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10 ott 2013
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Milano Unica Shanghai: in crescita gli espositori, focus su creatività e internazionalizzazione

Pubblicato il
10 ott 2013

Cristina Tajani, Assessore alla Moda del Comune di Milano, e Silvio Albini, Presidente di Milano Unica, hanno presentato, a Palazzo Marino, la quarta edizione di Milano Unica Cina, che si terrà a Shanghai dal 21 al 24 ottobre prossimi in collaborazione con Intertextile Apparel Fabrics.

La precedente edizione di Milano Unica Shanghai


All’ormai tradizionale appuntamento cinese del Salone Italiano del Tessile parteciperanno 132 aziende del top di gamma tessile-accessori Made in Italy. Una partecipazione ancora in crescita (+6,45%, soprattutto grazie a espositori provenienti da Prato e dalla Lombardia) rispetto alla corrispondente edizione del 2012, che aveva visto la presenza di 124 aziende. Dal 2014, entrambi gli appuntamenti del salone nel Paese asiatico si svolgeranno a Shanghai, non più in alternanza con Pechino. Vi sarà inoltre un'anticipazione di date per marzo, dal 3 al 5. Focus su internazionalizzazione e creatività giovane.

La terza edizione della fiera si era svolta a Pechino nel marzo di quest’anno ed era stata visitata da circa 2.300 rappresentanti di aziende e stilisti provenienti dall’intero Far East (+15% su Pechino 2012). Di questi, circa 650 risultavano essere state nuove registrazioni, provenienti da tutto il continente, in linea con i criteri di selezione stabiliti dalla manifestazione.

"L’attenzione alla creatività cinese e ai nuovi stilisti cinesi è stata una delle caratteristiche di Milano Unica soprattutto lo scorso anno, con la grande sfilata fatta a Shanghai nel padiglione italiano. 'On STAGE' (che nelle sue 5 edizioni ha avuto la partecipazione di oltre 40 stilisti emergenti), trasferito lì in quell’occasione, ci ha permesso di presentare giovani stilisti italiani e cinesi. Milano Unica quindi va in Cina con grande attenzione rivolta anche alla creatività del Paese che ci ospita, dove portiamo la nostra per costruire qualcosa di rilevante", ha spiegato il Presidente di Milano Unica Silvio Albini, in occasione della conferenza stampa inaugurale della manifestazione in Cina.

L’area trend sarà una delle novità importanti di Milano Unica Shanghai 2013. "Intendiamo portare a Shanghai, all’ingresso del Pavilion, una versione più piccola dell’Area Trend, creare quella che a Milano definiamo “la via di accesso al mondo del tessile–accessori", la guida stilistica alle collezioni e alle tendenze della stagione. L’Area Trend è di impatto sicuro sui visitatori, è un patrimonio che merita di essere proposto a un mercato desideroso di input qualificati e di alto livello professionale del Made in Italy. E’ un valore aggiunto che intendiamo dare alla nostra manifestazione. Si tratta di una selezione dei materiali, effettuata a giudizio della Commissione Stile di Milano Unica, in base ai due temi dell’edizione in corso, delle collezioni delle aziende espositrici che hanno interpretato le direzioni indicate”, dichiara Massimo Mosiello, Direttore Generale di Milano Unica.

"Avremo poi una serata di Gala", continua Silvio Albini, "che avrà come clou un'importante mostra fotografica, realizzata dal maestro di fotografia Giovanni Gastel, uno dei nomi più internazionali della fotografia italiana. Erede dello stile aristocratico e sofisticato che caratterizza l’antica nobiltà milanese (è nipote di Luchino Visconti), riflette nel suo stile cultura, eleganza e charme. La cena di gala sarà arricchita da video e importanti iniziative dedicate ai giovani talenti cinesi, alcuni dei quali affermatisi nel panorama internazionale anche grazie alla partecipazione a 'On STAGE', una fra tutti Uma Wang. L’intento è sempre quello di avvicinare il fashion design cinese emergente alla qualità e al prodotto Made in Italy. Madrina della serata sarà Ying Wang, ricercatrice a scouter di talenti nell’ambito della moda cinese e internazionale".

La precedente edizione di Milano Unica Shanghai


"Ricordiamo che il tessile italiano è uno dei più aperti al mondo: esportiamo più del 50% del nostro fatturato, pur rappresentando all’interno del tessile abbigliamento solo il 14-15%. Ogni attività che facciamo deve essere molto aperta al mondo e ciò che facciamo in Cina è coerente con questo", ha continuato Albini, che ha anche ricordato come i primi 6 mesi dell’anno non siano andati particolarmente bene per la tessitura italiana, con un calo della produzione del 4,6%, e come questo andamento abbia toccato, tranne un po’ la maglieria, tutte le tipologie del tessile.

"Un -4,6% che è però la risultante di due periodi molto diversi: il primo trimestre, pesante, e un 2° in cui c’è stato un recupero, nel quale si è chiuso in linea con l’anno prima. Ora da maggio-giugno la situazione sta migliorando. e credo di interpretare anche il pensiero dei miei colleghi se parlo della mia percezione di una ripresa che si sta avviando, trainata dalle esportazioni, e se dico che chiuderemo l’anno meglio di come l'abbiamo cominciato. Ci sono aree in flessione come la Cina, ma altre in miglioramento, come gli Stati Uniti", ha concluso Silvio Albini.

Infatti, l’andamento delle esportazioni di tessuti verso la Repubblica Popolare Cinese nei primi 6 mesi del 2013 ha visto un calo complessivo del 2% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. In crescita significativa (+35%) sono risultati i tessuti a maglia, a fronte di un calo (-6,8%) delle esportazioni di tessuti di lana pettinata che rappresentano circa il 45% del valore totale delle esportazioni di tessuti Made in Italy (pari a oltre 103 milioni di euro). Assieme ai tessuti di lana cardata, anch’essi in calo (-7,6%), tuttavia, sono i soli a far registrare un saldo positivo della bilancia commerciale che, complessivamente, vede le nostre esportazioni pesare per circa la metà del valore delle importazioni.

In calo anche le nostre esportazioni di tessuti di cotone (-3,1%) che presentano un saldo negativo della specifica bilancia commerciale. Va però sottolineato che mentre in quantità rappresentano solo il 10% delle importazioni di tessuti di cotone dalla Cina, in valore il loro peso risulta essere superiore al 22%. Ovvero che il valore unitario dei prodotti esportati è significativamente più elevato.

Un contributo indiretto alla tessitura nei primi 6 mesi del 2013 è però arrivato dalle esportazioni di abbigliamento verso la Cina, che sono cresciute del 18,7% per un valore di oltre 206 milioni di euro.

Come detto, la prossima edizione di Milano Unica in Cina si svolgerà ancora Shanghai e non più a Pechino. Inoltre, per rispondere alle esigenze degli espositori e del mercato, Intertextile Apparel Fabrics e Milano Unica Cina presenteranno le collezioni P/E 2015 in date un poco anticipate, il 3-5 marzo 2014.

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