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Pubblicato il
18 ott 2020
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Trasformazione digitale: nuovi brand aprono e-commerce o showroom virtuali

Pubblicato il
18 ott 2020

Con la crisi sanitaria globale causata dalla pandemia del virus Covid-19 ancora in corso, prolifera il numero di aziende della moda o del lusso, anche e soprattutto medio-piccole, che scelgono di scendere nell’arena del commercio digitale aprendovi un e-shop o uno showroom virtuale. Un fenomeno che pare ormai inarrestabile, visti i risultati stellari di vendita registrati in misura sempre maggiore dai pure player online, mentre i negozi fisici arrancano. Il lockdown ha poi accelerato il consolidamento del commercio online nelle abitudini di consumo, determinando la necessità di una trasformazione a marce forzate dei modelli economici dei brand. Ecco un ultimo, significativo elenco dei marchi evolutisi digitalmente.

Jewels' Joy


Jewels’ Joy
Il marchio milanese di accessori moda, bijoux e gioielli Jewels’ Joy ha lanciato la sua prima linea di gemelli e bracciali da uomo con cammei, sfruttandone la nascita per far debuttare il proprio e-commerce, all’indirizzo luxurycufflinks.it. Un’evoluzione naturale ed attesa per il marchio delle sorelle Stefania e Chiara Avanzini, che vanta da tempo un’expertise nel cammeo mostrata nei prodotti delle label My Own Cameo, più ‘alta’ e classica, e Me & My Caneo, con soggetti canini.
 
“L’originalità del prodotto sta nella modernità degli accessori realizzati”, dichiara Stefania Avanzini, Managing Director del brand. “I cammei realizzati, infatti, hanno soggetti attuali, freschi e giovanili, lontani dal classico profilo a cui siamo abituati quando si parla di cammeo”.

Declinato in diversi colori, arricchito da smalti in nuance stesi a mano da maestri artigiani, il cammeo Jewels’ Joy si stempera in diverse aree tematiche, come hobby e tempo libero, ricorrenze e amici animali, soggetti astratti e mitologici. I cammei sono prodotti utilizzando sardonica, corniola ed agata, cristalli e argento.
 
Il marchio con sede a Felino (PR), che realizza sempre tutti i suoi prodotti al 100% in Italia, è anche stato ammesso nella ristretta selezione di Project, fiera virtuale dedicata all’accessorio maschile sulla piattaforma NuOrder, ancora in corso fino al termine di ottobre.

Shone


Shone
Nato nel 2015 a Torino e fino ad oggi distribuito solo nei negozi specializzati, il brand di calzature per bambini Shone cambia strategia e punta tutto sul mercato digitale scegliendo come partner la concittadina IDT fondata da Carlo Tafuri.
 
Nella nuova strategia e-commerce, IDT affiancherà Shone supportandone la definizione del business model, la progettazione della customer experience e del digital marketing, ma anche effettuando scouting tecnologico, e sviluppo e gestione delle soluzioni di vendita.
 
IDT S.p.A. nasce nel 2009 come hub di innovativi progetti digitali Made in Italy. Tra quelli che ha lanciato ci sono Brandsdistribution.com, distributore internazionale online BtoB di abbigliamento e accessori firmati, FashionUp!, il primo marketplace B2C nella moda dell’Europa dell’Est leader in Romania, Bulgaria e Ungheria, o Letsell, il primo social e-commerce europeo. Ma in questi anni, IDT ha anche lanciato sul web marchi dei settori fashion e beauty, come Bodyboo, Ayay o Skön, ed è da sempre attiva nel mondo della calzatura. Suoi, infatti, i brand Sparco Fashion, Paris Hilton calzature e Duca di Morrone.
 
“Trasformare un brand in digital brand significa preservarne e salvaguardarne l’essenza, ma abbattere la filiera distributiva e conseguentemente offrire gli stessi prodotti ad un prezzo più basso”, ha spiegato in una nota Carlo Tafuri, CEO e fondatore di IDT. “Oggi più che mai il prezzo, unito alla qualità, rappresenta una delle leve principali per posizionarsi bene a livello mass market. Partiamo in Italia con una strategia marketing dedicata al back to school ma siamo già pronti per l’internazionalizzazione del brand”.

Aldo


Aldo
Dopo l'espansione nel retail fisico, con l’inaugurazione estiva degli store di Torino e Milano, Aldo si rimette in gioco con il lancio dell’e-commerce italiano, preannunciato lo scorso giugno, all’indirizzo aldoshoes.it., che sarà gestito direttamente – come l’intera distribuzione fisica in Italia – dalla società Gaia S.r.l. di Luca Ghidini. Il sito offre un’interfaccia fruibile e immediata e ospita una vasta gamma di calzature e accessori uomo e donna.
 
