Ansa
15 gen 2016
Cosmetica Italia , profumeria: Italia, quinto mercato mondiale
Ansa
15 gen 2016
Sono circa 400 i profumi nuovi messi in commercio all’anno nel mondo, più di uno al giorno. Siamo affamati di fragranze inebrianti? Sembra proprio di si e l’Italia non è esente dal nuovo bisogno. Siamo il quinto mercato mondiale, dopo gli USA, la Francia, la Germania e l’Inghilterra.

Nell’ultimo anno per profumarci abbiamo speso circa 940 milioni di euro, l’1,5% in più rispetto all’anno precedente, secondo gli ultimi dati di Cosmetica Italia, associazione nazionale imprese cosmetiche. Dopo anni di crisi al profumo non si rinuncia e le scie odorose non sono più solo una questione intima dedicata a chi ci sta molto vicino. La trasformazione dei profumi privati in fenomeno collettivo si vede anche ‘fuori’, come nei musei e nelle gallerie dove le installazioni odorose sono quelle che richiamano più visitatori.
“Il trend olfattivo degli ultimi anni ha subito un grosso cambiamento in nome di un maggiore numero di fragranze di qualità, con il ritorno delle essenze naturali più prestigiose al posto di quelle di sintesi, si assiste anche ad un grande proliferare di prodotti di nicchia, fatti in modo artigianale” - ha spiegato Luciano Bertinelli, Presidente di Accademia del Profumo, associazione che riunisce i principali produttori di fragranze affiliati a Cosmetica Italia, in occasione della presentazione dei profumi finalisti al “Premio Accademia del profumo” edizione 2016, svoltasi recentemente a Milano. “Le palette di essenze del momento vanno da quelle gourmet (fragola e richiami alle pasticcerie) alle fiorite, con un grande ritorno dei classici bouquet di rose e violette” ha precisato Bertinelli.
La rosa è di nuovo la leader incontrastata delle fragranze femminili. La preferita dalle principesse per profumarsi e per adornare i giardini nel XVIII secolo. I profumi e le acque di rosa sono di nuovo molto amati dai nasi fra i più autorevoli. Come Francis Kurkdjian, profumiere francese-armeno creatore di molti profumi di successo che nella sua boutique parigina crea su misura fragranze con le nobili, rare e costosissime, rosa mosqueta e Rosa de Mai (Rosa di maggio) di Grasse.

Le violette sono anche state trascurate per almeno un ventennio ma ora il loro inconfondibile aroma si ritrova in miscela con altri fiori nei nuovi profumi. Fra i fiori spicca anche la tuberosa (polianthes tuberosa), stessa famiglia del narciso. Fiori bianchi, cerosi e polposi, profumatissimi.
In netto aumento le installazioni artistiche che esaltano l’olfatto. Inaugurato lo scorso anno il ‘Sensorium’ alla Tate Gallery di Londra, ha grande successo. I visitatori possono entrare nell’aera dotati di un braccialetto elettronico interattivo e apprezzare le opere aiutandosi con l’olfatto, il tatto e il gusto.
Fa il giro delle gallerie più famose, invece, l’imponente installazione di Julie Fortier, artista avventuriera che viaggia nel mondo degli odori. Si chiama ‘la chasse” (la caccia) ed è un pannello ricoperto di fettucce che richiamano l’odore dell’erba bagnata, del manto di animali e di sangue. L’opera, esposta in questi giorni allo spazio d’arte Tripostal di Lille, in Francia, permette di immaginarsi in una battuta di caccia accostando il naso elle palette odorose.
Dai labirinti olfattivi ideati dagli artisti nascono anche nuovi diffusori di aromi per l’ambiente. Come quelli della profumiera giapponese Maki Ueda che espone nel suo atelier a Tokyo una serie di flaconi di vetro appesi al soffitto che, passandoci accanto secondo un percorso preciso, stimolano la meditazione emanando effluvi gradevoli ad altezza di narici. I profumi per l’ambiente quindi evolvono e da prodotti da nascondere in bagno sono diventati oggetti di design da mettere in mostra. Lo dimostrano le numerose boutique specializzate solo in profumi per la casa che dallo scorso anno aprono nelle maggiori città della penisola.
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