Ansa
29 set 2014
PFW : Thierry Mugler e Viktor&Rolf
Ansa
29 set 2014
Altro rilancio parigino con esordio, in passerella: per il marchio Thierry Mugler si sono mossi in parecchi, curiosi di osservare da vicino il debutto di David Koma, stilista georgiano con base a Londra, uno della nuovissima generazione di designer di scuola inglese.

Alla guida stilistica della maison francese lo ha voluto Virginie Courtin-Clarins, la giovane e bella nipote del fondatore del gruppo Clarins che controlla la maison di moda e che produce da sempre i suoi profumi (Angel, lanciato nel 1992, è ancora uno dei profumi più venduti al mondo). "Avevo sei anni quando vidi per la prima volta una sfilata di Thierry Mugler e rimasi affascinata da tutto, anche dal back stage. Credo sia il momento giusto per rilanciare la donna Mugler, un personaggio del proprio tempo, per la quale David ha creato un guardaroba insieme moderno e minimalista" spiega Virginie che della maison è direttore sviluppo e comunicazione.
Della grinta di Thierry Mugler però non c'è molto in passerella: solo un insieme di body elasticizzati, con grandi oblò irregolari, spuntano dalle belle giacche, a spalle strutturate ma non eccessive. Abiti con dettagli metallici sottolineano le aperture improvvise sul corpo e creano effetti di luce. Linee pulite e fluido crepe di seta, tagli asimmetrici, spacchi e spicchi di nudo ombrati dal voile, minigonne con effetto metallico e tacchi a spillo. Bianco e nero, arancio e celeste (perfino messi insieme), non molto altro.

Deludente anche la sfilata di Viktor&Rolf, nei bei saloni dell'ambasciata dei Paesi Bassi. I due stilisti olandesi, che per anni ci hanno abituati a show spettacolari pieni di effetti speciali, stavolta non hanno dato l'idea di essersi troppo impegnati neppure per la collezione, che cerca di unire il tema sportivo a quello più propriamente femminile: pantaloncini corti da ciclista con bande laterali, oppure lunghi da ginnasta sempre con bande, accoppiati a bluse rigonfie di arricciature.
Sono degli elastici, inseriti a coulisse, a modellare le camicione creando effetti "jabot" sia sul cotone candido sia su quello stampato a grandi fiori. Calzini integrati alle scarpe, cioè una sorta di sandali infradito che salgono come uno stivaletto alla caviglia. Il marchio, controllato dal gruppo di Renzo Rosso, da un paio di stagioni sembra giù di tono.
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