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Pubblicato il
18 feb 2014
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Google: Android non è un sistema "open source" come promesso

Di
APCOM
Pubblicato il
18 feb 2014

Google sostiene che il suo sistema operativo mobile Android sia "open source", cioè aperto all'utilizzo di tutti, ma nuovi documenti pubblicati dal "Wall Street Journal" mostrerebbero i limiti di questa affermazione.

Foto: Apcom


Il quotidiano finanziario in un articolo mostra infatti come l'azienda di Mountain View, California, ha posto severe restrizioni ai produttori di dispositivi che usano Android e vogliono accedere al suo motore di ricerca, a YouTube o a più di un milione di applicazioni nel suo Play Store, il negozio di app del colosso.

Per poterlo fare liberamente, le aziende che usano il sistema operativo devono infatti garantire a Google il settaggio automatico del suo motore di ricerca nei loro apparecchi e di altre applicazioni possedute dal gigante del web. Per ottenere l'accesso ad applicazioni chiave come Play Store, produttori di dispositivi Android come Samsung devono firmare un "accordo di distribuzione di applicazioni mobile" con Google. I termini completi degli accordi non sono stati ancora resi noti, ma due condizioni sono state ammesse durante una disputa legale del 2012 su brevetti e diritti d'autore tra Google e Oracle.

Il professor Ben Edelman della Harvard Business School di Boston li ha recentemente pubblicati sul suo blog. Gli accordi di Google con Samsung e HTC riguardano il 2011 e il 2012 e Mountain View utilizzerebbe oggi con loro regole simili, anche se non è chiaro se includono identiche condizioni.

A questi due produttori di tablet e smartphone il gigante del web chiederebbe che una dozzina di applicazioni di Google siano "preinstallate" sui loro dispositivi, che il motore di ricerca sia impostato come predefinito e che il Play Store appaia "immediatamente adiacente" alla schermata iniziale. Mentre altre app di Google dovrebbero apparire non troppo distanti.

Le autorità antitrust europee stanno esaminando le condizioni imposte da Google ai produttori di dispositivi elettronici, per cercare di capire se l'azienda abbia beneficiato di una posizione dominante nell'uso di Android come principale sistema operativo per smartphone. L'OS di Google, infatti, ha una posizioni quasi monopolistica sul mercato: è presente sul 79% dei dispositivi.

Fonte: APCOM