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Jimmy Choo: vendite aumentate nel 1° semestre grazie all’Asia

Pubblicato il
today 3 set 2015
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Jimmy Choo rallenta la corsa nel 1° semestre. Il marchio britannico di calzature di lusso, entrato in Borsa a Londra lo scorso ottobre, ha reso noto un fatturato semestrale di 158,5 milioni di sterline (215,7 milioni di euro), in aumento del 5,5% (+6,5% a tasso di cambio costante) rispetto allo stesso periodo di un anno prima, e una crescita del 3,3% a perimetro comparabile.

La scarpetta di Cenerentola rivisitata da Jimmy Choo - Jimmy Choo


Secondo questi risultati, Jimmy Choo ha generato, nel corso dei primi sei mesi dell'anno, un utile netto consolidato rettificato di 11,1 milioni di sterline (15,1 milioni di euro) crescendo del 2,8%, mentre il margine operativo lordo (Ebitda) rettificato si mostra in linea con l’Ebitda semestrale dell'anno scorso, a 27,7 milioni di sterline (37,7 milioni di euro), contro i 27,6 milioni (37,5 milioni di euro) di un anno prima (+0,5%).

In compenso, il risultato operativo (Ebit) rettificato è calato del 6,3% rispetto al 1° semestre del 2014, stabilendosi a 19 milioni di sterline (25,8 milioni di euro), contro i 20,3 milioni di un anno prima.

Il CEO della griffe, Pierre Denis, si dice soddisfatto di questi risultati, tenuto conto del rallentamento della crescita dell'industria del lusso. “La nostra espansione in Asia e la nostra performance in Giappone hanno continuato a contribuire in modo notevole alla crescita del fatturato”, ha affermato.

Le vendite di Jimmy Choo in Asia (Giappone escluso) sono infatti cresciute del 34,5% nel periodo, e quelle in Giappone del 20,5%. Negli USA, le vendite sono cresciute del 5,1%, mentre nella regione EMEA sono calate del 4,5%.

E il patron sottolinea gli importanti investimenti sostenuti nel semestre “con cinque nuovi negozi, tre conversioni di franchising in negozi diretti a Singapore e in Malesia e sette fra rinnovamenti e riposizionamenti”.

Le scarpe da uomo di Jimmy Choo hanno un successo crescente - Jimmy Choo


Il nuovo concept di negozio inaugurato nel 2014 a Londra in New Bond Street e a Beverly Hills, in California, che è appena stato applicato anche al flagship parigino di avenue Montaigne, dovrebbe portare i suoi frutti nel corso del secondo semestre.

Malgrado le chiusure causate dai lavori di ristrutturazione di questi negozi, le vendite al dettaglio sono progredite del 9,6% (+10,3% a tassi di cambio costanti), a 99,7 milioni di sterline (135,7 milioni di euro), mentre le vendite all'ingrosso sono calate del 5,1% (-3,9% a tasso di cambio costante), a 53,9 milioni di sterline (73,4 milioni di euro).

Un calo dovuto alle conversioni di negozi, ma anche e soprattutto a un cambiamento strutturale nella catena di approvvigionamento di Jimmy Choo a seguito del trasferimento delle attività in un magazzino centrale in Svizzera, sottolinea la casa inglese. Le vendite realizzate attraverso i franchising sono invece arrivate a 4,9 milioni di sterline (6,6 milioni di euro) nel primo semestre.

Le scarpe da uomo registrano ancora una volta la crescita maggiore, segnala Jimmy Choo nel suo comunicato, sottolineando anche il grande successo della sua scarpetta di Cenerentola, il celebre modello “Cinderella” in cristallo.

Dominique Muret (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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