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Milano Fashion Week: il messaggio militare di Miuccia Prada

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 22 set 2017
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“Miuccia! Miuccia! Miuccia!” inneggiavano in coro i tifosi. Eravamo allo stadio di San Siro? Il Liverpool aveva forse ingaggiato un famoso attaccante brasiliano? No, ci trovavamo nel backstage dello show di Miuccia Prada, dopo una sfilata dura, ispirata ai cartoni animati, intrisa di atletismo sportivo e leggermente inconsueta e bizzarra. La stilista milanese è stata accolta da fragorosi applausi al momento del saluto al pubblico.

Prada - Primavera-Estate 2018 - Womenswear - Milano - © PixelFormula


Alla fine i fan – il che significa tutto il cast, lo staff del suo studio e persino Pat McGrath, il più favoloso makeup artist della moda – si sono calmati.
 
“Militarismo. Questa è l'idea principale”, ha detto la Signora Prada, mentre frotte di giornalisti, artisti e dirigenti di aziende locali attendevano di potersi complimentare con lei. È stato fatto molto per contrastare il recente raffreddamento delle vendite di Prada. Ma, dopo parecchi trimestri deboli, questa sfilata è sembrata proprio rappresentare un concreto ritorno alla lotta, al combattimento in prima fila per la stilista, e metaforicamente per tutte le donne.

L’idea più forte di Miuccia è stata quella delle immagini dei cartoni, che ricoprivano in versione gigante tutti i muri dello spazio di Via Spartaco utilizzato da Prada per lo show, e che erano raffigurate sulle stampe che caratterizzavano buona parte dei look. Soprattutto gli ottimi cappotti di pelle di capra. Spesso sul dorso, dove timide ragazze romantiche da comics dicevano: “I love Prada”.
 
Le medesime strisce di fumetti erano ripetute su un’intera serie di borse di pelle. La designer ha anche giocato con una serie di grandi cappotti da uomo a doppio petto, in tessuto a spina di pesce o in spesso pelo di cammello, anche se qualsiasi pezzo di tessuto sovrappostovi diventava bianco - una grande e accattivante idea di moda. Risvolti rifiniti con stampe animalier, e bottoni colorati con cristalli rosso rubino e colori da caramella si aggiungevano al senso di dramma e di lotta del défilé.
 
Tutto era ipermixato: una risposta di Prada all’attuale ossessione della moda contemporanea per gli sconvolgimenti subiti da tante culture. E tutto era spesso insolito, originale – come i vestiti di jacquard abbinati a camicie maschili. Ci sono poche menti tanto feconde nel mondo della moda quanto Miuccia Prada. Che ha creato una nuova calza al ginocchio rifinita con la muscolatura di quello che avrebbe potuto essere un replicante di "Blade Runner". E, alla fine, alcune grandi sneaker di Prada, come quelle dei supereroi dei cartoni, e tanti stivaletti a punta (winkle pickers) da punk rocker.
 
Tom boys. Fate quello che volete. Siate indipendenti”, è stato il modo in cui la McGrath ha descritto le sue direttive dopo lo show. La makeup artist britannica ha lanciato la sua capsule di bomber e una linea di magliette, attualmente venduta in molti reparti dei negozi Sephora, dove il suo business nella bellezza è in forte espansione.
 
Ma il suo lavoro migliore sarà sempre per Prada, dove si lasciava la sfilata con la percezione che Miuccia si sia improvvisamente risvegliata per rispondere alle sfide di una nuova generazione di rivali. E che abbia lanciato loro in risposta il guanto di sfida.
 
Miuccia! Miuccia! Miuccia!

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