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Bally ha aperto la sua prima "maison" a Londra

Pubblicato il
today 13 nov 2014
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La primissima "maison Bally" è stata aperta a Londra, città in cui la griffe elvetica ha trasferito la propria sede lo scorso anno. Il flagship di 400 m2 è stato inaugurato di recente al 45/46 di New Bond Street in un palazzo antico, e dispone di tre piani.

Bally ha aperto la sua prima "maison" a Londra


Per questo progetto, il marchio svizzero di calzature di lusso non si è fatto mancare nulla. Si è rivolto all'archistar David Chipperfield per mettere a punto un nuovo format di negozio, che sarà applicato anche agli altri flagship store Bally, con l'obiettivo di aprire una dozzina di queste "maisons" nelle principali metropoli. In questa occasione, è stata anche presentata la nuova piattaforma digitale ristilizzata di Bally, che vuole sviluppare l’omni-canale.

Il design del punto vendita è ispirato ad una fotografia, ritrovata negli archivi dell'azienda, di un negozio Bally degli anni '20, ideato dall'architetto modernista e designer di mobili Marcel Breuer. La griffe, che già in passato ha lavorato con architetti di grande fama, come Robert Mallet-Stevens, Andrée Putman, Le Corbusier o Karl Moser, non poteva che proseguire sulla stessa falsariga collaborando con David Chipperfield Architects, studio che ha disegnato anche i mobili della boutique.

Il negozio londinese di Bally è ispirato allo stile modernista


Seguendo tale filone, il nuovo management ha puntato decisamente su questo patrimonio culturale per comunicare in modo differente, con la volontà di esprimere il marchio al di là del prodotto. L'obiettivo? Dare nuova luce al brand realizzando campagne di comunicazione che giochino attorno agli aspetti del design e dell'architettura.

La maison ha così cominciato a costituire una collezione di mobili dell'architetto e designer elvetico Pierre Jeanneret. Ha anche comprato una delle ultime case di legno "smontabili" realizzate dall'architetto francese Jean Prouvé in collaborazione con Pierre Jeanneret, presentandola alla mostra “Art Basel” di Basilea, e a quella di Miami.

Celebrando il movimento dei modernisti, Bally si posiziona su un'immagine precisa, che mette in risalto i valori di funzionalità e modernità. Questa strategia si è accompagnata al lancio di una rivista on-line, "Function & Modernity", dedicata al design, al lifestyle e ai viaggi, diretta da Thomas Erber.

"Alcuni di questi mobili sono stati integrati al nostro showroom e ispirano direttamente il nostro direttore creativo Pablo Coppola. Vogliamo trasmettere qualche cosa di solido, fortemente ancorato al nostro DNA. Tutto deve avere senso: un'estetica, un design. Stiamo creando un vero e proprio lifestyle attorno a Bally", spiega il CEO Frédéric de Narp.

"Il negozio di Londra è l’espressione di questa nuova visione del marchio. Tutto è stato rivisto, dalla pubblicità al packaging, anch'esso tutto nuovo, passando per le nuove collezioni e i servizi disponibili in questo negozio, che comprendono in modo particolare un piano dedicato al “su misura” che offre servizi unici al mondo nel settore della calzatura", prosegue il massimo dirigente di Bally.

La boutique Bally di Londra ha riservato un piano alle collezioni maschili


Al primo piano, il cliente potrà così avvalersi di servizi inediti come il made to order, il made to colour e anche un servizio di "cure per la scarpa", per non parlare del servizio di lucidatura. Il piano interrato accoglie invece la collezione Uomo, mentre il pianterreno è riservato alla moda Donna.

Bally è attualmente distribuito attraverso 400 clienti multimarca e 300 boutique monomarca, 100 delle quali situate negli aeroporti. La Cina, dove conta 60 punti vendita, è il primo mercato del marchio svizzero.

Dominique Muret (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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