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Pubblicato il
7 apr 2011
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Balmain si separa dal suo Direttore Artistico Christophe Decarnin

Pubblicato il
7 apr 2011

Alexander McQueen che mette fine ai suoi giorni, John Galliano alla deriva su una terrazza all'aperto di un caffè parigino, e ora Christophe Decarnin che si troverebbe in una casa di cura per depressione... Troppe pressioni negli atelier di Parigi? Christophe Decarnin, Direttore Artistico arrivato alla fine del 2005, sarebbe fuori gioco per "motivi medici", spiegano dall'interno dell'azienda.

Christophe Decarnin, Balmain
Christophe Decarnin (Foto: Pixel Formula)

Diplomato alla Esmod, Christophe Decarnin è stato per sette anni il Direttore Artistico del prêt-à-porter femminile di Paco Rabanne prima di approdare nello studio creativo, al 44 di Rue François Ier, della maison Balmain a fine 2005, succedendo allora a Laurent Mercier. Di fatto, in meno di dieci anni, ha attuato un vero tour de force creativo, riuscendo a rimettere in sella la casa di moda ultrasettantenne, oggi di proprietà di Alain Hivelin. Lo testimoniano sfilate di primo piano, che hanno riunito il gotha della stampa di moda maschile internazionale, e prezzi senza mezze misure (cappotti a circa 3.000 euro, abiti a 2.000 euro, top a 500 euro e ancora pantaloni che esibiscono etichette prezzi che sfiorano i 1.000 euro). Questi ultimi non hanno però impedito al brand di essere presente nei punti vendita più prestigiosi del pianeta, fra multimarca di lusso e concept-store all'avanguardia. Al contrario, la griffe dispone sempre di una sola boutique in proprio: la vetrina storica di Parigi. Una nuova calibrazione sul wholesale, operata a metà degli anni 2000, che gli ha permesso di quintuplicare il suo fatturato, dopo una salva di aperture infruttuose negli anni '90.

Christophe Decarnin, Balmain
Un modello Balmain autunno-inverno 2011-2012 (Foto: Pixel Formula)

Nella politica delle partnership con i suoi licenziatari internazionali in Medio Oriente e in Asia, la griffe ha siglato all'inizio dell'anno un accordo di distribuzione esclusiva col gruppo di Hong Kong Bluebell per le collezioni di prêt-à-porter e accessori (borse e calzature) uomo e donna, a partire dall'autunno-inverno 2011/2012. L'obiettivo del nuovo licenziatario, oltre ad aumentare il numero di punti vendita presso i dettaglianti (oggi già portato a 15), sarà quello dell’apertura di una boutique a Tokyo nel corso dell'anno. Si tratterebbe del secondo indirizzo Balmain nel mondo dopo quello parigino. Intanto, il marchio ha aperto una e-boutique e, più di recente, ha firmato con l'italiana Ittierre una licenza di produzione.

Di Emilie-Alice Fabrizi (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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