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Pubblicato il
12 gen 2011
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Beiersdorf: calo dell'utile netto nel 2010, vendite di cosmetici deludenti

Pubblicato il
12 gen 2011

Il gruppo tedesco Beiersdorf, produttore fra l'altro della crema Nivea, ha annunciato martedì 11 gennaio di aver fatto registrare un calo del suo utile netto nel 2010 e giudica deludenti le sue performance nella cosmesi, la sua divisione principale, nella quale ha recentemente avviato una fase di ridefinizione strutturale.

Beiersdorf
Un'immagine pubblicitaria di Nivea, uno dei principali brand in possesso di Beiersdorf

L'utile netto annuale è calato del 18%, a 308 milioni di euro, una cifra influenzata anche dai costi della ristrutturazione decisa alla fine dell'anno. Il fatturato per contro è cresciuto del 7,7%, a 6,19 miliardi di euro, secondo i dati preliminari.
In conformità alle attese, il quarto trimestre è stato penalizzato da spese per 120 milioni di euro, e fa registrare un utile d'esercizio di 27 milioni di euro. Di conseguenza, il titolo azionario del gruppo è stato molto poco movimentato nelle contrattazioni alla Borsa di Francoforte del giorno successivo (+0,16%, a 41,72 euro).

Beiersdorf aveva annunciato in dicembre un riposizionamento di Nivea sui prodotti per la cura della persona a discapito del maquillage, e un rafforzamento dello sviluppo del gruppo nei mercati emergenti, soprattutto in quello cinese, dove le sue attività non sono ancora redditizie.
Beiersdorf ha previsto di dover sostenere costi di ristrutturazione e di sviluppo pari a 270 milioni di euro per queste operazioni, di cui 120 milioni di euro già contabilizzati nell'esercizio 2010.

Nel 2010, le vendite di cosmetici, principalmente del marchio Nivea, sono progredite del 6,2%, a 5,32 miliardi di euro, fatto di cui però la Beiersdorf "non è soddisfatta", ha precisato l'azienda in un comunicato. Il gruppo è anche proprietario dei brand La Prairie e Labello. Fra i primi passi della sua rifondazione, ha già annunciato la cessione di due marche piccole, Juvena e Marlies Möller. L'altro pilastro della sua attività, quello degli adesivi della divisione chimica, si è ben comportato l'anno scorso, con un fatturato in aumento di più del 18% e una redditività quasi triplicata. Questa divisione ha approfittato della ricrescita della domanda da parte dei clienti industriali, ma resta circa sei volte più piccola della sezione cosmetici.

Per il 2011, il gruppo ha ripetuto di voler mantenere il proprio fatturato al livello del 2010, e di prevedere un calo del suo margine operativo Ebit (dopo l'11,3%, straordinari esclusi, nel 2010). Beiersdorf pubblicherà i suoi risultati definitivi il 3 marzo.

Versione italiana di Gianluca Bolelli; fonte: AFP

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