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Michael Kors rallenta nell'ultimo esercizio

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 21 giu 2016
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Michael Kors continua nel proprio sviluppo, ma registra una marcata decelerazione rispetto agli esercizi precedenti, che erano stati caratterizzati da crescite imponenti a due cifre.

Un negozio Michael Kors


Nell'esercizio scalato 2015-16, chiuso il 2 aprile, il marchio statunitense di prodotti di lusso ha ottenuto una progressione del 7,8%, a 4,71 miliardi di dollari (4,217 miliardi di euro), contro l'incremento del 32% registrato un anno prima. La crescita è tuttavia dell'11,7% a cambi costanti.

Da notare anche i risultati incoraggianti del 4° trimestre, con vendite in aumento del 10,9% (+11,7% a cambi costanti) e un fatturato di 1,2 miliardi di dollari.

In compenso, la redditività del gruppo peggiora. Sulla totalità dell'esercizio, l'utile netto cala del 4,7%, a 839 milioni di dollari (751,2 milioni di euro), mentre nel 4° trimestre si riduce del 3%, a 177 milioni di dollari (158,4 milioni di euro).

In un comunicato, il CEO della società, John Idol, si rallegra dei risultati di fine esercizio, definendoli “al di sopra delle attese” con “una crescita continua in tutte le regioni, malgrado un mercato retail difficile”.

Idol si dice anche molto ottimista per i prossimi mesi con “molteplici opportunità di crescita, tra le quali l'espansione dei nostri mercati internazionali, la crescita degli e-shop, lo sviluppo dell'attività nel menswear e il lancio della linea “Access” di accessori tecnologici indossabili”, a cominciare dagli orologi intelligenti.

Le vendite nette nei negozi monomarca Michael Kors sono cresciute di quasi il 12,2% (+17,2% a cambi costanti) rispetto all'esercizio precedente, a 2,4 miliardi di dollari, con vendite in comparabile cresciute di oltre il 17,2%, contro il +36% messo a segno alla conclusione dell'esercizio precedente.

Le vendite all'ingrosso migliorano di quasi il 3,8%, a 2,1 miliardi di dollari (+6,8% a cambi costanti). Le licenze apportano al gruppo 173,3 milioni di dollari, per un incremento dello 0,9% del segmento, contro il +22,4% di un anno prima.

Per regioni, l’America del Nord resta il primo sbocco di Michael Kors con 3,5 miliardi di dollari sulla totalità dell'esercizio (+2,5% rispetto all'anno precedente), mentre le vendite del 4° trimestre nel suo mercato di casa aumentano del 4,6% (+5,1% a cambi costanti), a 879,1 milioni di dollari.

Da segnalare l'importante cambiamento di strategia in Cina del brand nordamericano, con l'acquisizione dell'esclusiva della sua licenza nella Grande Cina per 500 milioni di dollari. Questo mercato, in cui Michael Kors conta 97 punti vendita in Cina, Hong Kong, Macao e Taiwan, ha generato un giro d'affari di 197 milioni di dollari nell'ultimo esercizio. Grazie a questa operazione, il gruppo prevede quasi 200 milioni di dollari di entrate supplementari a partire dall'esercizio 2017.

Nel 4° trimestre, l’Europa registra un incremento del 15,6% (+18,1% a cambi costanti), a 254,1 milioni di dollari. Sulla totalità dell'esercizio, le vendite in Europa crescono del 12%, a 990,3 milioni di dollari.

Nell'ultimo esercizio, Michael Kors totalizza 668 fra negozi e concessioni, contro i 526 dell'anno precedente. Tenuto conto dei punti vendita in concessione e in franchising, la griffe americana contabilizza 869 boutique nel mondo.

Per il prossimo esercizio 2017, la label americana prevede di ottenere un fatturato in linea con quello dell'ultimo esercizio e vendite in diminuzione a negozi comparabili. L'utile per azione annuale adjusted dovrebbe collocarsi tra i 4,56 e i 4,64 dollari. Michael Kors annuncia anche l'intenzione di acquistare 1 miliardo di dollari di azioni proprie.

Michael Kors ha infine annunciato la scorsa settimana due nuove nomine di professioniste, che costituiscono promozioni interne: la prima è quella di Philipa Newman (in MK dal 2003 ed ex Calvin Klein Donna Karan, Alexander McQueen e Tory Burch), che è diventata la presidente responsabile degli accessori e delle calzature dell'azienda, mentre in precedenza ne era stata la responsabile vendite per la collezione Donna negli USA e ultimamente era la Senior Vice President responsabile del merchandising e delle vendite in Europa per gli accessori, le calzature, l'Uomo e il prêt-à-porter Donna di Michael Kors.

La seconda riguarda Michele Chan (in MK dal 2007), che sarà la responsabile del prêt-à-porter Donna. Attualmente Senior Vice President incaricata di guidare il retail e il merchandising, prima di approdare nel gruppo ha occupato diversi incarichi nel merchandising presso Lord & Taylor e Ann Taylor.

Dominique Muret (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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