Zeis Excelsa esternalizza la produzione e vuole crescere all’estero

Zeis Excelsa, gruppo marchigiano specializzato nella produzione di calzature, ha portato a termine un percorso di riorganizzazione aziendale avviato a metà 2017, che ha visto l’implementazione di un nuovo modello di business, basato sull’esternalizzazione della produzione delle altre merceologie di prodotto.

Massimiliano Rossi, AD di Zeis Excelsa
 
“Ci siamo resi conto che per rispondere alle esigenze sempre mutevoli del consumatore di oggi era necessario concentrarci sulla produzione di ciò che sappiamo fare bene, le scarpe, affidandoci per il resto a degli specialisti”, ha spiegato a FashionNetwork.com Massimiliano Rossi, Amministratore Delegato di Zeis Excelsa, incontrato in occasione di Micam. “Abbiamo quindi selezionato per i diversi brand che gestiamo il partner più adatto, con il miglior rapporto qualità prezzo. Collaboriamo con aziende dislocate in Italia, Europa, India, Vietnam e Cina. Abbiamo invece mantenuto al nostro interno la direzione creativa, che è stata rafforzata con l’inserimento di nuove figure, e la ricerca, non solo su mood e tendenze, ma anche su materiali e accessori. Ogni fornitore riceve da noi un capitolato ben preciso da seguire”.
 
Oggi Zeis Excelsa possiede i marchi Docksteps, Cult e Virtus Palestre, di cui segue la produzione e la distribuzione delle calzature, e con la PE 2019 ha attivato la licenza del brand OXS, brand marchigiano fondato nel 1992 e diventato un’icona tra il 1994 e il 2004, con il trend delle calzature da lavoro e militari. Inoltre, detiene la licenza per le scarpe di un altro marchio icona degli anni ’80, Americanino, del quale gestisce anche la parte creativa.
 
“Avendo ceduto la quota di Dirk Bikkembergs ancora di nostra proprietà, cercavamo un brand da inserire e abbiamo trovato in OXS un ottimo parallelismo con Cult. Abbiamo preso in corsa la PE 2019; a Micam presentiamo la prima collezione gestita sin dall’inizio da noi per l’AI 2019-20”, ha proseguito Rossi. “Stiamo anche valutando l’ipotesi di acquisire il marchio, forse già entro quest’anno”.
La campagna OXS per l'AI 2019-20

Per quanto riguarda gli altri brand in portfolio, l’azienda ha siglato con Moda Effe un contratto per la produzione e distribuzione in esclusiva per Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Benelux (e per i restanti Paesi della Comunità Economica Europea non in esclusiva), dell’abbigliamento uomo e donna e degli accessori di Virtus Palestre; la licenza parte con l’AI 2019-20 e avrà durata triennale.
 
Per Cult è stato invece sottoscritto un contratto di licenza con Oxitalia, a cui viene concesso l’utilizzo del marchio per una diversificazione dell’offerta con borse, piccola pelletteria e accessori tessili (sciarpe, guanti e cappelli) in Italia e nella Comunità Europea. L’accordo prenderà il via dalla primavera/estate 2020 fino all’autunno/inverno 2022. Inoltre, sempre per Cult è stato firmato anche un contratto di licenza con il Cinturificio GP&Max di Napoli, per la produzione di cinture sia uomo che donna, dalla stagione autunno/inverno 2019 alla primavera/estate 2024, in Italia in esclusiva e nei restanti paesi della Comunità Economica Europea e in Russia non in esclusiva.
 
“Con questa strategia potremo cogliere molte opportunità di mercato che prima perdevamo, ad esempio non riuscendo a riassortire i negozi in tempi rapidi”, ha proseguito Rossi. “È come avere una struttura aziendale molto più grande, ma senza doverne sopportare i costi”.  

Sul fronte distributivo, l’azienda dispone di una decina di negozi Docksteps in Italia, gestiti direttamente, mentre Cult e OXS hanno i loro store online. Tra i progetti, il lancio dell’e-commerce anche per Docksteps e l’apertura di una paio di monomarca italiani per Cult, il primo forse già nel secondo semestre di quest’anno e in una location non lontano dall’azienda, “per viverlo da vicino”, dice l’AD.
 
“Per quanto riguarda l’estero, vogliamo sfruttare il posizionamento di OXS, che realizza l’80% del suo fatturato fuori dai confini nazionali, per portare fuori dall’Italia gli altri brand, e viceversa”, ci ha spiegato Rossi. “L’anno scorso abbiamo avviato 10 nuove partnership con distributori in Paesi come Middle East, Russia, Spagna, Portogallo, Germania, Francia e Polonia. La strategia di espansione parte da Europa e Russia, nostro secondo mercato di riferimento dopo l’Italia, per poi valutare altri territori, come Cina e Corea, dove abbiamo avviato delle trattative”.
 
Zeis Excelsa ha chiuso il 2018 con un fatturato di 30 milioni di euro, realizzato per il 70% in Italia; “l’obiettivo da qui a tre anni è di arrivare a 50 milioni, con un’incidenza dell’estero sul giro d’affari del 50%”, ha concluso Rossi.

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