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C&A Europa mostra un aumento delle vendite comparabili del 4% nel 2017

Di
Europa Press
Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 7 apr 2018
Tempo di lettura
access_time 3 minuti
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La società olandese di grande distribuzione di abbigliamento C&A Europe, che possiede 1.500 negozi in 19 Paesi europei e ha sede a Vilvoorde, in Belgio, e a Düsseldorf in Germania, ha registrato un aumento delle sue vendite comparabili del 4% nell’esercizio 2017/2018. Questi buoni risultati sono dovuti alla crescita del marchio nelle zone del centro e del sud dell’Europa dell’Est, ma anche in Paesi come il Portogallo e i Paesi Bassi, secondo le informazioni fornite dalla società in un comunicato.

C&A Facebook


In Germania, principale mercato dell’azienda, C&A ha registrato un incremento delle vendite del 3,3%, accompagnato a un aumento della sua quota di mercato.
 
Alain Caparros, il direttore generale di C&A Europe, ha tenuto a sottolineare che l’Europa è “un mercato altamente concorrenziale. Le decisioni strategiche del passato stanno dando frutti e ci garantiscono una forte redditività nonostante le tendenze del settore”, si rallegra il dirigente.

Inoltre, la multinazionale (che possiede 16 punti vendita in Italia) prevede di rinnovare i propri negozi quest'anno. “Entro fine 2018, più del 10% delle nostre 1.500 boutique in Europa riceveranno i clienti in uno spazio rinnovato”, segnala Alain Caparros.
 
Al termine del precedente esercizio fiscale, 45 negozi erano già stati ammodernati seguendo il nuovo concept del brand, e il loro numero dovrebbe triplicare quest’anno con 134 spazi supplementari. Inoltre, il gruppo sta ottimizzando il proprio network di negozi.
 
D'altra parte, le vendite online sono aumentate del 14%, con dati particolarmente impressionanti in Spagna (+35%), in Belgio (+ 28%) e in Francia (+ 18%). "Non stiamo ancora ottenendo il massimo di ciò che vorremmo in termini di e-commerce, ma abbiamo dei progetti ambiziosi per proseguire con la nostra espansione”, rivela Alain Caparros.
 
Il restyling dell’e-shop di C&A nell’agosto 2017, che finora si concentrava sul mercato interno, ha contribuito a questo sviluppo. La società prevede di raddoppiare la propria presenza online, per arrivare a toccare 20 mercati europei.
 
“Per arrivare ad attirare più clienti nei nostri negozi, a partire da ora la nostra attenzione si concentrerà da una parte sulla creazione di colelzioni ancora più attraenti e in secondo luogo sull’adeguamento in funzione del tempo dei prezzi di alcune categorie di prodotti”, ha precisato.
 
Il marchio punta anche sull'ampliamento delle gamme di prodotti, e infatti sta attualmente testando una linea di arredo casa che comprende lenzuola, cuscini e accessori, sul modello di Zara Home o H&M Home.
 
I marchi venduti da C&A sono Angelo Litrico, Canda, Clockhouse, Here+There, Palomino, Rodeo, Westbury, Yessica, Yessica Pure e Your Sixth Sense. C&A è stato fondato nel 1841, come laboratorio di confezioni, dai fratelli Clemens e August Brenninkmeijer. Controllata oggi, attraverso la holding svizzera Cofra, da più di 1.000 discendenti dei Brenninkmeijer, l’azienda è andata un po’ in difficoltà ultimamente a causa della concorrenza dei marchi di fast fashion e delle vendite online (da qui i provvedimenti strategici di cui sopra) Oggi i dipendenti del gruppo, diffuso a fine 2017 anche con 84 negozi in Cina, 75 in Messico e 297 in Brasile, sono 35.000.

Alain Caparros, prelevato dalla catena tedesca di supermercati REWE, è stato assunto come direttore generale di C&A a metà 2017 in sostituzione di Philippe Brenninkmeijer, rompendo per la prima volta con la tradizione della società, che era sempre stata diretta da un membro della famiglia.