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Alexander Wang: due alti dirigenti di marketing e comunicazione lasciano l’azienda

Pubblicato il
today 15 mar 2017
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Alexander Wang ha annunciato la partenza di Tanja Ruhnke, la vicepresidente responsabile di branding e comunicazione, ed è in partenza dalla società anche Souri Kim, vicepresidente incaricato delle relazioni con la stampa e del marketing retail. Per sostituirli, Alexander Wang ha assunto una sola persona, la consulente Anjali Lewis, la quale “dirigerà i nostri team di marketing e comunicazione”, secondo un comunicato dell’azienda. Anjali Lewis, che è proprietario di The Curious Bird, un’agenzia di consulenza, ha lavorato per molto tempo nella comunicazione di Donna Karan.

Alexander Wang è apparentemente alla ricerca di investitori esteri - DR


Questi annunci rappresentano una sorpresa, vista l’impeccabile reputazione di Tanja Ruhnke, entrata a far parte del brand nel 2012. Dopo la laurea, la Ruhnke ha lavorato per quattro anni per l’agenzia statunitense KCD, prima di approdare da Helmut Lang come direttrice della comunicazione nel momento in cui il brand otteneva un grande successo. Dopo la cessione di Helmut Lang a Prada, la dirigente era andata a Parigi per supportare i clienti di KCD, come Marc Jacobs, Thierry Mugler e Bottega Veneta. Nata in Germania, parla correntemente inglese e francese. Quest'ultima ha confermato la sua partenza per telefono e ha indicato il desiderio di volersi prendere una pausa, senza entrare nei dettagli.
 
Souri Kim, che è approdato da Alexander Wang nell’aprile del 2016 proveniente da Moda Operandi, dispone anch’egli di un eccellente curriculum. Per sette anni è stato direttore della pubblicità di KCD e per sei anni redattore moda per la pubblicazione di moda maschile Details, che oggi non esiste più.

Sembrerebbe che i loro rapporti con Alexander Wang fossero tesi da diverso tempo, soprattutto perché Alexander Wang insisteva sulla necessità per il servizio di Tanja Ruhnke di dedicare più tempo alla ricerca di nuovi sponsor, allo scopo di finanziare le sfilate stravaganti dello stilista, diminuendo il lavoro con i redattori e i social media.
 
Come azienda, Alexander Wang è, dalla sua creazione nel 2005, fortemente dipendente dai finanziamenti esterni. Celebre per i suoi show grandiosi e le sue feste alcoliche che riuniscono migliaia di fan, Alexander Wang ha fatto ricorso a una moltitudine di sponsor in questi ultimi anni, in particolare Lexus, Nars, Evian, BMW China, Beats by Dr. Dre, Samsung e Amex.
 
Dallo scorso anno, sono stati organizzati incontri con dei potenziali investitori. Sono anche emerse delle voci secondo le quali la partenza di questi due dirigenti molto ben pagati permetterebbe di risolevare i conti della società per accogliere un possibile investitore. Nel giugno scorso Alexander Wang è diventato CEO della propria azienda, sostituendo così Rodrigo Bazan, andato a lavorare da Thom Browne. Inoltre, lo stilista ha assunto Mary Wang, che non ha nessuna parentela con lui, un’altra ex di Donna Karan, per occupare il posto di Executive Vice President.
 
Alexander Wang è attualmente disponibile in quasi 700 punti vendita nel mondo e dispone di flagship a Hong Kong, Londra e New York. Inoltre, la sua collezione Adidas Originals by Alexander Wang sembra vendere bene dopo il suo lancio nella sfilata “see now, buy now” di Manhattan del settembre scorso.
 
Tuttavia, anche la credibilità dello stilista è stata compromessa quando il suo contratto con Balenciaga non è stato rinnovato nel 2015, con molti critici che hanno messo in discussione la sua capacità di guidare une maison parigina. Anche il formidabile successo degli show del suo successore, Demna Gvasalia, parrebbe aver rafforzato questa impressione.
 
(Versione italiana di Gianluca Bolelli)