e-Pitti.com: buyer a +6,9% e previsioni di crescita a doppia cifra per il 2018

e-Pitti.com, la piattaforma digitale di Pitti Immagine, ha chiuso la sua edizione invernale con buyer in crescita del 6,9% e scalda i motori per l’appuntamento estivo con una serie di novità, presentate il 10 aprile a Milano da Francesco Bottigliero e Anna Mazzer, rispettivamente CEO e Head of Marketing and Digital di e-PITTI.com. Le presenze estere sono aumentate in particolare per Uomo e Filati, rispettivamente +14,4% e +30,4%.

e-Pitti.com

“La piattaforma conta oggi 1.357 aziende e i prodotti a catalogo sono 7.916; le pagine viste sono oltre 350.000 e il 37% delle visite proviene da smartphone. I Paesi più attivi in termini di visite sono Italia, Usa, Giappone, Germania, UK, Turchia, Spagna, Francia, Russia e Olanda. I primi tre Paesi per Pitti Uomo sono Italia, Giappone e Turchia; per Pitti Bimbo Italia, Russia e USA e per Pitti Filati Italia, Giappone e USA”, hanno raccontato Bottigliero e Mazzer durante la conferenza stampa; mentre Raffaello Napoleone, CEO di Pitti Immagine, ha precisato: “Così come per la fiera fisica, anche nella versione digitale Pitti Filati si conferma come la manifestazione con il più alto tasso di internazionalità, circa il 63% contro il 40% per l’Uomo e per il Bimbo. C’è una crescita continua, su 100 aziende compratrici per Pitti Uomo, 43 vanno sull’online, di cui 16 anche alla fiera fisica, e 27 solo online”.  

Per quanto riguarda le novità, per la prossima edizione e-Pitti.com pubblicherà una prima release di 50 brand già prima della chiusura di Pitti Uomo, il venerdì, per andare incontro alle esigenze dei buyer; questa nuova modalità sarà proposta a gennaio anche per il Bimbo e i Filati: “Probabilmente selezioneremo i brand all’interno delle aree tematiche dedicate ai brand di ricerca. La fiera fisica è suddivisa in tre macro temi, classico, sportswear e ricerca; abbiamo riproposto lo stesso percorso anche sulla versione digitale e notato che tra i Paesi più attivi la Russia è più interessata al classico, la Turchia a tutti e tre i temi, il Giappone e la Francia a classico e ricerca, Italia e Olanda allo sportswear, la Spagna a casual e ricerca, Uk, Germania e Usa a ricerca”, hanno proseguito Bottigliero e Mazzer.

Rinnovamento in vista anche per Ready to Order, l’applicazione b-to-b che consente di effettuare ordini direttamente online, che dal lancio due anni fa ha registrato oltre 12 milioni di euro di transato: previsto infatti per giugno un aggiornamento in termini di user experience, un restyling grafico del servizio e l’introduzione di nuove funzionalità tra cui un nuovo sistema di tracciamento delle statistiche. e-Pitti.com prevede una crescita a doppia cifra di Ready to Order nel 2018.

Infine, Raffaello Napoleone ha sottolineato l’impegno di Pitti Immagine nel perseguire un sempre maggior livello di qualità e selezione dei visitatori: “Vogliamo che sempre più gli espositori sappiano chi entra in fiera, anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie. Oggi abbiamo circa 11.000 visitatori pre-registrati, su un totale di 24.000 che entrano effettivamente in fiera. Vogliamo ridurre sempre di più questa distanza: il nostro obiettivo per il futuro è di eliminare completamente la reception e le code per entrare, posizionando dei chioschi per la registrazione digitale in città, all’aeroporto e in stazione. In questo modo, tra l’altro, recupereremmo 1.500 metri quadrati oggi adibiti a reception da utilizzare come nuovo spazio espositivo”.

Il “network” di Pitti (che oltre alle manifestazioni include la Stazione Leopolda, la Fondazione ed e-Pitti) ha fatturato nel 2017 42 milioni di euro, di cui le attività di Pitti Immagine rappresentano 37,2 milioni e quelle di e-Pitti 1,6 milioni; l’impatto delle fiere sulla città di Firenze è di circa 400 milioni.

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