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16 nov 2011
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Pitti Uomo: ormai un kolossal

Pubblicato il
16 nov 2011

Sono attualmente 950 i marchi che hanno confermato la loro presenza in Fortezza da Basso in occasione della prossima edizione di Pitti Uomo, che si svolgerà a Firenze dal 10 al 13 gennaio 2012. Ad essi si aggiungono naturalmente le 70 collezioni donna protagoniste a Pitti W negli stessi giorni alla Dogana.

Pitti Immagine
Un'immagine dell'edizione n°80 di Pitti Uomo

Il ruolo del salone, che genera un fatturato da 32 milioni di euro, come punto di riferimento sulla scena internazionale è dimostrato dai numeri delle aziende e dalle richieste di partecipazione, in continuo aumento a ogni edizione: lo scorso gennaio su un totale di oltre 30.000 visitatori, sono stati 23.100 i buyer arrivati a Firenze da tutto il mondo.

"It's graphic now!" sarà il tema della prossima edizione, la n° 81, "perché crediamo che i grafic designer meglio di altri sappiano intercettare le nuove tendenze” ha spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione della rassegna Agostino Poletto, vice direttore generale di Pitti Immagine “14 giovani graphic designer internazionali selezionati da Giorgio Camuffo esprimeranno il loro sguardo sul futuro, ci sarà un solo italiano tra loro e si tratterà di un tributo alla comunicazione visiva, verrà creato un vocabolario di immagini che andrà in scena con un allestimento speciale nel piazzale della Fortezza" ha concluso il manager.

Fra le novità in programma c’é la nascita di Make, una nuova sezione dedicata all'artigianato, naturale evoluzione di Affinità Elettive, sezione che fino a oggi aveva ospitato le espressioni più raffinate dell’artigianalità applicata alla moda maschile. Questo atelier, che vedrà la partecipazione di 35 persone di tutte le nazioni (tra i nomi presenti spiccano Chapal, Zonkey Boot, Takizawa Shigeru, Samuel Gassmann, Le Yuccas, Marc Bernstein) avrà il proprio spazio dedicato nella Sala Alfa del Padiglione Centrale, con un layout ideato ancora una volta da Patricia Urquiola.

Altra iniziativa è "La fabbrica lenta di Bonotto": all’interno di una scenografica bottega-atelier Bonotto esporrà e racconterà una selezione di tessuti scelti per la loro bellezza e le loro particolarità tecnico-costruttive. “Per capire la nascita di questo nuovo progetto devo raccontarvi un antefatto” – ha spiegato Agostino Poletto. “Andai a trovare Giovanni Bonotto, e vidi che accanto all’azienda all’avanguardia nella produzione e nelle tecnologie, c’è anche una fabbrica ‘lenta’, con telai antichi, che creano tessuti speciali. Questi saranno presentati al Pitti, sono tessuti elaborati con alcune aziende di eccellenza del made in italy. Un modo per raccontare la loro storia”.

A questa edizione New Beat(s), la sezione dei debutti, ospita un progetto in collaborazione con la Japan Fashion Week: negli spazi del Lyceum circa 20 marchi e designer giapponesi selezionati da Yuichi Yoshii presenteranno le loro collezioni e alcuni capi rappresentativi di 15 anni di moda nipponica, customizzati per Pitti Uomo. E in città un party “Japanese style” celebrerà la loro presenza a Firenze.

A Pitti si segnalano inoltre alcune anteprime e new entry: quella mondiale del progetto di ingegneria sartoriale Herno Laminar, realizzato dal designer Errolson Hugh in collaborazione con Gore-Tex, il debutto a Pitti della linea contemporary McQ di Alexander McQueen che partecipa per la prima volta ad un salone, proprio come Jimmy Choo, che avrà uno spazio al Padiglione Centrale.

Accanto alla collezione di Chester Barrie, blasonato marchio di Savile Row che rientra al Pitti Uomo, al Piano Inferiore del Centrale si presenterà anche la nuova collezione Richard James Mayfair e la prima assoluta di Up To Be, progetto focalizzato sul capospalla portato a Pitti Uomo da Graziano Gianelli. Da non perdere poi anche l'interpretazione del classico contemporaneo di Tonello alla Cannoniera, lo stand dedicato ai pantaloni di Piatto e il rientro di Pepe Jeans London, oltre al lancio in anteprima della nuova collezione Chevignon Heritage disegnata da Milan Vukmirovic.

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