L’e-shop presenta inoltre tante suggestioni che accompagnano il consumatore nel processo di acquisto e svariate sezioni più ludiche, come “#ALDOCrew all-star” in cui vedere delle celebrity indossare le novità del brand.
 
“Il periodo storico particolare che stiamo vivendo ci ha insegnato che essere presenti in più touchpoint del consumatore è diventato fondamentale e imprescindibile”, indica in un comunicato Luca Ghidini, Amministratore Delegato di Gaia.

René Caovilla


René Caovilla
Il marchio veneziano di calzature di lusso René Caovilla ha ristilizzato il proprio sito web e ha lanciato una nuova piattaforma e-commerce, già attivi dal mese scorso. Un’esperienza di navigazione completamente rinnovata, che prevede l’introduzione di nuovi metodi di pagamento e differenti valute. La nuova boutique online, il cui partner digitale è l’azienda Triboo, la quale si occuperà anche del potenziamento del digital marketing, sarà disponibile in italiano, francese, inglese, spagnolo, cinese e russo.
 
Appena sbarcato anche su TMall e dopo aver inaugurato il primo negozio in Cina, a Pechino, il marchio diretto, anche a livello stilistico, da Edoardo Caovilla, che guida l’azienda fondata nel 1934 da suo nonno, ha in previsione anche un’apertura a Miami, dopo aver terminato il 2019 intorno ai 40 milioni di euro di fatturato.

Lo zaino "Emblema" di XCV


XCV Milano 
Specializzata nella realizzazione artigianale di pelletteria di lusso fatta interamente in Italia e rigorosamente a mano da maestri artigiani, la casa di moda XCV Milano apre ufficialmente la vendita al pubblico tramite il suo nuovissimo e-commerce. 
 
XCV Milano è infatti una vera start-up, essendo stata fondata il 9 maggio 2020, all’inizio della fase 2 della pandemia di Covid-19 che ha avuto gravi ripercussioni su tutte le aziende, con un impatto particolarmente forte sulle piccole manifatture a conduzione familiare a cui la compagnia affida la creazione dei propri prodotti; il fondatore di XCV Milano, il milanese Matteo Sozzi, ha scelto di cogliere l’occasione della riapertura delle attività produttive e di scommettere sull’industria e sull’artigianato italiani.

Sapopa Kids


Sapopa
Il marchio di sportswear e athleisure premum Sapopa, fondato nel 2016 a Milano da Piero Righetto e Maria Elena Ghisolfi, ha sviluppato l’e-commerce lanciando anche il nuovo progetto Kids: una collezione pensata per vestire i momenti mamma e figlia nel gioco, nel tempo libero e nello sport. Pochi ma essenziali pezzi activewear, tra cui l'iconico brevetto Sapopa “Sleggings”, con gonnellino incorporato, sono stati concepiti per vestire in ottica "mini me" bambine e preadolescenti dai 4 ai 10 anni.
 
Il debutto di Sapopa Kids vede inoltre la collaborazione con Coccole Bimbi, shopping destination di riferimento per il kidswear ed e-tailer esclusivo della collezione, disponibile comunque sull’e-shop ufficiale.
 
Per celebrare il lancio del progetto, Sapopa ha sviluppato un progetto charity con Bambini Cardiopatici nel Mondo, associazione che da oltre 25 anni si impegna per dare una speranza di vita ai piccoli affetti da cardiopatie congenite nei Paesi in via di sviluppo. Il 10% del ricavato della vendita di ogni capo Sapopa Kids attualmente in stock verrà devoluto a questa associazione. Intanto Sapopa ha ancora attivo il suo pop-up store al quarto piano di Rinascente Milano Duomo fino al prossimo 1 novembre.

Fabio Rusconi


Fabio Rusconi
Fabio Rusconi, brand di calzature donna fondato nel 2001 a Firenze dall’omonimo designer, dopo 20 anni di esperienza come rappresentante del settore, ha lanciato anch’esso da poche settimane il proprio canale e-commerce.
 
“Già a partire dal 2019 si percepiva in maniera molto chiara che il mondo della distribuzione stava subendo un radicale processo di trasformazione. Con l’avvento del Covid-19 quello che era il sistema distributivo che per più di 50 anni ha regolato i rapporti tra azienda e cliente finale, è stato definitivamente messo in ginocchio”, afferma in un comunicato Filippo Rusconi, e-commerce Marketing Director e figlio del fondatore. “A tale proposito, l’e commerce, progetto già avviato dall’azienda nel 2013 ma rilanciato oggi a livello worldwide, ora più che mai diventa un elemento fondamentale per ogni azienda”.
 
In vista di questo lancio, l'azienda aprirà una nuova sede operativa interamente dedicata all’e-shop che avrà sede anch’essa a Firenze dove è già presente l’headquarter, con un team dedicato allo sviluppo della piattaforma ed alla sua operatività. Le vendite saranno attive inizialmente in Europa, per arrivare successivamente in Asia e in America. 
 
