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Adnkronos
Pubblicato il
19 giu 2015
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Altagamma: in Sudafrica Nigeria e Angola potenzialità export

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Adnkronos
Pubblicato il
19 giu 2015

Sudafrica, Nigeria, Angola, ma anche, in prospettiva, Tanzania e Kenya: sono i Paesi dell’Africa Subsahariana che presentano le maggiori potenzialità in termini di crescita del mercato dell’alto di gamma. E’ quanto emerso dal Convegno organizzato da Altagamma, SACE e ISPI.

La nuova boutique recentemente inaugurata da Prada a Johannesburg


Dai significativi consumi di abbigliamento e calzature e dal numero dei milionari presenti nelle principali città (32.000 solo in Sud Africa) emerge l’esistenza e la crescita di una classe medio-alta sempre più interessata al lusso.

I dati dell’export italiano confermano il ruolo di primo piano di Sudafrica, Nigeria e Angola che da soli valgono più del 50% sul totale delle esportazioni nell’Africa Subsahariana. Se il Sudafrica è protagonista, anche gli altri due Paesi stanno registrando una crescita notevole del Pil procapite, con una variazione tra 2000 e il 2013 del +91% per la Nigeria e del 121% per l’Angola. In questi Paesi le prospettive al 2020 per l’export italiano di beni del cosiddetto ‘Bello e Ben Fatto’ sono positive, con +107 milioni di euro in Sud Africa, +59 milioni in Nigeria e +28 milioni in Angola.

Restano alcuni punti critici, tra cui le infrastrutture distributive e il numero limitato di location per i negozi monomarca, strumento principale di penetrazione dei brand nei mercati emergenti. Da questo punto di vista il digitale può rappresentare un canale potenzialmente molto efficace, soprattutto per quanto riguarda il Sud Africa. L’Africa, nel suo complesso, ha visto negli ultimi 10 anni una crescita del 6% del suo Pil, con punte più alte come nel caso del 9,9% della Nigeria.

Anche ermenegildo Zegna ha recentemente inaugurato un nuovo store aJohannesburg


Secondo l'ambasciatore Armando Sanguini, consigliere scientifico di ISPI, sta cambiando il paradigma delle relazioni tra i Paesi dell'Africa e le altre economie: "La Cina ha puntato su questo continente già 20 anni fa, iniziando da un modello di scambio 'materie prime per infrastrutture' fino ad attuare delle partnership in cui i Paesi africani ambiscono a svolgere un ruolo più attivo nella competizione globale. Sulla scia della Cina si sono quindi mossi molti Paesi tra i quali Brasile, India, Turchia, ma anche Germania, Uk, Francia; e naturalmente gli Stati Uniti. In questo contesto è necessario che l'Italia, in ritardo rispetto agli altri, compia un salto di qualità nelle sue relazioni diplomatiche e commerciali, focalizzandosi su alcuni Paesi Target ed elaborando operazioni mirate sulla base di puntuali analisi del mercato".

Proprio sul segmento più alto del mercato si è focalizzata l'analisi di Armando Branchini, vicepresidente di Fondazione Altagamma: "Parliamo di un'area geografica che vede il 49% della popolazione con un reddito inferiore a 1,25 dollari al giorno e che presenta variabili molto diverse da mercato a mercato. Tuttavia alcuni Paesi presentano già profili interessanti per l'alto di gamma, come si evince in particolare dalla dimensione dei consumi di abbigliamento e calzature e dal significativo numero di milionari nelle principali città: da questo punto di vista Sudafrica, Nigeria ed Angola, dove sta crescendo anche il numero di partner commerciali affidabili per le imprese internazionali sono già paragonabili con il Marocco, attualmente il mercato africano numero 1".

A proposito del Sud Africa, Silvana Bottega, CEO di Southern Africa Luxury Association, di cui fanno parte sia aziende sudafricane che internazionali, sottolinea come "lo stile di vita in Sud Africa è di standard internazionale, sviluppato da una lunga tradizione di alta qualità della vita, e che negli ultimi anni si è nutrito del cosmopolitismo dei cittadini di classe alta. Inoltre, negli ultimi anni sono cresciute le produzioni locali di alta qualità, soprattutto nel settore del vino e dei prodotti alimentare, della gioielleria e più recentemente del design e della moda, accessori e abbigliamento. E' un mercato già interessante per le marche internazionali di alta gamma che è certamente destinato a crescere nei prossimi anni".

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