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Pubblicato il
14 nov 2022
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8 minuti
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Yocabè realizza una mappa mondiale dei marketplace

Pubblicato il
14 nov 2022

Nel 2015, Vito Perrone e Lorenzo Ciglioni – entrambi ex manager di Expedia – danno vita a Yocabè, piattaforma 100% italiana (con sedi a Roma e Lecce e uffici a New York) che aiuta le aziende a raggiungere i clienti di tutto il mondo che acquistano regolarmente sui marketplace globali, senza dover investire in competenze, processi e tecnologia. Ora Yocabè è specializzato nelle vendite online, nella logistica, nella distribuzione globale, e tra i suoi clienti figurano Carrera Jeans, Diadora, Refrigiwear, Invicta o Meltin’Pot. Oggi, alla vigilia del Black Friday, Yocabè ha reso disponibile online la sua mappa mondiale dei marketplace, edizione 2022.

Yocabè


Nel post covid ordini globali giù del 12%
Quali sono quindi i marketplace di riferimento per ogni genere di prodotto e in ciascun mercato, si è chiesto Yocabè? La risposta non è affatto scontata, tanto più a fronte di recenti mutamenti di scenario che stanno ridefinendo il settore: secondo lo Shopping Index, infatti, il commercio digitale a livello globale è calato del 3% su base annua nel primo trimestre del 2022. Il dato tiene conto sia della diminuzione complessiva del traffico online (-2%) sia della discesa della spesa complessiva (-12%), decremento che coincide con quello registrato in Italia. Gli ordini globali sono diminuiti a loro volta del 12% su base annua (-17% da PC e -8% da mobile).
 
“Nel 2020 e nel 2021 l'e-commerce ha registrato un forte sviluppo. L’emergenza sanitaria e le conseguenti restrizioni hanno avuto un impatto importante sulle abitudini di consumo degli italiani: molti hanno iniziato ad affidarsi agli shop digitali con più frequenza e per acquisti diversi dal solito, come i prodotti alimentari, gli articoli per la casa e la cura della persona”, spiega Vito Perrone, CEO di Yocabè. “Nel 2021, i marketplace sono stati i più grandi vincitori nella corsa del consumatore verso l’online. Ad esempio, lo scorso anno Zalando in Italia cresceva oltre il 50%, anche grazie al cambiamento di modello di business da retailer a ibrido, e lo stesso Amazon di quasi il 20%, mentre varie ricerche concordavano su una crescita sostenuta tra il 25% ed il 50% dell’e-commerce in Italia e globale”.

“Terminata la spinta propulsiva del Covid”, prosegue Perrone, “la riapertura dei negozi e l’impennata dell’inflazione e dei costi, hanno portato ad un progressivo rallentamento del settore, soprattutto relativo alla vendita di prodotti che erano stati acquistati abbondantemente nel corso dei due precedenti anni. Questo ha portato a un rallentamento della crescita che in alcuni settori si è trasformato in decrescita, soprattutto nel terzo trimestre del 2022, come documentato da questa nostra analisi”. 
 
La mappa 2022 di Yocabè si è concentrata principalmente sulle abitudini di acquisto dei vari Paesi. Dalla moda, con la crescita di Zalando in Europa, all’acquisto di medicinali online sul mercato tedesco, dalla corsa del food in Gran Bretagna, agli effetti della guerra sul commercio online russo. E poi la crescita del beauty in India e lo sviluppo dell’M-commerce in Cina.
 
Italia: tecnologia e moda si acquistano online
Oggi l’87% degli italiani fa acquisti online e, secondo i dati Netcomm, l’11% dei prodotti venduti in Italia ricade nell’e-commerce, per un valore di 33 miliardi di euro. Secondo il “Report annuale sull’e-commerce italiano 2022” di Idealo, le categorie di prodotto di maggior successo sono elettronica (54%), moda & accessori (48%) e prodotti per la bellezza & profumi (37%), che vanno a sostituire i prodotti più venduti online nel 2021 - abbigliamento e calzature (36%), dispositivi elettronici per la casa (36%), libri e articoli per l’edilizia (23%). In termini di traffico, la classifica dei primi 5 marketplace in Italia nel 2022 continua a essere dominata dai generalisti Amazon, eBay e Aliexpress. Segue Zalando, dominante in termini di abbigliamento, accessori e calzature, che registra una crescita dello 3,96% rispetto allo scorso anno. Al quinto posto troviamo Manomano, dedicato al fai da te.
 
