzini tecnici e sandali argentati.

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