VF Corp: 2019 in crescita del 12%, ancora grazie a Vans e The North Face

VF Corp ha pubblicato i risultati relativi all’esercizio 2019, chiuso a marzo, e più che mai è necessario condividere le cifre di questo gruppo in grande fermento (acquisizione di Altra, cessione di Reef e indipendenza del polo denim Kontoor Brands).

"House of Vans" a Berlino lo scorso aprile: il brand rimane il leader del gruppo VF - DR

Il gruppo ha registrato un giro d’affari di 13,8 miliardi di dollari, in progressione del 12%; non considerando cessioni e acquisizioni, le vendite sono aumentate del 7%. Senza Kontoor Brands (Lee, Wrangler, Rock & Republic), la divisione jeans che dovrebbe diventare indipendente questo mese, la crescita è stata del 10%. L’utile operativo rettificato ha guadagnato il 18%, arrivando a quasi 1,9 miliardi di dollari. All’interno di Kontoor, Wrangler ha registrato un calo delle vendite dell’1% e Lee ha perso il 7% rispetto all’anno precedente.
 
Vans rimane la punta di diamante del gruppo, con una crescita del 24%. Un dinamismo trainato dai mercati del continente americano (+30% al di fuori degli Stati Uniti) e dell’Asia Pacifico (+25%), mentre l’EMEA è cresciuta “solo” del 10%. The North Face mantiene la seconda posizione tra i marchi di VF. Il giro d’affari del brand di outdoor è aumentato del 9%, grazie al +13% dell’Asia Pacifico e al +11% dell’area EMEA, mentre i mercati del continente americano al di fuori degli Stati Uniti hanno registrato un +8%.
 
Al contrario, le cifre di Timberland sono a malapena stabili rispetto all’anno precedente, con una crescita del 2% a tassi di cambio costanti. Il marchio conosciuto per i suoi Yellow Boot è a -2% sia in Asia Pacifico sia in EMEA, mentre le vendite sono aumentate del 4% nel continente americano, al di fuori degli Stati Uniti.

The North Face mantiene una buona crescita nel 2019 - DR

Il gruppo ha comunicato anche i dati relativi al quarto trimestre 2019, in rialzo del 6% a 3,2 miliardi di dollari. Nel corso del periodo, l’utile operativo rettificato è stato di 313 milioni di dollari, in calo del 5%, ma non considerando Kontoor Brands, è salito del 3%.
 
Infine, il gigante americano ha rivelato le aspettative per il prossimo esercizio 2020. Il giro d’affari previsto si attesta tra 11,7 e 11,8 miliardi di dollari (senza Kontoor Brands). Questa stima si basa sui buoni risultati (al di là di acquisizioni e cessioni salvo Kontoor Brands) in Asia Pacifico, tra il +12% e il +14%, mentre le vendite sul continente americano al di fuori degli Stati Uniti dovrebbero crescere tra il +2% e il +4% e l’Europa tra il +1% e il +3%. La vendita diretta nel network di monomarca dovrebbe salire tra il +9% e il +11%, di cui il 25% online.

Versione italiana di Laura Galbiati

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