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Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
11 mag 2018
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Amazon guadagna terreno nell’abbigliamento, ma non ha ancora un’immagine “fashion”

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
11 mag 2018

Secondo un recente studio statunitense di Astound Insights, nonostante la sua popolarità in aumento presso i consumatori, il gigante dell’e-commerce non riesce ancora ad eliminare completamente gli altri distributori.

Solo una persona intervistata su quattro descrive Amazon come “molto trendy” - Instagram: @amazonfashion


Lo studio, intitolato “A Window into the Fashion Shopper’s World” (“Una finestra sul mondo di un acquirente di moda”), è stato condotto tra 1.000 consumatori negli Stati Uniti. Basata sulle loro abitudini di shopping, l’indagine ha permesso di raccogliere dati sorprendenti su come i clienti percepiscono Amazon.
 
L'e-retailer sembra infatti soffrire di un problema di immagine nel settore dell’abbigliamento: solo una persona intervistata su quattro lo descrive come “molto trendy”. Ciò potrebbe spiegare perché solamente il 26% degli intervistati dichiari che i marchi di proprietà di Amazon rappresentano un fattore che li spinge ad usare questa piattaforma piuttosto che un'altra.

Come nella grande maggioranza dei settori che il distributore statunitense ha conquistato, Amazon si distingue per il suo lato pratico, per la velocità delle consegne e per i prezzi attraenti. Il 57% degli intervistati afferma infatti che i tempi di consegna sono il loro criterio principale per decidere su quale sito comprare, il che favorisce Amazon e la sua immensa rete distributiva. Il 55% degli interpellati cita invece i prezzi competitivi della piattaforma come un fattore chiave.
 
Il 46% dei consumatori indica anche che preferisce fare le proprie ricerche su Amazon piuttosto che nei grandi magazzini quando fanno un primo “shopping di ricognizione”, citando la grande varietà dei prodotti del colosso originario degli States e la facilità di neviogazione come principali vantaggi. Questa prima ricerca, tuttavia, non sempre si traduce in una vendita.
 
Molti dei risultati dello studio sembrano comunque confermare ciò che era stato annunciato da un rapporto di Coresight pubblicato a febbraio: Amazon è “il secondo distributore di abbigliamento preferito dagli statunitensi” dietro a Walmart, ma “rischia di essere visto come un distributore outlet”.
 
Risultati che dovrebbero far tirare un sospiro di sollievo agli altri distributori d’abbigliamento. Lo studio di Astound svela dati interessanti riguardanti i negozi di abbigliamento, sia online che brick & mortar, che cercano di di stare al passo con Amazon.
 
L’importanza dell’esperienza in negozio, argomento del momento per i distributori fisici, è confermata: Il 59% degli intervistati afferma di darvi importanza al momento di prendere la decisione d’acquisto. I Millennials vanno persino oltre: il 61% non esiterebbe a lasciare un negozio che offra un'esperienza non interessante.
 
Ma le osservazioni di Astound riguardanti i nuovi trend nella tecnologia sono forse ancora più interessanti.
 
La crescente popolarità dello shopping su dispositivo mobile non rappresenta una vera sorpresa (il 73% degli acquirenti afferma di aver utilizzato dispositivi mobili per cercare o comprare vestiti), ma lo studio mostra anche un aumento della rilevanza della tecnologia di riconoscimento vocale: il 47% degli intervistati afferma di usarla per navigare durante le sessioni di shopping online e il 37% intende iniziare ad utilizzarla nel corso dell'anno.
 
Anche i servizi di abbonamento, che attraggono più di 11 milioni di utenti, meritano una menzione speciale: il 36% degli intervistati afferma di aver provato un'esperienza di acquisto personalizzata.
 
Naturalmente, queste tendenze potrebbero anche dare dei benefici ad Amazon, perché il gigante dell’e-commerce non esita a mobilitare delle risorse considerevoli per sviluppare i propri servizi personalizzati, come ‘Echo Look’, che funziona con Alexa, e il servizio ‘Prime Wardrobe’, che permette di provare prima di comprare.
 
“Le tecnologie sono una grande opportunità per i distributori per ottimizzare l’esperienza cliente, ma senza una comprensione precisa delle preferenze del loro pubblico di riferimento, può essere difficile decidere dove investire del tempo e del denaro”, sostiene il CEO di Astound Commerce, Igor Gorin.
 
“Chi compra prodotti di moda si aspetta di avere un’esperienza d’acquisto fluida su tutti i canali e questa è la chiave per mantenere la propria specificità rispetto ai concorrenti e in particolare rispetto ad Amazon”, conclude.
 
Il rapporto “A Window into the Fashion Shopper’s World” (in inglese) può essere scaricato dal sito di Astound Commerce.

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