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Ansa
Pubblicato il
28 set 2011
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Ferré molto Ferré con i nuovi stilisti Citron e Piaggi

Di
Ansa
Pubblicato il
28 set 2011

Ferré come lo faceva Ferré non lo può fare nessuno, ma si è capito subito che Stefano Citron e Federico Piaggi, i nuovi stilisti scelti dal Paris Group di Dubai al posto di Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, sono passati dalla scuola dell'architetto. La loro collezione - preparata quasi di corsa, perchè sono stati arruolati solo a luglio - è quasi un omaggio alla creatività del maestro e alla storia della maison.

Gianfranco Ferré
Ferré, primavera/estate 2012 - Foto Ansa

''Quando hai la possibilità di lavorare con un grande come Ferré il tuo Dna si trasforma, ma poi - raccontano i due stilisti - quello che si è appreso va interpretato in maniera personale. Il nostro - ci tengono a sottolineare - non è un repechage, ma un'interpretazione dei codici della maison, dalla purezza alla qualità dei materiali, dall'attenzione per i dettagli alla passione per la camicia''. In prima fila, il nuovo presidente della maison Ferré, Ahmed Sankari, spiega alla stampa che la sfilata di oggi, più che un debutto, è una prova per Piaggi e Citron.

E affida ai giornalisti un compito ingrato: ''il destino degli stilisti dipenderà da ciò che scriverete''. E allora, se Sankari ha scelto Piaggi e Citron perchè - racconta ancora l'arabo dagli occhi di ghiaccio - ''avevano già lavorato per Ferré e noi puntiamo sulla continuità'', i due hanno superato l'esame a pieni voti. Ma il loro destino rimane incerto: Sankari, affiancato dal commissario straordinario di It Holding Roberto Spada, spiega che ''l'atto di precisazione del contratto firmato lo scorso marzo è stato siglato solo pochi giorni fa, il 15 settembre'' e quindi solo ora si può pensare alla nuova struttura della Gianfranco Ferré che - garantisce il presidente - verrà annunciata il prossimo mese. Per ora, di certo c'è solo che Paris Group intende concentrarsi sulla prima linea e su mercati come quello russo e quello arabo, con l'imminente apertura di due negozi a Dubai.

Visto il benservito dato ad Aquilano e Rimondi, si pensava che il gruppo di Dubai fosse in cerca di stilisti dall'appeal più scenografico, invece Sankari punta sulla continuità anche perche ''in questo momento - intervengono Piaggi e Citron - c'è un forte recupero di identità da parte dei brand''.

Ed è vero: le clienti chiedono alle maison di essere fedeli a se stesse, scegliendo i prodotti piu' iconici. Da Ferré si va in cerca di capi rigorosi, di camicie spettacolari, di capispalla preziosi. Piaggi e Citron lo sanno: per questo hanno mandato in passerella abiti dai volumi puliti e grafici, costruiti intorno a fasce di metallo lucido, camicie decostruite fino a diventare dei top monospalla, tuniche che sembrano nate da una stola, bracciali come sculture geometriche. I tessuti sarebbero piaciuti all'architetto: cadì double lavorato con fili di seta, duchesse con tramature oro e argento, pelle trattata con proteine seriche fino a diventare fluida come il jersey. Un lavoro di ricerca e di artigianato che raggiunge l'apoteosi negli abiti da sera in raffia, piume laccate e cristalli. Una collezione molto, molto Ferré, salutata da un caloroso applauso finale.

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