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CPM Mosca: la moda italiana ancora protagonista

Pubblicato il
today 6 set 2012
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Il CPM regala sempre soddisfazioni all’Igedo. La società organizzatrice del salone di Mosca, che ha ridotto la superficie espositiva delle sue manifestazioni tedesche e ha messo in stand-by il CPI di Istanbul, si avvantaggia di un mercato russo in crescita da alcune stagioni.

Il CPM è un salone di riferimento per il Paese più esteso del mondo.

Per questa edizione in corso (si svolge dal 5 all'8 settembre), l'appuntamento moscovita ha annunciato la presenza di 620 espositori. Oltre agli habitué della manifestazione, come Didier Parakian, Fuego o Pause Café, vi saranno numerosi debutti, tra i quali Absorba, Ba&sh, Bain de Nuit, Brigitte Bardot, Little Marcel e Red Soul. E' soprattutto lo spazio Kids a crescere maggiormente. Il segmento dedicato alla moda bambino guadagna 800 metri quadrati di superficie e ospita per la prima volta dei marchi del gruppo CWF, con Boss, Timberland e il proprio brand Billie Blush.

Ma in questa 19ª edizione della rassegna moscovita sarà molto importante anche la presenza del Belpaese, grazie alla sezione "Italian Fashion at CPM", che vedrà la partecipazione, su una superficie di oltre 13.500 metri quadrati, di 337 brand italiani (vero e proprio record di partecipazioni al Salone, a fronte dei 240 marchi dell'edizione 2011), con l'obiettivo di presentare le nuove collezioni di abbigliamento e accessori uomo, donna e bambino per la primavera-estate 2013.

Sempre dominato dai padiglioni nazionali, in ragione delle sovvenzioni assegnate loro e dell'evidenziazione del "design in", gli organizzatori sono riusciti nel corso delle stagioni a sviluppare altri spazi specifici all'interno del salone. Il nuovo arrivato è quello dedicato alla lingerie e alla moda mare. CPM 'Body&Beach' ospita 80 marchi. L'Italia vi partecipa con una selezione di 42 marchi di eccellenza del segmento. Uno spazio lingerie esisteva già in passato, ma era rimasto di piccole dimensioni.

CPM 'Fashion&Denim', che festeggia la terza edizione, è definitivamente riuscito a ritagliarsi uno spazio tutto suo e presenta, fra le altre, le collezioni di Desigual, Diesel, Mavi, Pepe Jeans e Kaporal. Infine, c'è lo spazio 'Premium'; vi presenziano diverse griffe francesi, come Didier Parakian, Ba&sh, Max&Moi, Bleu Blanc Rouge...

È stato poi previsto, all'interno della sezione 'Kids', l'area interamente dedicata alla moda bimbo e a cui partecipano 81 top brand italiani, l'allestimento di uno speciale podio per le sfilate dove si svolgeranno una serie di fashion show con protagoniste, appunto, le aziende italiane. Importante il coordinamento di una missione di 21 buyer provenienti da importanti città della Federazione Russa quali Arkhangelsk, Khabarovsk, Sochi, Stavropol, Ekaterinburg, Tomsk, Krasnodar, Samara, Cheliabinsk e Belgorod, per la visita in fiera.

I dati che si registrano nell'export di moda italiana verso la Russia confermano l'importanza di questo grande mercato: nei primi cinque mesi del 2012 sono stati esportati prodotti dell'abbigliamento (esclusa la maglieria) per 324 milioni di euro, con un incremento di oltre il 7% rispetto allo stesso periodo del 2011 (303 milioni di euro); anche l'export degli indumenti in maglia, che ha raggiunto nei primi cinque mesi del 2012 la quota di 129 milioni di euro, ha visto un incremento del 27% circa rispetto ai 101 milioni di euro dello stesso periodo 2011.

Una considerazione analoga va fatta per le calzature, che nel periodo gennaio/maggio 2012 hanno registrato un +14% rispetto allo stesso periodo 2011, e per le borse con un +22%. Questi numeri confermano i trend positivi rilevati nel 2011 rispetto al 2010: lo scorso anno infatti le esportazioni di prodotti dell'abbigliamento (esclusa la maglieria) hanno raggiunto i 760 milioni di euro, con un incremento di oltre il 20% (628 milioni nel 2010); l'export degli indumenti in maglia, che ha raggiunto nel 2011 la quota di 281 milioni di euro, ha visto un incremento pari a circa il 5% (266 milioni di euro nel 2010).

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