Vivarte: progetto di cessione di Kookaï, Chevignon e Pataugas

Il gruppo Vivarte (La Halle, La Halle aux chaussures, André, Caroll, Minelli, San Marina...) ha annunciato di aver messo in vendita i suoi marchi Kookaï, Chevignon e Pataugas, che possono contare su un totale di oltre 900 dipendenti, si è appreso questa settimana da fonti concordanti.


“Siamo stati informati semplicemente per telefono, senza alcun dettaglio” del progetto di vendita di queste tre insegne, ha detto all'agenzia di stampa francese AFP Karim Cheboub, segretario del sindacato francese CGT (Confédération Générale du Travail) del comitato del gruppo. “La mattanza del gruppo continua”, si è indignato il coordinatore dell'altra sigla sindacale CFDT (Confédération Française Démocratique du Travail), Jean-Louis Alfred.

Eppure era evidente che il progetto di cessione faceva parte della nuova organizzazione del gruppo. Questi marchi sono stati tutti congiunti al direttore finanziario. Un segnale inequivocabile di quanto si profilava.

Altro segno premonitore: le cessioni di un certo numero di punti vendita di Chevignon e soprattutto di Kookaï, dirette a garantire la diffusione di questi marchi soprattutto tramite il canale wholesale.

Il brand messo peggio è Kookaï. Su FashionMag Premium dello scorso gennaio scrivevamo: “Kookaï di Vivarte fa preoccupare. Nell'ultimo esercizio, chiuso alla fine di agosto del 2015, il marchio ha visto calare il fatturato del 23%, a 72,5 milioni di euro, con 30 milioni di perdite. Quale può essere allora il futuro di questo ex gioiello della moda giovane francese?”.

Vivarte, diretto dalla scorsa primavera da Stéphane Maquaire, ex patron di Monoprix, aveva già annunciato all'inizio dell'anno la cessione della Compagnie Vosgienne de la Chaussure (CVC, 140 dipendenti), nata nel 1896 ed unica azienda di produzione del gruppo Vivarte, e dell'insegna Défi Mode (85 negozi, 340 dipendenti). Sempre in gennaio era stato venduto il marchio Accessoire Diffusion.

Un portavoce della direzione ha confermato all'AFP il piano di cessione di Kookaï, Chevignon e Pataugas, precisando che si tratta “dell'inizio del processo”, che dovrebbe durare molti mesi, con la ricerca di acquirenti.

Vivarte vuole dare a questi tre marchi molto noti “i mezzi per svilupparsi”, facendo in modo che siano “sostenuti da un azionista” che disponga delle risorse necessarie, in grado di poter sostenere in modo forte “ognuno dei 16 marchi”, ha spiegato il portavoce.

Le nuove insegne che saranno cedute contavano a fine 2015 un totale di 910 dipendenti ripartiti come segue: Kookaï (600), Chevignon (250) e Pataugas (60).

“Ho chiesto una riunione straordinaria del comitato di gruppo nel più breve tempo possibile in modo che sia almeno informato delle conseguenze per i dipendenti”, ha indicato Karim Cheboub, denunciando “la totale opacità” attorno a questo dossier.

I rappresentanti del personale di Kookaï e Chevignon sono stati informati giovedì 30 giugno, in occasione della riunione dei comitati aziendali dei due marchi, secondo un portavoce del management. I dipendenti di Pataugas, che non dispone di un consiglio di fabbrica, sono stati invece informati direttamente, ha aggiunto.

I sindacati di Vivarte (CFDT, CFE-CGC, CFTC, CGT, FO e Sud) avevano denunciato in febbraio in una lettera aperta all'ex PDG, Richard Simonin, le difficoltà del gruppo, che ha messo in atto quattro piani di salvaguardia dell'impiego (PSE) per i brand La Halle, Kookaï, Défi Mode e André nel 2015, che prevedono complessivamente l'eliminazione di 1.850 posti di lavoro.

Jean-Paul Leroy con AFP (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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