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Pubblicato il
10 mar 2017
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Pambianco: M&A moda e lusso cresciute del +30% nel 2016

Pubblicato il
10 mar 2017

Secondo un’analisi condotta da Pambianco Strategie d’Impresa, società di consulenza specializzata nei settori moda e lusso, le operazioni di M&A relative a tali settori sono state 96 nel 2016, con una crescita del +30% rispetto al 2015. Dopo 4 anni di decremento, dalle 114 del 2012 alle 74 del 2015, tali operazioni sono dunque tornate a crescere.

Tornano a crescere le operazioni di M&A - Pambianco


Analizzando gli acquirenti per settori di appartenenza, Holding (21 operazioni) e Fondi di Private Equity (18 operazioni), che hanno totalizzato il 40% dei deal, si confermano gli attori principali. Tra le operazioni avvenute nel 2016, le acquisizioni di Balmain da parte della Holding del lusso Mayhoola e la minoranza di Karl Lagerfeld (19%) passata alla Holding americana G-III. Da segnalare nella pelletteria il passaggio di Tumi al gigante della valigeria Samsonite e l’acquisizione di TheBridge da parte di Piquadro.

Nel 2016 hanno fatto il loro ingresso in classifica i player attivi nella distribuzione, ossia catene di vendita al dettaglio, che hanno realizzato 12 operazioni, tra cui l’acquisizione di Stroili e Oro Vivo da parte di Thom Europe e di Go Outdoors e Aspecto da parte di JD Sports.

Continuano le acquisizioni tra società di E-Tailer (retailer online) al fine di creare degli agglomerati di maggiori dimensioni per aumentare le rispettive quote di mercato. Tra le operazioni concluse nel 2016: Privalia e Designers and Friends sono state acquisite da Vente-privee, Jet Com da Wall Mart, Gilt Group da HBC e infine Saldi Privati è stata acquisita da ShowroomPrivé.

La distribuzione geografica delle operazioni di M&A nel 2016 - Pambianco


Anche nel 2016 è continuato l’interesse nei confronti del design, se pur in misura minore rispetto il 2015. Sono stati 6 i deal conclusi, per la maggior parte in Italia: ABM è stata acquisita da Keter Group, ICG (Italian Creation Group) ha aggiunto al proprio portafoglio Toscoquattro e Fontana Arte, mentre IDB (Italian Design Brands) ha acquisito Meridiani. L’americana Januset Cie è stata acquisita da Poltrona Frau.

Inoltre, lo scorso anno sono stati diversi i marchi che sono passati di mano. Tra le operazioni più importanti andate a segno: l’acquisizione da parte di WP Lavori in Corso dell’80% di Woolrich, il passaggio del 51% di Billionaire a Philipp Plein, la vendita di Faḉonnable a Pepe Jeans London, quella di 7 For all Mankind alla holding israeliana Delta Galil, la cessione di Aeropostal ad Authentic Brands Group e infine il passaggio della maggioranza della griffe parigina Isabel Marant al fondo francese Montefiore Investment.

Per quanto riguarda i Paesi di appartenenza degli acquirenti, più della metà delle operazioni è stato realizzato all’estero (53 operazioni, pari al 55% del totale). Il numero di deal avvenuti tra realtà italiane è stato 24, pari al 25% del totale. L’interesse degli operatori esteri nei confronti di aziende italiane si è contratto rispetto al 2015, come evidenziano le 7 operazioni finalizzate da player stranieri in Italia (pari al 7% del totale). È cresciuta la finalizzazione di operazioni all’estero da parte di soggetti italiani, con 12 deal, pari al 13% del totale.

Tra le operazioni messe a segno dalle Holding in Italia figurano l’acquisizione del brand di gioielli Buccellati da parte di Gangtai, Curiel da parte di Redstone (Giada) e D’Avenza da parte di Brandamour nell’abbigliamento; l’acquisto di Venini (vetreria di lusso) da parte di D Holding (Gruppo Damiani) e l’acquisto della minoranza di Equibox Holding (Replay, Replay & Sons e We Are Replay) da parte di Belle International. Per quarto riguarda l’attività dei Fondi in Italia: Investindustrial ha acquisito il 65% del gigante del bambino Artsana (Chicco); nelle calzature, 21 Investimenti ha acquisito Philippe Model; il fondo Sator è salito all’85% di Boccaccini, azienda a cui fa capo il brand di calzature e abbigliamento L’Autre Chose; Armonia ha acquisito la maggioranza di Aspesi e infine Pinarello (biciclette) è stato acquisito da L Catterton.

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