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Pubblicato il
14 mag 2020
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Velvet Media lancia l’algoritmo salva-negozi d’abbigliamento e lo showroom virtuale di Museum

Pubblicato il
14 mag 2020

La presenza fisica dei fashion retail influisce sulle vendite online fino al 30% (ma in media è del 5%). È questo il valore stabilito dal cervello artificiale che si basa sulle più innovative app di proximity marketing e geolocalizzazione. “La crisi del comparto moda si è aggravata col Covid-19. Per uscire dall’emergenza deve finire la guerra tra e-shop e spazi fisici”, ha affermato Bassel Bakdounes, di padre siriano ma cresciuto in Italia, l’ideatore dell’algoritmo e CEO della holding veneta del marketing Velvet Media, che vanta 150 collaboratori e un dipartimento interno specializzato nel fashion marketing.

Bassel Bakdounes - Velvet Media


In che modo la comunicazione realizzata da un negozio fisico permette di vendere un capo di abbigliamento nello shop online della griffe? La risposta ad uno dei problemi più complessi del mondo della moda arriva dall'algoritmo progettato dal dipartimento ricerca e sviluppo di Velvet Media, che dà un valore numerico ad ognuna delle attività che i negozianti possono fare per promuovere un brand, dall’ampiezza della vetrina allo spazio riservato al capo di abbigliamento sugli scaffali, fino all’iconicità della location (il centro di New York vale di più di quello di un comune di periferia). A questo si uniscono altre variabili, come il prezzo, la tipologia della collezione e l’autorevolezza del marchio. Questi dati vengono geolocalizzati con app di marketing di prossimità ed elaborati attraverso centinaia di variabili.
 
"Abbiamo chiarito in termini matematici come dare un peso specifico ai retail", continua Bassel Bakdounes. "Stando alle prime simulazioni, il nostro algoritmo ha già dimostrato che un negozio fisico può valere fino al 30% delle vendite online perfezionate in quel territorio. Va detto però che nella maggioranza dei casi il valore non supera il 5%. Il ruolo che avrà questo “algoritmo salva-negozi” nel mondo del fashion sarà dirompente, la partita è quella di trovare soluzioni possibili per evitare l’apocalisse dei retail, ulteriormente accelerata dal Coronavirus”.

L’algoritmo brevettato da Velvet Media si basa nella pratica sul controllo dei movimenti delle persone (in modo aggregato, senza violare la privacy) nell’area attorno ai negozi di riferimento. Questo permette alle marche di abbigliamento di capire come la sommatoria delle attività di comunicazione svolte dal negoziante incida in modo reale sulle vendite nel web.
 
“Semplificando: se una persona passa dieci volte vicino al negozio e poi compera quel capo online, sicuramente serve riconoscere un merito economico anche al retail”, chiude Bakdounes, che ricorda come ora Velvet Media dovrà “mediare tra griffe e retail, diffondere questi dati perché ognuno abbia ciò che gli spetta nella commercializzazione della moda. Le vetrine virtuali sul web senza i negozi fisici non possono sopravvivere, la sfida per il futuro è quella di riconoscere ai retail il valore economico che producono a favore della griffe in termini comunicativi”.

Museum, PE 2020


L’ultima realizzazione del dipartimento Velvet Fashion della holding della comunicazione veneta è la creazione da questo mese dello showroom virtuale del marchio di capispalla Museum. Oltre ad operare per accrescere la fama internazionale del brand attraverso strategie di comunicazione online e offline, in una successiva fase Velvet Media realizzerà anche il virtual showroom di Museum, procedendo in particolare ad un nuovo posizionamento del brand attraverso il completo restyling del suo e-shop. 
 
Museum nasce nel 1986 a Roma come importatore di capi sportswear ed outerwear statunitensi e canadesi. Nel 2003 si struttura per cominciare a produrre collezioni con il proprio brand, anche in risposta all’esigenza dei consumatori di avere taglie più adatte agli standard europei rispetto a quelle americane, solitamente più grandi. Oggi Museum produce cappotti e piumini adatti tanto al freddo estremo nordamericano quanto alle serate mondane. Le sue linee principali si chiamano “Legacy” e “CrossTown”.

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