e-Pitti fa la sua rivoluzione

Il salone virtuale lanciato da Pitti Immagine in giugno 2011, e-Pitti.com, che permette di prolungare online Pitti Uomo, Pitti W, Pitti Bimbo, e Pitti Filati, si è imposto in pochi anni come il progetto più riuscito e completo in questo settore. Forte di questa leadership, e-Pitti.com ha totalmente rinnovato la piattaforma raggiungendo una nuova tappa nel proprio percorso.
La homepage di e-Pitti

Il nuovo sito di e-Pitti, ridisegnato da Andrea Abascià, che ha lavorato tra gli altri per Prada, Moncler e Ferragamo, è oggi più chiaro e fluido, ma anche più ricco, grazie a un importante lavoro realizzato su contenuti e innovazioni tecnologiche. Ora è quindi accessibile anche su smartphone.

e-Pitti si presenta attraverso due aree: un’area accessibile al pubblico e un’area riservata ai marchi e ai compratori, circa 45.000 buyer provenienti da 85 Paesi effettivamente operativi sul mercati e attentamente "certificati" dal sito, che li ha selezionati sui 90.000 nominativi del portafoglio di buyer di Pitti Immagine. Questo è certamente uno dei punti forti di e-Pitti, che lo distingue rispetto ad altri saloni virtuali o iniziative analoghe.

Risultato: con il nuovo look testato in occasione degli ultimi appuntamenti di Pitti a Firenze, l’edizione di giugno 2014 con oltre 1.350 marchi e 8.300 prodotti ha registrato un balzo del 36% dei visitatori, mentre le pagine viste nell’area riservata sono raddoppiate da 140.000 a 300.000.

I compratori possono ora scegliere tra tre tipologie di contenuti: le macro-tendenze della stagione, un’estensione digitale dei progetti speciali presentati dalle aziende durante le fiere, e come sempre la possibilità di avere una visione dettagliata dello stand di ogni espositore, restituendone l’atmosfera e il mood con una selezione di prodotti scelti dal marchio affiancati ciascuno da una scheda tecnica.

Altra novità, il compratore può mettere il proprio profilo sul sito con le foto del suo negozio. “Stiamo anche lavorando a un ulteriore miglioramento degli strumenti di ricerca con nuove parole chiave per tipo di tessuto e di disegno. Al posto della semplice camicia classica, si potrà per esempio affinare la domanda con le parole camicia, cotone, e righe", spiega Anna Mazzer, responsabile del progetto.

Per quel che riguarda i contenuti, e-Pitti si è molto arricchito per attrare un maggior numero di visitatori e alimentare il traffico sul sito durante tutto l’anno, compresi i periodi in cui non sono attivi i saloni virtuali. Attraverso l’area accessibile a tutti, e-Pitti propone degli approfondimenti su tutti i progetti speciali lanciati da Pitti Immagine durante le fiere, ma anche su altri progetti che segue direttamente, come il forum internazionale dedicato alla moda e al digitale "Fashion Decoded".
L’area di e-Pitti riservata agli addetti ai lavori

In quest’ottica è stato affidato un blog settimanale, pubblicato il mercoledì, alla britannica Fay Cowan, appassionata di moda e tecnologie, che lavora per "Decoded Fashion", da leggere nella pagina "Fairplay". "Fairplay" è anche il titolo del giornale cartaceo pubblicato due volte all’anno per parlare di stile e raccontare e-Pitti.

"e-Pitti ci ha messo nelle condizioni di ripensare l’approccio con gli espositori e i compratori. Ci ha consentito di accelerare certi procedimenti nella gestione del nostro database e nelle relazioni con i nostri abituali interlocutori, migliorando i servizi. È stato un lavoro enorme, e oggi c’è molta più interazione tra noi e e-Pitti", riassume Raffaello Napoleone, l’amministratore delegato di Pitti Immagine.

Il salone virtuale di Pitti è attivo, a partire da cinque giorni dopo la chiusura dei saloni fisici, per 8 settimane per l’Uomo, il Bimbo e Pitti W, e 12 settimane per Pitti Filati. Disponibile in italiano, inglese, giapponese e russo, e-Pitti è gestito da FieraDigitale, società detenuta al 75% da Pitti Immagine e al 25% da Francesco Bottigliero, che ne è il fondatore e amministratore delegato. FieraDigitale è passata da un fatturato di meno di 1 milione di euro nel 2011 a 2,5 milioni nel 2014.

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