Wolford registra le vendite peggiori in cinque anni

Ancora un anno di calo per Wolford. Il marchio conosciuto per i collant di alta gamma ha visto diminuire le vendite del 3% nel periodo compreso tra maggio 2017 e aprile 2018 rispetto all’esercizio precedente. Il suo fatturato è così passato da 154 milioni di euro a 149 milioni di euro, raggiungendo il livello più basso degli ultimi cinque anni per il marchio austriaco.

Ancora brutti risultati economici per Wolford

Per spiegare questa contrazione, Wolford cita fra le altre cose l’assenza di una direzione artistica da aprile a settembre 2017, concretizzatasi in una collezione primavera-estate debole, con pochi nuovi prodotti, il che ha determinato meno acquisti dai suoi distributori. In parallelo, il marchio austriaco, il cui investitore cinese Fosun è diventato l'azionista di maggioranza lo scorso marzo, rileva la cattiva salute del commercio dell'abbigliamento in Europa, suo principale mercato, soprattutto per i negozi multimarca.
 
Wolford, che ha diminuito i propri effettivi di 111 persone, passando da 1.544 dipendenti a 1 433, ha visto variare i suoi indicatori di redditività, con in particolare un aumento dell’Ebit, comunque sempre negativo, e una diminuzione delle perdite nette, che sono passate da 15,72 milioni a 9,22 milioni di euro.
 
Il commercio all’ingrosso è il segmento di mercato che registra il calo maggiore (-8,4%). Wolford, che controlla il 70% della sua distribuzione e dispone di 267 punti vendita in proprio (tra i quali 107 monomarca diretti), ha visto diminuire le vendite nei propri negozi del 3,7%. In compenso, le sue vendite sul Web, che ormai rappresentano l’11% del fatturato, sono aumentate del 23%.
 
“A partire da ora, il nostro motto sarà "Il digitale in primis", con un migliore utilizzo delle reti sociali per puntare ai consumatori più giovani, ma anche la creazione di partnership con distributori online internazionali”, precisa Wolford nei suoi risultati annui.
 
Per il futuro, oltre a puntare sulla digitalizzazione, il marchio ambisce a svilupparsi in Asia tramite delle partnership locali, soprattutto per avviare un'attività in Giappone. In Cina è guidato dal suo azionista principale, Fosun, che lo sta aiutando a sviluppare una strategia di implementazione.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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