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Ansa
Pubblicato il
27 gen 2014
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AltaRoma: i paesaggi di Monet per la nuova donna Sarli

Di
Ansa
Pubblicato il
27 gen 2014

Sono i colori dei paesaggi di Monet ad aver ispirato la nuova collezione di Sarli Couture che ha sfilato il 25 gennaio a S.Spirito in Sassia.

AltaRoma, Fausto Sarli, collezione P/E 2014 - Foto: Ansa


Un defilè che ha segnato un momento 'difficile' per lo storico atelier che dopo aver perso il suo fondatore, Fausto Sarli, vede l'improvviso addio, del 'delfino' del maestro, Carlo Alberto Terranova, socio al 32,7% della nuova proprietà del marchio, la Vanitex Srl, di Massimo Anselmi (ora è l'AD di Sarli Couture e proprietario del 67,3%), a cui fa capo l'azienda di Arezzo produttrice delle calzature da qualche anno abbinate alla collezioni Sarli.

Una storia di cui pare si dovranno apprendere in futuro gli sviluppi legali. Vista l'assenza di Terranova che si è detto costretto ad andarsene per "profonde divergenze" con Anselmi, in pedana a fine sfilata sono uscite le sarte, la premiere e i cinque giovani dell'ufficio stile che hanno ultimato la collezione.

"Cosa dovevo fare? Ho appreso delle dimissioni di Carlo Alberto dai giornali. A me - si difende Anselmi - non è arrivata nessuna comunicazione. Sapevo che era malato dal 12 dicembre, data in cui mi ha mandato un certificato medico e altri a seguire. Da allora la collezione è stata ricostruita dai ragazzi dell' ufficio stile con nuovi tessuti su cui hanno lavorato le sarte di via Gregoriana per 40 giorni. Lui del resto coordinava il lavoro della sartoria, non è mai stato lo stilista, come invece lo è stato Rocco Palermo, che ha affiancato Sarli per 20 anni ed è stato allontanato nel 2012 dalla sartoria dopo la morte di Sarli, a mia insaputa. Terranova per me rappresentava la memoria storica della maison. Per questo avevo cercato con lui le strategie utili a rilanciare, con un progetto di ampio respiro, uno stile Sarli, che seppure glorioso doveva essere all'altezza della competizione imposta dal sistema globale. Dove l'alta moda è palestra di sperimentazione che trova lo sbocco ideale nel pret a porter. Purtroppo però non è più tempo per un confronto leale con chi ha presentato le sue dimissioni a mezzo stampa, disconoscendo le consuete procedure e neppure perseguendo il più elementare fair play. Ci aspettiamo un chiarimento per vie legali".

Anselmi ha annunciato quindi che a febbraio aprirà un showroom a Milano per il prêt à couture. La collezione cerca quindi una nuova identità oltre che un nuovo stilista. Il segno inconfondibile di Sarli si rivela su certe costruzioni degli abiti, volute che sbocciano sui corpetti, maniche ad ali nelle tute pantaloni in seta micro pied de poule, mantelle e piccole code. Le linee sono asciutte, a tulipano, a calla, a corolla. Le geometrie Sarli si rivelano attraverso contrasti di colore: bianco e fucsia, panna e nero, glicine e peonia, verde chiaro e azalea. Tessuti leggeri scivolano sulle forme del corpo mentre le trasparenze e i ricami accentuano la sensualità di una scollatura. Il colore s'immerge nell'arte, nei toni che hanno ispirato i paesaggi naturali di Monet per dare libere pennellate e sensazioni di luce. Anima gli abiti da giorno, dalla costruzione minimali e con punto focale sulle maniche a tulipano. Si plasma in abiti corti con ricami 3D, intarsiati e leggiadri nello chiffon. Tutto è frusciante e leggero. Punto di continuità tra ieri e oggi: la ricchezza dei tessuti e le tecniche di lavorazione di organza, gazar, seta jacquard, ricamati con broche di cristalli e fiori di paillettes.

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