Vuarnet completa l’apparel con l’italiana Offer

Vuarnet si sta rilanciando, e dopo un 2018 molto attivo che lo ha visto aprire un flagship a New York e costruirsi una fitta rete di distributori in Nord America, collaborare per una serie limitata beachwear con la label statunitense di tendenza Noah (quella dell’ex fondatore di Supreme, Brendon Babenzien), aggiornare lo stile profilato e sportivo dei suoi modelli di occhiali verso un’estetica più differenziata e tecnica ed introdurre una linea di abbigliamento invernale, lo storico marchio francese di occhiali e skiwear all’ultimo Pitti Uomo ha presentato il completamento urban del suo apparel uomo/donna.

Vuarnet, capospalla in color block sul bianco, rosso e blu che celebra le origini francesi del marchio, edizione limitata per il Pitti Uomo

Vuarnet è stato comprato nel 2015 dal fondo NEO Investment Partners, che ha management francese, ma sede a Londra, il quale ha unificato la parte occhiali con quella apparel. “Oggi Vuarnet propone una linea di sportswear premium per lo sci, completata con le proposte femminili, alla quale d’ora in poi si affiancherà una linea più urban, che noi definiamo apparel”, dice a FashionNetwork.com Marco Formato, Amministratore Delegato e direttore commerciale di Offer, l’azienda di Carmagnola (TO), dal 2016 licenziataria per la distribuzione e la produzione worldwide dell’abbigliamento di Vuarnet, eccezion fatta per i mercati di Stati Uniti e Canada.
 
“L’anno scorso la linea per l’outdoor fu poco più di una capsule, essendo composta da una ventina di modelli tra giacche, cappotti, giubbotti e piumini, mentre quest’anno è diventata una collezione a tutto tondo. È il suo anno zero”, aggiunge Formato. L’obiettivo è arrivare a distribuire la collezione completa in 250 punti vendita di fascia alta in Italia nel 2019, oltre che negli store Vuarnet, sull’e-shop del brand e in selezionate boutique e resort alpini.
 
Il marchio, venne lanciato nel 1957 dall’ottico Roger Pouilloux e dal campione di sci francese Jean Vuarnet, campione olimpico di discesa libera nel 1960 a Squaw Valley e primo nella storia ad utilizzare gli sci in metallo e la ‘posizione a uovo’ per ricercare più velocità. Molto conosciuto in Europa negli anni ‘80-‘90 per la sua offerta di occhiali da sole e di tute per lo sci, Vuarnet ha attraversato in seguito annate difficili, ma NEO Investment lo sta risollevando con un piano di rilancio. Al momento il brand possiede un altro flagship, a Parigi. “A breve ci saranno nuove aperture”, anticipa Formato. “So anche che c’è un interesse dell’azienda verso il mondo del franchising, forse già dal 2019. Tutto è ancora in fase di studio, ma sicuramente i primi a concretizzare questo progetto saranno sempre i francesi, perché l’appeal di questo brand in Francia è molto forte”.
 
E Offer? L’azienda piemontese è dei fratelli Marco e Diego Formato, 47 e 48 anni, i quali hanno ereditato la società di famiglia che inizialmente si occupava di produrre accessori sportivi. Offer realizza su licenza soprattutto l’abbigliamento ufficiale delle squadre calcistiche Juventus, Inter, Milan e Roma. “Versiamo le royalties alle squadre direttamente o alla Nike, a seconda dei casi, e il giro d’affari 2018 è cresciuto del 15%, a 7,5 milioni di euro”.
 
La Offer sta cercando di diversificarsi sempre più sul mondo delle licenze e di produrre sempre meno in conto terzi. Al momento confeziona l’abbigliamento soprattutto per la Cristiano di Thiene (marchio Aeronautica Militare), per K-Way e Superga del gruppo BasicNet o per Peuterey bambino. “Anche se quest’ultimo è il modello di business che ci ha portato al successo, oggi genera solo un 30% del nostro fatturato”, afferma il direttore commerciale.
 
Offer possiede una consociata a Shanghai ed è proprietaria del 50% della società romana che gestisce il marchio Museum. “Con quell’azienda dovremmo chiudere il 2019 a 6,5 milioni di euro di fatturato”, chiude Formato.

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