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Pubblicato il
5 set 2013
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Billabong: perdita annua record

Di
AFP
Pubblicato il
5 set 2013

Il gruppo australiano di surfwear Billabong, che da molti mesi sta attraversando una grave crisi, ha reso nota una perdita netta record equivalente a tre volte la sua capitalizzazione borsistica dopo aver subito un forte deprezzamento del valore dei suoi brand.


Billabong ha registrato una perdita netta di 859,5 milioni di dollari australiani (AUD), pari a 578 milioni di euro, nell'esercizio 2012/13, chiuso il 30 giugno. Gli analisti stimavano una perdita di 560 milioni di dollari australiani. Il gruppo ha subito una svalutazione del valore dei propri marchi per un totale di 604,3 milioni AUD. Le sue vendite sono calate del 13,5% in un anno, a 1,34 miliardi AUD.


Il presidente di Billabong, Ian Pollard, ha definito l'anno trascorso "il periodo più difficile nella storia dell'azienda" creata nel 1973. Ha chiuso 158 negozi, venduto la linea DaKine e ristrutturato la divisione Nixon, il cui valore è oggi pari a zero.

Il brand è da lungo tempo alla ricerca di un acquirente, ma tutti i tentativi fatti negli ultimi mesi sono falliti. Il gruppo ha appena approvato un accordo di rifinanziamento con i fondi d'investimento americani Altamont Capital Partners e GSO Capital per 470 milioni AUD, ha precisato Ian Pollard.

Ma la società sta riflettendo su un'altra proposta di rifinanziamento, sottoposta la scorsa settimana da parte del fondo statunitense Centerbridge and Oaktree, ha aggiunto lo stesso Pollard.

"Ci stiamo avvicinando alla fine di un processo molto lungo che è stato inquietante, deprimente per i dipendenti e costosissimo", ha sottolineato il presidente. "L'azienda è ansiosa di concentrarsi sulle proprie attività, di ravvivare e rilanciare i suoi marchi, di ricostruire la propria struttura in un quadro finanziario solido e a lungo termine".

Per l'analista Evan Lucas, di IG Markets, le cifre pubblicate la scorsa settimana spiegano gli abbandoni a ruota da parte dei candidati all'acquisto del gruppo e la perdita d'interesse delle banche. Secondo lui, Billabong uscirà certamente dalla quotazione del listino di Borsa nel corso dei prossimi 12 mesi.

Creato sulla Gold Coast australiana, nello Stato del Queensland, Billabong è diventato celebre nell'ambiente del surf, e poi oltre, proponendo soprattutto abbigliamento per gli sport di scivolamento, ma riuscendo a piacere al di là di questo pubblico di nicchia, a molti altri consumatori.

Tuttavia, ormai da molti anni a questa parte per il gruppo sono cominciati i guai, che poi si sono accumulati in serie: un'espansione troppo rapida, l'alto prezzo del dollaro australiano, che ha ridotto gli utili del marchio all'estero, la crisi in Europa e negli Stati Uniti, che ha tagliato le sue vendite e la perdita di freschezza e reputazione del brand tra il pubblico più giovane.

Escludendo elementi straordinari, l'utile è stato di 72,6 milioni AUD, in calo del 16,4% rispetto all'anno precedente. L'azione del gruppo perdeva il 10% alla Borsa di Sydney martedì della scorsa settimana, a 51 centesimi. Il livello più basso lo aveva però raggiunto in giugno, a 12 centesimi.

Versione italiana di Gianluca Bolelli; fonte: AFP

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