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5 feb 2017
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Lanieri accelera: +200% di fatturato nel 2016

Pubblicato il
5 feb 2017

Lanieri.com, il primo e-commerce di abiti su misura maschili Made in Italy, ha chiuso il 2016 con un aumento di fatturato del 200%. L’azienda fondata da Simone Maggi e Riccardo Schiavotto, che ha ottenuto lo scorso settembre un nuovo round di finanziamento di 3 milioni di euro da parte di un pool di lanifici biellesi, si prepara ad affrontare la fase di scale up dopo un anno di crescita a ritmo serrato: con 6 nuovi atelier aperti in Europa negli ultimi dodici mesi (Roma, Torino, Bologna, Parigi, Monaco di Baviera, Bruxelles), la startup biellese ha triplicato nel corso dell’anno il numero di clienti, che oggi sono oltre 6mila, distribuiti in più di 50 Paesi nel mondo.

L’approccio omnichannel, che associa la possibilità di vivere l’esperienza di acquisto online o in atelier, ha permesso di consolidare la presenza di Lanieri sui nuovi mercati presidiati e ha contribuito a generare un aumento degli ordini del +150%, indica la nota ufficiale del gruppo piemontese. “Oggi, ad ogni acquisto effettuato offline corrispondono 1,5 ordini online: un dato che ben rappresenta il graduale passaggio al digitale di un servizio storico - quello della sartoria - che in Italia costituisce una vera e propria eccellenza e che Lanieri sta contribuendo a rendere sempre più accessibile a livello globale. Forte di una tecnologia e una produzione completamente Made in Italy, l’azienda utilizza infatti le materie prime più pregiate presenti sul mercato: tra i brand, Loro Piana, Ermenegildo Zegna, Thomas Mason, Albini e molti altri”, indica il comunicato.

Da sinistra, Riccardo Schiavotto e Simone Maggi - Lanieri.com


Tra i nuovi mercati raggiunti nel 2016, la Francia è quello che ha prodotto i migliori risultati, concentrando circa l’11% degli ordini, seguita dagli USA con il 6% e dalla Germania con il 5%. L’Italia, con il 69% degli ordini resta al momento il mercato più forte, ma il trend di crescita all’estero è più veloce rispetto al Belpaese.

Anche nell’ultimo anno la clientela Lanieri si è dimostrata molto fedele, con il 51% che porta a termine un secondo acquisto nell’arco di un anno, soddisfatta del prodotto e incoraggiata dalla semplicità del processo d'ordine online.

Il mercato del made-to-measure è in crescita, soprattutto nel settore dell’abbigliamento: secondo uno studio di Deloitte, condotto in UK, il 41% della popolazione vorrebbe poter indossare capi di vestiario personalizzati e 1 su 4 sarebbe disposto a pagare fino al 20% in più.

“Da quando abbiamo fondato Lanieri abbiamo avuto sempre ben chiari i risultati che volevamo ottenere e la crescita registrata nel 2016 ci ha dato la conferma di aver intrapreso la strada giusta, soprattutto vedendo il numero sempre crescente di persone che si avvicinano per la prima volta al mondo del su misura”, ha commentato Simone Maggi, CEO e co-founder di Lanieri.

“Nel 2017 ci focalizzeremo sempre di più sull’aumento della nostra base clienti internazionali (specialmente negli USA, un mercato che ci riserva ampi margini di sviluppo) e sull'introduzione di nuovi prodotti, come chinos e pullover per i quali stiamo ricercando i giusti produttori. Per molti, ordinare un capo su misura con i migliori tessuti italiani rappresenta ancora un processo irragionevolmente lungo, dispendioso e complesso ed è proprio sulla semplificazione di questo iter d’acquisto che stiamo costruendo la forza del nostro servizio e la fiducia dei nostri clienti”, ha concluso Maggi.

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