×
1 870
Fashion Jobs
CMP CONSULTING
E-Commerce Specialist - Korean Speaking
Tempo Indeterminato · MILANO
BOTTEGA VENETA S.R.L
Bottega Veneta Global Retail Training Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
PAGE PERSONNEL ITALIA
Ecommerce Manager
Tempo Indeterminato · COMO
PAGE PERSONNEL ITALIA
Showroom Manager Arredamento Milano
Tempo Indeterminato · MILANO
CHABERTON PROFESSIONALS
Sales Area Manager, Emerging Markets - Luxury Brand
Tempo Indeterminato · MILANO
AZIENDA DI CALZATURE
Application Specialist
Tempo Indeterminato · SAN MAURO PASCOLI
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Website Analytics Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
DIESEL
Europe Head of E-Commerce
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Buyer Concessions
Tempo Indeterminato · MILANO
MICHAEL PAGE ITALIA
District Manager Lazio
Tempo Indeterminato · ROMA
CONFIDENZIALE
Area Manager Nord Italia
Tempo Indeterminato · ITALIA
FORPEN
Fisso
Tempo Indeterminato · SAONARA
THUN SPA
Analytics Junior Consultant
Tempo Indeterminato · MANTOVA
THUN SPA
Analytics Senior Consultant
Tempo Indeterminato · MANTOVA
CONFIDENZIALE
Area Manager - Est Europa
Tempo Indeterminato · MILANO
SWAROVSKI
Allocator Italy
Tempo Indeterminato · MILANO
DOPPELGANGER
Addetto Tesoreria
Tempo Indeterminato · ROMA
HUGO BOSS
Retail Operations Manager Italy
Tempo Indeterminato · MILANO
STIÙ SHOES
E-Commerce Manager
Tempo Indeterminato · MILANO
PAGE PERSONNEL ITALIA
Ecommerce Manager
Tempo Indeterminato · COMO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Retail Operations Specialist Giorgio Armani
Tempo Indeterminato · MILANO
MOTIVI
District Manager
Tempo Indeterminato · FIRENZE
Pubblicità
Pubblicato il
2 ago 2016
Tempo di lettura
3 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

Patagonia si affida a due nuovi fornitori statunitensi per la lana di pecora

Pubblicato il
2 ago 2016

Il marchio di abbigliamento outdoor Patagonia ha comunicato di aver stabilito nuovi parametri per l’equo trattamento degli animali e per una gestione responsabile del territorio adottando le disposizioni del 'Responsible Wool Standard' (RWS).

Immagine tratta da "The Cleanest Line", il blog ufficiale di Patagonia


L'azienda con sede a Ventura, in California, era reduce dall'interruzione dell'accordo per l'approvvigionamento di lana con la società argentina Ovis 21 a seguito di un video della lega animalistica PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) che ha mostrato le terribili condizioni alle quali erano sottoposte le pecore durante la tosatura nella rete di Ovis 21. Ora Patagonia ha creso noto di aver avviato una collaborazione con l’Imperial Stock Ranch Company nella contea di Wasco, Oregon. I proprietari hanno aiutato Patagonia ad identificare altri fornitori che condividessero gli stessi valori, come la Red Pine Land and Livestock Company a Park City, Utah. “Questi fornitori hanno superato con successo le verifiche indipendenti a cui sono stati sottoposti durante tosatura e agnellatura, e prevediamo che si dimostreranno partner eccellenti nel sostenere e promuovere i rigorosi criteri del 'Patagonia Wool Standard'”, ha indicato una portavoce del brand.

Per le prossime stagioni, i due allevamenti statunitensi sopra citati forniranno a Patagonia la lana necessaria alla produzione di calze. “Proseguiremo la ricerca di altri partner in grado di soddisfare la nostra richiesta di lana merino per la realizzazione di baselayer e altri prodotti; tutti i potenziali fornitori saranno sottoposti ad un processo di verifica completo sulla base dei nostri nuovi requisiti”, continua l'azienda statunitense.

“Negli ultimi 10 mesi abbiamo lavorato allo sviluppo di una nuova catena di produzione della lana in grado di garantire standard elevati e verificabili sia per l’equo trattamento degli animali che per la gestione del territorio. Nel 2011 abbiamo scelto di collaborare con The Nature Conservancy e Ovis 21 ad un nuovo progetto per l’allevamento di pecore da cui ricavare lana merino che, attraverso l’uso di pratiche di pascolo olistiche, contribuisse al ripristino delle praterie della Patagonia, da lungo tempo degradate. Il progetto consentiva inoltre di mantenere viva in questa regione argentina la secolare cultura dei ranch, un tradizionale modo di vivere oggi a forte rischio di scomparsa”, racconta la portavoce di Patagonia.

“Si è trattato, all’epoca, del miglior programma disponibile per la produzione di lana”, ricorda la fonte interna. “Non essendo presente nella regione patagonica il moscone della carne, le pecore non venivano sottoposte alla dolorosa pratica del mulesing (l’asportazione di alcune porzioni di carne dal fondoschiena dell’animale per evitare l’insediamento dei parassiti), avevano spazio in abbondanza per pascolare e non venivano alimentate con ormoni o antibiotici”.

eu.patagonia.com/itIT/home


“Siamo rimasti sgomenti quando un rappresentante di PETA, organizzazione a tutela dei diritti degli animali, ha documentato attraverso un video il crudele trattamento riservato alle pecore in alcuni dei ranch che ci fornivano lana merino”, precisa la portavoce. “Per quanto in disaccordo con molte delle dichiarazioni di PETA, e con il suo tono da tabloid scandalistico, siamo rimasti spiazzati da ciò che abbiamo visto nel video: brutale indifferenza alla sofferenza degli animali e mancanza di compassione nel modo di trattarli, che (senza voler generalizzare) ci ha fatto pensare come sembri che questi siano comportamenti profondamente radicati nel modo in cui gli uomini trattano e considerano nella storia gli animali. Ci siamo allora chiesti: Come è possibile cambiare tutto questo?”.

Questa occasione di riorganizzazione ha dato i suoi frutti, perché nell’arco di alcuni mesi il brand americano ha sviluppato il nuovo 'Patagonia Wool Standard', che propone severe linee guida per valutare l'equo trattamento degli animali, le quali vanno addirittura oltre le disposizioni del 'Responsible Wool Standard' (RWS). In esso sono previste speciali misure che riguardano il trasporto e la macellazione in sedi esterne all’allevamento, insieme ad un percorso di formazione per la manodopera impegnata nei ranch, una nuova metodologia per ispezioni e verifiche e una più severa applicazione di norme per la corretta gestione responsabile del territorio.

I 33 singoli criteri del 'Patagonia Wool Standard' sono stati poi affiancati da molti altri parametri, che sono scaturiti o sono stati meglio definiti nel corso di un’attenta analisi condotta insieme a Four Paws, auditor indipendenti, allevamenti negli Stati Uniti e in Nuova Zelanda, e ad altri singoli esperti e organizzazioni.

Copyright © 2022 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.