Il marchio toscano ha curato in modo particolare i mercati asiatici, conquistando velocemente molta fama in Giappone, dove oggi è presente con 4 store all’interno dei più affermati department store (Nagoya Takashimaya, Vioro Fukuoka, Lumine Yarachucho, Lucua Osaka), ma Fabio Rusconi è ben posizionato anche in Russia e Germania, Paesi gestiti direttamente dallo showroom direzionale di Milano. La griffe dispone inoltre di uno shop-in-shop a Forte dei Marmi. Il 55% del suo fatturato è realizzato in Asia, Giappone in testa.

Duvetica


Duvetica
Il marchio veneto di piumini e capispalla di proprietà dal 2018 del gruppo coreano F&F presenta il rinnovamento del suo e-commerce, attivo sul mercato europeo, americano e asiatico. L’e-shop Duvetica presenta le linee Uomo e Donna del brand, ma in programma ci sono anche capsule collection ed esclusive online.
 
Il nuovo sito è un cyber-space che si propone di accompagnare l'utente in un'esperienza fun e pop, mondo cui appartiene l’estetica odierna di Duvetica, come dimostrano la pagina editoriale “Duvetica Crew”, raccolta di immagini di ambassador ed influencer, e la sezione “Let’s Play”, dedicata ai millennials con GIF scaricabili.
 
Nato nel 2004 a Mogliano Veneto (TV), Duvetica aveva sperimentato un grande successo commerciale nei primi 10 anni di vita, pur in un settore ad alta competizione come quello dei piumini, puntando su un concept monoprodotto senza logo, con prodotti morbidi e leggeri dai colori intensi e brillanti. Un decennio festeggiato nel 2014 con un libro celebrativo, dopo aver aperto 6 monomarca tra Europa e Giappone, o aver realizzato collaborazioni con Junya Watanabe o l’archistar Tadao Ando, che ne disegnò la sede, e concluso su un fatturato di 36 milioni di euro. Tuttavia, causa incremento dei costi di gestione dei negozi e un calo delle vendite, in soli tre anni, nel 2017, Duvetica si trovò a dover chiedere il concordato preventivo, chiudendo metà dei monomarca. Ora però e impegnato in una fase di rilancio, che oltre al nuovo e-commerce prevede il potenziamento del retail in Asia e lo sviluppo di nuovi mercati, mentre il team è già al lavoro per diversificare Duvetica in nuove categorie di prodotto.

GiuseppeCariello, founder di Marbel


Marbel
Vicino il debutto dell’e-commerce anche per l’azienda pugliese Marbel, da 30 anni specializzata nella creazione e distribuzione di abbigliamento childrenswear. La piattaforma nascerà ufficialmente nel 2021. Una nuova sfida che contribuirà ad arricchire il portafoglio di brand del gruppo, indica un comunicato, già inclusivo di nomi come Gaëlle Paris, Vicolo Girl, D.A. Daniele Alessandrini, Alviero Martini 1° Classe Junior, Aspen Polo Club, Refrigue e Sergio Tacchini.
 
“Ci prepariamo ad affrontare una fase di cambiamento dei mercati”, la cui “evoluzione passerà anche per la via digitale, che contribuirà a ridefinire il posizionamento del gruppo”, spiega nella nota Giuseppe Cariello, fondatore e CEO di Marbel SpA.
  
Grazie alle prime, nuove strategie digitali, e quelle commerciali e di sviluppo elaborate dal management, il gruppo di Bitonto ha già messo a segno una crescita organica sui mercati asiatici e mediorientali. Il 2019 è stato infatti un anno di progressione dal punto di vista del giro d’affari, salito di oltre il 40% a 18 milioni di euro, rispetto ai 13 milioni dell’anno precedente. Una performance che dovrebbe avanzare di qualche punto percentuale anche per l’anno in corso, comunica la società, a dispetto dell’obiettivo più ambizioso di raggiungere quota 22 milioni di euro, rivisto a seguito dell’emergenza Covid-19 e del conseguente fermo momentaneo delle attività.
 
Attualmente, circa l’80% del volume d’affari di Marbel è ottenuto in Italia, mentre il 20% estero si concentra soprattutto in Europa, con in testa le nazioni di Belgio, Francia, Olanda e Germania, seguite da Russia, Emirati Arabi e Inghilterra.

