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23 feb 2015
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Didier Parakian, dopo l'assunzione di Sergio Ciucci allo stile, approda in Corea del Sud

Pubblicato il
23 feb 2015

Didier Parakian ha dato il via a un cambiamento stilistico con l'obiettivo di conservare il DNA armeno-mediterraneo del brand, ma reinterpretandolo e ringiovanendolo, il tutto in una strategia globale, iniziata da diverse stagioni, di crescita di gamma. Per effettuare questa operazione, la griffe di Marsiglia ha affidato la direzione artistica a Sergio Ciucci.

Lo stile di Didier Parakian


Didier Parakian e sua sorella, Marjorie, fanno quindi un piccolo passo indietro per lo stile, anche se la famiglia continuerà a supervisionare il risultato finale. “Lo studio godrà di maggiore libertà”, conferma Fabrice Raoul, direttore commerciale della firma francese. Uno studio composto al momento da tre persone e che si è spostato a Parigi, “più vicino al mondo della moda”, in rue Saint-Honoré.

Con trascorsi presso i brand Exte, Plein Sud, Galliano, Roberto Cavalli e Alberta Ferretti, il nuovo sguardo del direttore artistico sarà percepibile dalla collezione autunno-inverno 2015/16. Un lavoro di transizione progressivo, che mira ad introdurre gradualmente dei capi fashion, e che sarà condotto nell'arco di due o tre stagioni, precisano dalla casa marsigliese. In un secondo tempo, questo lavoro sul prêt-à-porter sarà completato dal lancio di una linea di accessori. Inoltre, a breve saranno siglate delle licenze di produzione, in primis per foulard e costumi da bagno, e in seguito per le borse.

L'obiettivo primario di Parakian è di migliorare la sua immagine di marca in Francia. A tal fine, il brand (che si rifà stilisticamente al gusto esotico della cultura armena, a cui la famiglia appartiene, sovrapposto alla sensibilità cromatica che ricorda le atmosfere, il calore, le immagini, i suoni e i profumi tipici delle città del Mediterraneo, unite all’eleganza dello stile francese) ha in previsione anche il debutto sulle passerelle parigine. L'organizzazione di sfilate di moda darebbe concretezza a questo cambiamento e farebbe risaltare maggiormente il marchio, allontanandolo da un settore del medio di gamma particolarmente turbolento.

Già molto internazionale (l'export rappresenta l'80% del giro d'affari), la griffe conta ancora di diversificare ulteriormente la sua diffusione geografica (ora è presente in 50 Paesi) per mettersi al riparo dai rischi delle varie evoluzioni congiunturali. Il suo sviluppo in Russia, per esempio, deve affrontare una situazione difficile, anche se il marchio francese non pensa assolutamente di uscire da questo mercato.

Il Medio Oriente è il target principale per lo sviluppo dei franchising. Una boutique è stata aperta in Kuwait l'anno scorso, mentre alcuni altri progetti sono in corso di realizzazione in Libano e in Egitto. La Cina, dove Parakian è approdato nel 2010 e che conta già 35 negozi monomarca (tra Pechino, Shanghai, Shenzhen, Wuhan, Dalian...), dovrebbe assistere all'inaugurazione di 5 suoi indirizzi supplementari entro la fine del 2015.

Didier Parakian, autunno-inverno 2015/16
 
In Europa, è in Italia che Didier Parakian intende svilupparsi. Le prime aperture di negozi monomarca nel Belpaese, anche in questo caso in franchising, sono in preparazione. E' a Milano, che il luxury brand di prêt-à-porter femminile, creato nel 1989 in Costa Azzurra dall’eclettico stilista omonimo, dovrebbe aprire a breve un negozio monobrand. Nei piani dell'azienda seguiranno dappresso store monomarca anche a Roma e Hong Kong.

L'altra grande novità in casa Parakian è la firma di un accordo di licenza in esclusiva con il colosso della Corea del Sud Lotte. Fondato nel 1967 da Shin Kyuk-Ho, Lotte è uno dei gruppi sudcoreani più autorevoli, specializzato soprattutto nella vendita al dettaglio, avendo a disposizione una vasta rete di boutique e negozi, tra cui il «Lotte World Mall», il più grande centro commerciale asiatico. La scommessa è ambiziosa, visto che il numero di attività di vendita al dettaglio in Corea dovrebbe essere prossimo a 7 milioni di euro nel primo anno, come stimato dal Gruppo. La Corea del Sud rappresenta la quarta potenza economica asiatica, con una crescita stimata al 4% nel 2015 (fonte – COFACE), ed è quindi una nazione che offre notevoli opportunità di sviluppo, ricorda la nota ufficiale di Didier Parakian.

Nei dati economici per il 2014 di Didier Parakian ha prevalso la stabilità, con un fatturato di circa 20 milioni di euro. Ad oggi, Parakian conta 8 boutique monobrand in Francia, 2 corner, in Cina e a Casablanca, 35 shop-in-shop in Cina ed è distribuito in 800 negozi multibrand nel mondo.

Anaïs Lerévérend (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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