×
1 378
Fashion Jobs
BURBERRY
IT Project Manager
Tempo Indeterminato ·
BURBERRY
District Manager Outlets Northern Europe
Tempo Indeterminato · MILANO
ANTONIA SRL
Fashion Buyer-Woman Collection
Tempo Indeterminato · MILANO
SIDLER SA
Hse Specialist / Mendrisio
Tempo Indeterminato · MENDRISIO
RANDSTAD ITALIA
HR Business Partner
Tempo Indeterminato · MILANO
BOTTEGA VENETA S.R.L
Bottega Veneta Global Digital Media Specialist
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Buyer Men's Rtw & Accessories Linea Giorgio Armani
Tempo Indeterminato · MILANO
GIORGIO ARMANI S.P.A.
E-Commerce Buying Coordinator
Tempo Indeterminato · MILANO
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
e- Commerce Specialist - Settore Fashion
Tempo Indeterminato · MILANO
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
Sales Manager -Showroom Accessori e Abbigliamento Uomo
Tempo Indeterminato · MILANO
DR. MARTENS
Credit Controller - Italy
Tempo Indeterminato · MILANO
ALYSI
Addetto/a Commerciale Estero
Tempo Indeterminato · ROMA
ANONIMA
Sales Manager
Tempo Indeterminato · CREMONA
GIORGIO ARMANI S.P.A.
E-Commerce Buyer
Tempo Indeterminato · MILANO
WOOLRICH EUROPE SPA
e - Commerce Operations & Digital Specialist
Tempo Indeterminato · BOLOGNA
GIORGIO ARMANI S.P.A.
Retail Planner
Tempo Indeterminato · MILANO
GI GROUP SPA - DIVISIONE FASHION & LUXURY
Account Executive - Showroom Premium Brand
Tempo Indeterminato · MILANO
MARNI
Account Executive
Tempo Indeterminato · MILANO
LAVOROPIÙ DIVISIONE MODA
Category Manager - Azienda Beauty
Tempo Indeterminato · MILANO
MIROGLIO FASHION SRL
Retail Merchandising Manager
Tempo Indeterminato · ALBA
ADECCO ITALIA SPA
Tecnico/a Produzione Abbigliamento
Tempo Indeterminato · STRA
CONFIDENZIALE
Commerciale
Tempo Indeterminato · MILANO
Di
Ansa
Pubblicato il
19 feb 2013
Tempo di lettura
2 minuti
Condividi
Scarica
Scaricare l'articolo
Stampa
Clicca qui per stampare
Dimensione del testo
aA+ aA-

New York: polemiche sulla mostra su Malcolm McLaren

Di
Ansa
Pubblicato il
19 feb 2013

La vedova del punk dichiara guerra al Metropolitan: secondo Young Kim, moglie di Malcolm McLaren, la prossima mostra di primavera del Costume Institute del museo newyorchese è infarcita di errori fattuali e non dà al manager dei Sex Pistols il credito dovuto per una moda che ha ispirato ribelli e couturier su entrambe le sponde dell'Atlantico.

La locandina della mostra dedicata a Malcolm McLaren


"Punk: Chaos to Couture", in tutto cento abiti tra cui il celebre Gianni Versace con le spille da balia al posto dei bottoni, aprirà solo in maggio, ma la scorsa settimana i giornalisti di moda a New York ne hanno avuto un assaggio in anteprima.

"Fin dalle origini, il punk ha avuto un'influenza incendiaria sulla moda. Anche se la democrazia espressa dal movimento punk si mise in netta contrapposizione con l'autocrazia allora espressa dalla moda, i fashion designer hanno saputo sviluppare il vocabolario estetico punk in una visione appropriata, catturando la ribellione giovanile e la forza aggressiva che esprimeva", ha spiegato il curatore Andrew Bolton.

Ma per la Young queste sono solo belle parole. La vedova di McLaren ha scoperto nelle collezioni del Met una serie di pezzi a suo giudizio mal datati, mal attribuiti o addirittura di dubbia autenticità. "Mi sta a cuore che la storia sia raccontata correttamente. Avrebbero dovuto parlare con Malcolm quando era ancora vivo". McLaren, l'architetto del punk nel suo negozio di Kings Road con la partner di allora Vivienne Westwood, è morto nel 2010.

La vedova McLaren non è la sola ritenere che il Met abbia usato vie troppo spicce nella mostra sul punk: "Non stanno applicando le stesse rigorose procedure che avrebbero usato per una ceramica cinese del Seicento", ha detto Paul Gorman, un esperto di moda che ha lavorato con McLaren nell'autenticazione delle sue creazioni.

Tra gli esempi portati da Young e Gorman, la maglietta 'Seditionaries' che attacca il film di Derek Jarman "Jubilee": non è opera di Malcolm del 1976, ma della Westwood post 1978, data di uscita del film. Altrettanto apocrifo l'aneddoto con cui all'anteprima per la stampa è stata presentata la maglietta dei cow boy nudi: non fu l'artista pop Allen Jones ad essere arrestato a Piccadilly nel 1975 con indosso la tee-shirt ma Alan Jones, un assistente del negozio di Kings Road.

"Se non usano criteri rigorosi nelle datazioni, come possiamo esser sicuri che i pezzi siano stati verificati?", ha chiesto la Young, la quale, preoccupata per il business dei falsi McLaren, aveva passato cinque anni tentando di catalogare il suo lavoro e aveva assistito Damien Hirst dopo che l'artista aveva acquistato decine di migliaia di sterline in abiti che il manager dei Sex Pistols aveva successivamente identificato come falsi.

Copyright © 2023 ANSA. All rights reserved.