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Vivarte ufficializza l’intento di cedere Chevignon a un trio guidato dal gruppo Royer

Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 30 ott 2018
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Come FashionNetwork.com ha annunciato all'inizio del mese, il gruppo francese Royer ha effettivamente avviato delle trattative esclusive con il connazionale Vivarte per comprare Chevignon. Il gruppo venditore l’ha ufficializzato il 30 ottobre. Ma lo storico specialista della distribuzione di calzature Royer non ha formulato il suo progetto da solo, perché due partner specialisti dei settori della moda e del retail sono con lui: Stéphane Collaert e Thierry Le Guénic. La cessione sarà finalizzata nel primo trimestre del 2019.

Collezione autunno-inverno 2018/19 - Chevignon


Il gruppo Royer prosegue quindi la sua offensiva, avendo rilevato il marchio sportivo Hungaria nel 2017 e acquisito una quota di minoranza nel brand di sneaker Piola all’inizio di quest’anno. Thierry Le Guénic s’impegna invece in una nuova sfida, dopo aver diretto il marchio Vanessa Bruno dal 2014 al 2017. In precedenza era stato il CEO di Francesco Smalto dal 2008 al 2014. Quanto a Stéphane Collaert, questi non è estraneo ai marchi che appartenevano a Vivarte, perché lavora all’interno del gruppo Hopps, che ha comprato Pataugas (proprio dal portafoglio di Vivarte) nel maggio 2017. Il suo profilo LinkedIn indica che è il direttore internazionale di Pataugas.
 
Il trio di compratori ha intenzione di “dare un nuovo inizio al marchio francese”. “Chevignon sarebbe quindi al centro di un progetto basato in particolare su un programma all’altezza delle sfide di sviluppo che il famoso marchio di giacche di pelle deve affrontare”, precisa il comunicato.

Lanciato nel 1979, il brand, rinomato anche per i suoi piumini con lo stemma dell’anatra che vola, era stato acquisito nel 2007 dal gruppo Vivarte, che da due anni ha deciso di disfarsi di numerosi asset per tentare di rimettersi in carreggiata e ridurre i suoi debiti. Altre due offerte erano state presentate in precedenza nel corso di quest'anno, ma non si sono concretizzate. Secondo una sigla sindacale, la transazione sarebbe accompagnata da un assegno emesso da Vivarte dell’ammontare di 5 milioni di euro, ma il gruppo transalpino non ha voluto fornire informazioni più precise sui termini dell'accordo.
 
Negli ultimi anni, Chevignon ha gradualmente perso slancio, riducendo la sua rete di negozi e registrando una diminuzione delle vendite che, secondo Vivarte, sono state pari a 24 milioni di euro nel 2018, mentre invece, secondo le nostre informazioni, avvicinavano i 32 milioni di euro nel 2013. Il marchio impiega attualmente 180 persone.
 
Il gruppo Vivarte ha spiegato che sta tentando di “rifocalizzare e concentrare le sue risorse umane e finanziarie verso una ripresa efficace e quindi una crescita costante e duratura dei suoi marchi più importanti”. Secondo le nostre informazioni, gli azionisti starebbero comunque studiando l’eventualità della vendita di altri brand, anche se in un primo tempo il perimetro d’attività dei cinque marchi rimasti nel portafoglio del gruppo (La Halle, Minelli, San Marina, Cosmoparis, Caroll) sarà mantenuto.

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