Traiano Milano


Traiano Milano
Dopo lo shop online, Traiano Milano allarga le proprie vedute con la creazione di uno showroom virtuale. Il brand italiano specializzato nell’utilizzo di tessuti tecnici sportivi per la realizzazione di capi formali, classici e sostenibili, prevede tre diverse modalità di ordine nel proprio showroom digitale: “Main collection” (gli ordini effettuati nei due mesi di campagna vendita vengono recapitati nei tempi canonici), “Preorder” (per acquistare i capi dallo stock aziendale con aggiornamenti in tempo reale sull’effettiva disponibilità dei pezzi, con consegna in 48 ore) e “Custom reorder” (il cliente effettua un ordine su misura in base alla disponibilità dei tessuti presenti in magazzino con tempi di produzione e consegna di quattro settimane).
 
Il marchio milanese di formalwear maschile fondato da Filippo Colnaghi e Francesco Fumagalli vede le camicie come proprio bestseller, rappresentando il 62% del fatturato, mentre il restante 17% deriva dall’abito. La crescita della camiceria equivale al 42% rispetto alla scorsa stagione, mentre la crescita complessiva delle vendite di Traiano Milano ammonta al 37%. Il suo mercato principale è il Giappone (48% del fatturato): seguono Italia e Germania (al 13% entrambe), poi Francia e Spagna. In questa parte finale di 2020, il brand punta a raddoppiare il numero di venditori in Italia, a rafforzare il rapporto con i migliori player giapponesi e ad espandersi nei mercati nord europei.

Bally


Bally
Prosegue e si consolida il progetto di trasformazione digitale del marchio svizzero di scarpe, accessori e abbigliamento prêt-à-porter Bally, che si è affidato alla veronese Hyphen per sviluppare il proprio Virtual Showroom. La maison svizzera ha dunque dato il via alle nuove campagne vendita presentando le collezioni in un ambiente cloud che integra l’esperienza fisica con quella virtuale.
 
Con oltre 5mila accessi da 50 Paesi in tutto il mondo registrati per la campagna vendite della PE 2021, Bally ha fatto curare da Hyphen l’intero processo di realizzazione dello showroom virtuale: dallo scatto fotografico delle 4mila referenze presentate (per un totale di oltre 12mila asset digitali tra immagini a 360°, foto still life e video) all’infrastruttura che permette ai buyer di consultare e visualizzare schede tecniche e immagini interattive dei prodotti, gestendo poi le fasi di selezione e pre-ordine.
 
Lo showroom virtuale sviluppato per Bally (320 monomarca e 500 rivenditori multimarca in 60 nazioni mondiali, piattaforma e-commerce globale disponibile in 35 Paesi) si inserisce all’interno di una più ampia partnership tra la maison svizzera e Hyphen che comprende anche la digitalizzazione dell’archivio storico di Bally e vede le due realtà collaborare nella ricerca e sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili. Il gruppo Hyphen è infatti tra i soci fondatori assieme a Bally del LifestyleTech Competence Center di Lugano che punta a diventare un luogo di incontro e confronto tra aziende lifestyle, università e ricercatori, per testare le nuove soluzioni tecnologiche che rivoluzioneranno la moda e il lusso di domani.
 
Attualmente Hyphen ha sede ad Affi (VR), dove è stata fondata nel 1998 da Stefano Righetti, 80 dipendenti, altre sedi a Milano, Londra e New York, e nel 2019 ha registrato 8 milioni di euro di fatturato.

Landi Fancy


Landi
Il gruppo toscano di marchi di capispalla Landi Confezioni (L’Impermeabile, Zerosettanta Studio, Landi Fancy) contribuisce anch’esso alla rivoluzione digitale introducendo sul mercato il proprio showroom virtuale. Ovviamente ci sarà una piattaforma dedicata ad ogni brand e sarà possibile accedere al sito attraverso dei dati d'accesso che permetteranno di consultare le nuove collezioni di ogni marchio del gruppo.

Fondato nel 1948 ad Empoli ad un’idea di Lando Landi, nonno degli attuali dirigenti Marco e Simone Landi, il gruppo Landi commercializza i marchi che produce e quelli che distribuisce (tra questi ultimi Giancarlo Rossi o Parcoats Florence) in 600 multimarca dal posizionamento alto di 10 nazioni fra Asia, Europa, Nord America e Australia.

Gas


Gas
Nuova piattaforma vendite B2B per il marchio di denim d’alta gamma Gas, di proprietà del gruppo vicentino Grotto, pensata per agevolare il distance buying grazie a contenuti emozionali come foto, video e close-up di altissima qualità e un’ambientazione e grafica completamente personalizzata.
 
Sviluppato da un team multifunzionale interno in collaborazione con la società italiana Magnetiq, il nuovo showroom digitale di Gas, diviso in 3 sezioni, utilizza un’interfaccia user-friendly che ricorda quella dei social network, grazie alla quale l’utente potrà interagire in tempo reale ed essere guidato passo dopo passo dal dipartimento commerciale del brand nel suo processo di acquisto a distanza attraverso una condivisione virtuale dello spazio.

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