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14 dic 2008
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L’Oréal: taglio di 500 posti negli Stati Uniti

Pubblicato il
14 dic 2008

PARIGI, 12 dic. 2008 – L'Oréal, numero uno mondiale della cosmesi, ha stabilito un taglio di 500 posti su 10500 negli Stati Uniti entrò metà 2009, a causa dell’ "attuale contesto economico", ha comunicato venerdi 12 dicembre una portavoce del gruppo.

L'Oréal Paris
Redsken, uno dei marchi del gruppo L'Oréal

L'Oréal ridurrà i suoi dipendenti del 4,8% negli Stati Uniti, cioè “taglio di 500 posti sui 10500” che conta in questo paese, ha indicato la stessa, confermando i comunicati stampa. Queste misure saranno rese operative “da ora a metà 2009” , ha dichiarato la stessa, senza precisare se procederanno a licenziamenti o a pre-pensionamenti volontari.

L'Oréal USA è convinta che questo intervento le permetterà di "consolidare le sue posizioni sul mercato in un contesto economico particolarmente difficile e nel contempo di cogliere meglio le opportunità che si presenteranno in avvenire”, ha aggiunto il gruppo in una dichiarazione scritta.

L'Oréal ha abbassato drasticamente le sue previsioni sui risultati per il 2008 in ottobre, in ragione di un netto rallentamento della sua attività in Europa dell’Est e di un crollo delle vendite negli Stati Uniti. Aveva allora annunciato la chiusura, “per la prima volta da moltissimi anni”, di due fabbriche europee, una nel Galles, a Llantrisant, e un’altra a Monaco.

Nel Regno Unito, il gruppo deve vendere a metà 2009 una parte della sua attrezzatura industriale di Llantrisant, nel Galles, che impiega 260 persone e esporta attualmente i due terzi della produzione di shampo e dopo-shampo della zona, il nuovo acquirente, il gruppo Fareva, dovrebbe mantenere una sessantina di salariati, mentre il resto della produzione della zona sarà ridistribuita verso altri siti dell’Europa dell’Est.

A Monaco, la fabbrica Sofamo-Biotherm che impiega 198 salariati, deve cessare le sue attività il 31 marzo 2011. L’intera produzione monegasca (marchio Biotherm ed Helena Rubinstein) deve essere raggruppata in seno alla fabbrica di Sicôs (francia del Nord), mentre l’attività dei laboratori di ricerca sarà integrata nella zona di Chevilly-larue (in periferia di Parigi).

Queste decisioni dimostrano la determinazione del gruppo ad “attaccarsi seriamente all’economia dei costi” nel contesto di crisi, aveva fatto valere in ottobre il direttore generale del gruppo, Jean-Paul Agon, che aveva sottolineato di star prendendo in esame “tutte le opportunità per risolvere seriamente questo problema”.

Di Elena Passeri

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