Francia: fenomeno Zalando, +54%
In Francia i prodotti più acquistati appartengono alla categoria abbigliamento e calzature (50%), libri e media (29%), elettronica (25%). Ai primi posti troviamo marketplace generalisti: Amazon (pur con un decremento allineato ad altre nazioni), la piattaforma francese CDiscount ed eBay. Al 5° posto, dopo Aliexpress, troviamo FNAC, piattaforma locale  focalizzata su libri, media ed elettronica. Zalando non sembra toccato dal generale decremento del mercato, e al contrario registra un aumento della media delle visite mensili del 54,4% rispetto al 2021. Segue Manomano, con un +14,58% rispetto allo scorso anno.
 
Spagna: un mercato in ascesa
Il mercato spagnolo ad oggi risulta in rapida crescita, considerato che dal 2017 il numero degli utenti che acquista online è passato dal 59% al 73% (PostNord Ecommerce in Europe 2021). I prodotti più comunemente acquistati appartengono alla categoria dell’abbigliamento e calzature (64%), elettronica (45%), libri e media (40%), cosmetici e cura della pelle (37%). Anche qui dominano i marketplace generalisti: Amazon, Aliexpress e, al terzo posto, la catena di distribuzione spagnola El Corte Inglés. In linea con gli altri paesi, però, anche in Spagna il marketplace dedicato ad abbigliamento, calzature e accessori Zalando si differenzia per il suo sviluppo in termini di visite mensili, registrando un incremento del 15,48% rispetto al 2021. 
 
Regno Unito: nella moda Asos batte Zalando
Tra le categorie di prodotti più comunemente acquistati online nel Regno Unito, troviamo abbigliamento e calzature (64%), a seguire alimentari (46%), libri e media (40%). Il settore dell’e-grocery risulta poi particolarmente sviluppato, rispetto agli altri Paesi europei: un terzo del budget alimentare delle famiglie britanniche viene speso per ordinare online (US Online Grocery Report 2022). Anche qui ai primi posti troviamo i marketplace generalisti – Amazon, eBay e Argos – ma al quarto si colloca Etsy, piattaforma orizzontale di arte e artigianato, e al quinto Asos, per il settore moda. Nello stesso ambito, Zalando registra un calo, diversamente dal trend internazionale. 
 
Germania: dall’elettronica alla bellezza
I prodotti che finiscono maggiormente nei carrelli virtuali tedeschi sono dispositivi elettronici (53%) abbigliamento e accessori (50%), arredamento (39%) e prodotti per la cura della bellezza (21%). Dopo i marketplace generalisti – Amazon, Real.de (da segnalare che il 14 Aprile 2021 Real.de è diventato ufficialmente Kaufland.de), eBay e Otto – al quinto posto troviamo ancora Zalando. Vede un incremento anche la piattaforma Houzz, dedicata all’arredamento per la casa.
 
Paesi scandinavi: si compra local anche online
Nelle nazioni dell’Europa del Nord, la quota degli e-shopper tocca il 98% (European eCommerce Report 2022, Internet Retailing) caratterizzando i Paesi nordici come uno dei mercati più evoluti in termini di e-commerce. Le categorie di prodotto maggiormente acquistate sono abbigliamento e calzature (55%), prodotti farmaceutici (38%), elettronica(34%), cosmetici e cura della pelle (29%). In linea con il 2020, secondo l’Ecommerce Report 2022, gli utenti dei Paesi nordici confermano la tendenza a comprare meno dall’estero rispetto al resto dell’Europa, fatta eccezione per la Finlandia.
 
Russia: forte impatto della guerra. Vola la tecnologia, cala il lusso
Rispetto allo scorso anno, la dimensione del mercato dell’e-commerce in Russia nel 2022 è aumentata del 50% (Statistica.com). Tuttavia, l'acquisto su siti web stranieri ha subito un calo (-27%), per via delle difficoltà incontrate dai consumatori russi a causa della risposta delle società internazionali all'invasione dell'Ucraina. 
In Russia, la categoria merceologica più forte online è l’elettronica di consumo. Secondo Export.gov, l’abbigliamento, i prodotti farmaceutici e il food sono altre tre categorie che finiscono più frequentemente nei carrelli virtuali dei consumatori. In questo panorama, interessa rilevare due casi significativi: da una parte DNS, focalizzato sulla tecnologia, ha visto in due anni un aumento delle visite mensili da 52 a 74 milioni; al contrario, la piattaforma dedicata a fashion e design Farfetch presenta un forte calo, con un decremento delle visite mensili del -91,37%.
 
