Tra lune e avventurieri, lusso al polso al SIHH

Se Cannes ha il cinema e Parigi l'alta moda, Ginevra ha decisamente l'altissima orologeria. Impossibile non pensarlo davanti alla poesia dell'Arceau de la Lune di Hermès, che il tempo lo scandisce seguendo le fasi lunari, non i minuti. O il nuovissimo Bugatti Super Sport di Parmigiani, in oro rosa e zaffiri: pezzo unico da indossare al polso per 400 mila euro. Tra creatività, grande artigianato, tantissima ricerca tecnologica, senza dimenticare glamour e tendenze, compie 29 anni il Salon International de l'Haute Horologerie di Ginevra, primo esclusivo appuntamento dell'anno con il lusso.

Instagram/SIHH

''Non solo una fiera, ma il luogo dove tutti coloro che si occupano della più alta orologeria nel mondo, i produttori, collezionisti, la stampa, possono incontrarsi, fare piani, sviluppare progetti”, racconta all'ANSA Fabienne Lupo, presidente della Fondation de l'Haute Horologerie. “È davvero 'the place to be', il luogo dove esserci''.

In tutto, 35 brand espositori, tra le 18 case storiche e i 17 indipendenti all'interno del Carré des Horologes, per altrettanti mondi da raccontare, dallo scintillio classico dei quadranti di Cartier alle ''sculture meccaniche'' di MB&F o all'eleganza british di Speake Marin, che riporta al Salone il più affascinante degli 007, Pierce Brosnan. Ma c'è anche Hugh Jackman, che ha da tempo sposato lo spirito di Montblanc o la star cinese Hu Ge, che fa letteralmente impazzire i collezionisti del Sol Levante per Piaget.

Soprattutto è qui, nel salotto che quest'anno dedica anche uno spazio all'ingresso del pubblico, che l'orologeria di alta gamma traccia le sue nuove linee e tendenze. Così il trionfo della perfezione meccanica, quest'anno accompagna le grandi imprese di eroi e avventurieri, dallo Spitfire di IWC al connubio Roger Dubuis e Lamborghini, fino a Panerai, che a Ginevra annuncia che salirà a bordo di Luna Rossa insieme a Prada e Pirelli, lanciando il Submersible, subacqueo in fibra di carbonio e vele sul quadrante.

Si festeggiano poi grandi anniversari, come i 25 anni del Lange 1, mentre Piaget porta addirittura la spiaggia nel cuore della Svizzera per presentare il suo Altipiano Turbillon di meteorite e diamanti, in un generale romantico omaggio ad astri e pianeti che animano collezioni importanti, come Hermes o Girard Perregaux nella sua Earth to Sky Edition. E la riscoperta di pezzi vintage che torneranno al polso di (pochissimi) fortunati.

Soprattutto, l'Haute Orologerie guarda alla natura. Con Montblanc, capofila, che rinnova la collaborazione con Minerva e l'amore per le spedizioni alpine nelle linee del leggendario 1858 e una nuova capsule in edizione limitata sui toni del verde e del bronzo. Ma anche con inattese declinazioni. Come Jaeger LeCoultre, che a Ginevra ricrea la foresta della Valle de Joux, dove la maison è nata nel 1833, per presentare il nuovo Giro Tourbillon serie 4 su cassa tonda, con una ripetizione a minuto che suona l'intera melodia del Westmister. Fino all'orologio ''vivente'', il Moser Nature Watch di H Moser & Cie, pezzo d'arte in simbiosi con piante e muschi, che durante il salone continuerà a ''crescere'' e mutare aspetto.

Intanto il SIHH corre a grandi passi verso il futuro e l'edizione n° 30. Quest'anno, con il debutto di “The Lab”, l'incubatore per l'orologeria del domani, con le tecnologie più recenti e il dietro le quinte delle rivoluzioni già in cantiere. E per il 2020, nuova collocazione, che ripensa l'agenda del settore: non più a gennaio, ma dal 20 al 29 aprile a Ginevra, in staffetta con Baselworld che seguirà dal 30 aprile a Basilea. Calendari sincronizzati per i due appuntamenti fino al 2024.

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