Versace in un nuovo stile spionaggio

L’invito per l’ultima sfilata di Versace era davvero misterioso: ogni ospite ha ricevuto una cartella con la scritta “Confidenziale”, tipo FBI o Stasi. All'interno, un biglietto d'invito simile a un telegramma invitava il pubblico alla prima pura sfilata di abbigliamento maschile di Versace dallo scorso anno, da quando cioè il marchio italiano è stato acquistato per la modica cifra di due miliardi di euro dal gruppo americano Michael Kors, appena ribattezzatosi Capri.

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Versace - Autunno-Inverno 2019 - Menswear - Milano - © PixelFormula

Versace aveva già presentato una pre-collezione molto apprezzata a New York davanti ai suoi nuovi proprietari. Eppure, John Idol, il CEO di Capri, non aveva partecipato all'evento.
 
Alla fine, l’immaginario spionistico non era molto presente nella sfilata e non abbiamo visto James Bond camminare sul podio. In compenso, hanno fatto la loro apparizione delle femmes fatales: Kaia Gerber, Bella Hadid ed Emily Ratajkowski hanno infatti partecipato a questo défilé misto. Bella indossava un piumino e un miniabito nero, fissato da catene dorate con la Medusa, mentre Emily sembrava una sensuale vedova nel suo vestito in lingerie nera.
 
Per l’uomo: un guardaroba moderno e audace, che offre molteplici opzioni. Abiti in tessuto a quadretti Principe di Galles grigio chiaro indossati con grosse scarpe da basket bianche, un cappotto di pelliccia con stampa ghepardata indossato da un modello i cui capelli erano tinti dello stesso colore, o un superbo caban in grosso pied de poule. In poche parole, la sartoria tradizionale sovvertita con brio.
 
“In questa collezione volevo mostrare le differenti sfaccettature di un uomo che, come tutti ormai, si veste a seconda dell’occasione e guadagna coraggio nel corso del tempo. Se dovessi trovare una parola per definire gli uomini di oggi sarebbe ‘audace’”, ha spiegato Donatella Versace nel comunicato stampa pubblicato prima della sfilata.

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Versace - Autunno-Inverno 2019 - Menswear - Milano - © PixelFormula

Mentre in questo momento l’attualità europea è dominata dalle news sulle manifestazioni dei gilet gialli, Donatella ha scelto di presentare una mezza dozzina di look giallo canarino, da un piumino molto “omino Michelin” fino a un bellissimo soprabito degno di una rock star, passando per un gigantesco montgomery con tasche dalla toppa a contrasto.
 
Al termine, Donatella è uscita a salutare il pubblico vestita con un pantalone a zampa d’elefante molto aderente, e un top in seta stampato con lo stesso motivo di finimenti in pelle (effetto bondage) che avevamo potuto vedere su diversi abiti della sfilata.
 
Il backstage era rigorosamente inaccessibile dopo lo show – anche se Donatella era indubbiamente di umore allegro, come la sua sfilata.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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