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Under Armour ha alzato il target annuale di utile

Di
Reuters
Versione italiana di
Gianluca Bolelli
Pubblicato il
today 6 mag 2019
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access_time 3 minuti
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Under Armour ha rivisto al rialzo le proprie previsioni di utile annuo dopo aver pubblicato vendite superiori alle attese nel primo trimestre grazie alla forte domanda registrata al di fuori degli Stati Uniti. Il fattirato netto del periodo è cresciuto del 2%, a 1,20 miliardi di dollari, contro gli 1,18 miliardi attesi in media dagli analisti secondo i dati IBES di Refinitiv.

Under Armour


L’utile netto del produttore statunitense di articoli sportivi è stato di 22,5 milioni di dollari (21 milioni di euro), anche in questo caso sopra le stime, nei tre mesi chiusi il 31 marzo, da confrontare con la perdita di 30,2 milioni di dollari registrata un anno prima, quando il gruppo aveva dovuto sostenere un costo di ristrutturazione.
 
La società ha lanciato vari nuovi prodotti premium, come le sneakers HOVR e la linea di abbigliamento performance infusa di minerali "Rush", per fare concorrenza ai colossi Nike e Adidas. Quest’ultima è stata realizzata in collaborazione con il fornitore di tecnologia Celliant. Secondo Under Armour, ogni capo per uomo o donna di Rush è realizzato in un tessuto performante che viene arricchito con una speciale miscela di minerali. Questo si attiva quando il corpo di chi lo indossa inizia a scaldarsi per l'attività sportiva. A quel punto, il tessuto Rush converte quel calore in energia infrarossa che viene reimmessa nel corpo, aumentando temporaneamente la circolazione sanguigna localizzata e fornendo maggiore energia, prestazioni e recupero.

La società ha dichiarato che il suo business principale della vendita di abbigliamento è in crescita dell’1%, mentre l’attività nelle calzature ha registrato un incremento dell’8%, grazie ai nuovi lanci.
 
Il fatturato estero di Under Armour è aumentato del 12%. Under Armour ha anche esteso il proprio business internazionale con dei nuovi negozi, concentrandosi principalmente sulla regione Asia-Pacifico, che ha trainato la crescita, al fine di proteggersi dalla stagnazione delle vendite nel suo mercato interno. Allo stesso tempo, la società sta riducendo i propri stock per poter vendere più vestiti a prezzo pieno dopo anni di sconti.
 
Le vendite in Nord America sono infatti calate del 3% nel primo trimestre, ma i loro risultati sono stati ben al di sopra delle aspettative di Wall Street, che si attendeva un calo del 5,5%, secondo il broker Bernstein. “Abbiamo stabilizzato questa regione [...] E vediamo chiaramente che quando portiamo delle novità nei canali distributivi, queste funzionano molto bene per noi”, ha dichiarato Patrik Frisk, Vice Direttore Generale responsabile delle operazioni. Questo calo delle vendite in Nord America inferiore alle attese va paragonato con l’incremento del 7% registrato da Nike nei propri risultati trimestrali di marzo.
 
“La gestione delle spese generali e amministrative è stata migliore del previsto, il che ha condotto a un risultato di gestione più importante”, ha dichiarato l’analista di Bernstein, Jamie Merriman. I risultati trimestrali ottimisti hanno spinto la società ad aumentare le previsioni di utile. Il gruppo ora prevede guadagni per titolo azionario compresi tra 33 e 34 centesimi per azione per l’intero anno, rispetto ai 31-33 centesimi previsti in precedenza. Le azioni di Under Armour sono aumentate di valore del 4,5%, a 23,02 dollari, il che rappresenta un guadagno di circa il 25% quest’anno.

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