Stati Uniti: il Paese più connesso
Il numero di utenti connessi negli USA ha superato per la prima volta la soglia dei 300 milioni, con 8,4 milioni di persone in più rispetto al 2021. Il tasso di penetrazione di Internet è del 92%, facendo del mercato americano uno dei più appetibili. Negli USA circa l’80% della popolazione acquista un prodotto o un servizio online. 
Secondo i dati Digital Innovation Report 2022 – We are Social USA, la categoria per la quale i nordamericani hanno speso di più online è quella dei dispositivi elettronici (161,1 miliardi di dollari), seguita da fashion e bellezza (180,5 miliardi di dollari), giocattoli/hobby/fai da te (132,7 miliardi di dollari). Anche negli Stati Uniti godono di un solido predominio i marketplace generalisti – Amazon, eBay e Walmart – ma questi sono seguiti da Etsy, specializzato nella vendita di articoli artigianali.
 
Cina: l’80% degli acquisti online via smartphone
Il 90% della popolazione che accede al web fa shopping online spendendo sempre di più: circa 297 milioni di dollari in abbigliamento e accessori, 398 milioni di dollari in elettronica, 190 milioni in giocattoli, hobby e prodotti fai da te (Digital Innovation Report 2022 – We are Social China). Nella classifica mondiale di quello che viene definito M-commerce (quota di utenti di Internet che comprano online tramite smartphone), la Cina si posiziona al primo posto, con una percentuale pari all’80% (contro una media globale del 67%).
Il gruppo Alibaba domina il mercato: il colosso comprende Taobao, piattaforma generalista e tra i siti web più visitati al mondo; Tmall, dedicata a prodotti di alta qualità di abbigliamento, cura della persona, arredo, cibo; Kaola, che molti brand del lusso occidentali utilizzano per presidiare il mercato cinese.
 
India: e-shopper beauty addict 
L’India è il secondo mercato online del mondo, dopo la Cina, con quasi 658 milioni di utenti attivi (Nielsen.com). Le categorie principali che hanno registrato un aumento significativo sono bellezza e cura della persona con +143,3%, calzature con +67,8%, occhiali e accessori con +66,2%, salute e prodotti farmaceutici con +62,4%. Elettronica e moda, di solito le categorie più vendute per i marketplace, hanno registrato una crescita più lenta rispetto ad altre categorie in termini di volume degli ordini. 
Dopo i generalisti Amazon e Flipkart, troviamo al terzo posto Myntra, specializzata in prodotti per la casa, abbigliamento, accessori, gioielli (Swarovski, Nike, Tissot e Puma sono alcuni dei brand occidentali in evidenza). Segue Ajio, dedicata alla moda femminile, con oltre 44 milioni di visite (in aumento del 77%).
 
Medio Oriente: la corsa del grocery, +250% in 3 anni
Il Medio Oriente è un mercato dalle grandi potenzialità, caratterizzato però da evidenti disomogeneità in termini di sviluppo delle infrastrutture e di abitudini di consumo. Nell’area, il Paese con il maggior numero di abitanti connessi è l’Iran, con oltre 78 milioni di utenti. Tuttavia, la maggiore penetrazione internet continua a registrarsi nel Kuwait, dove la percentuale cresce al 99% (InternetWorldStats).
Tra i prodotti più popolari, quelli di elettronica/tecnologia e bellezza/cura della persona. In termini di vendite online, la categoria merceologica che sta crescendo di più è l’e-grocery , con un salto di oltre +250% rispetto a tre anni fa.
 
Australia: per tutta la famiglia
In Australia, la percentuale degli utenti che acquista online è di circa il 76,8%: in media, ogni mese più di cinque milioni di famiglie effettuano acquisti online. I consumatori digitali australiani hanno speso 8,9 miliardi di dollari in elettronica, giocattoli, fai da te; 4,52 miliardi di dollari in prodotti per hobby; oltre 4,5 miliardi di dollari in prodotti personali e per la casa; circa 3,7 miliardi di dollari ciascuno in cibo e mobili. Dopo eBay, al secondo posto tra i marketplace più visitati troviamo Kmart, marketplace generalista che offre prodotti per bambini, giocattoli, oggetti per la casa, abbigliamento, articoli sportivi, con una media di oltre 21 milioni di visite al mese.

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